Università degli studi di Catania
NANOPARTICELLE A BASE DI CICLODESTRINE PER APPLICAZIONI BIOMEDICALI
Abstract
dc:descriptionNegli ultimi anni lo studio di nuovi macro e nano sistemi ha rappresentato uno degli argomenti di maggior interesse in campo scientifico. L’obiettivo è quello di aumentare l’efficacia della terapia tradizionale soprattutto per la cura di pazienti con malattie croniche, sottoposti a trattamenti per lunghi periodi di tempo o a vita. Ad oggi, infatti, i farmaci più comunemente usati presentano effetti collaterali legati all’alto livello di tossicità e alla bassa biocompatibilità. A tal proposito, nuovi sistemi a base di Ciclodestrina sono stati progettati e caratterizzati. Tutti i coniugati sono stati sviluppati e studiati come sistemi di trasporto di farmaci o come nanoterapeutici al fine di superare i limiti della medicina tradizionale. Le Ciclodestrine sono oligosaccaridi con struttura a tronco di cono, e rappresentano la principale strategia di questo progetto. La loro natura permette di sfruttarle sia per l’incapsulamento e il trasporto di farmaci lipofili, sia come agenti terapeutici. Un altro vantaggio delle ciclodestrine è rappresentato dalla loro biocompatibilità e dalla bassa tossicità. Alla luce di ciò, il seguente lavoro ha come obiettivo lo studio del ruolo della cavità della ciclodestrina in diverse applicazioni biomediche. La prima parte della tesi sfrutta le ciclodestrine come sistemi di trasporto di farmaci, spaziando dalla sintesi di dimeri a quella di polimeri lineari o crosslinked. Tutti i sistemi sono stati progettati e sintetizzati usando entrambe le cavità, β e γ, al fine di studiarne il loro ruolo. Inoltre, sono state introdotte in backbone polimerici sia ciclodestrine che molecole targeting, con l’obiettivo di migliorare l’uptake cellulare. I risultati in vitro hanno mostrato che alcuni dei sistemi investigati possono aumentare l’attività antiproliferativa rispetto ai farmaci più comunemente utilizzati. La seconda parte della tesi è focalizzata nell’introduzione di unità chelanti in polimeri cross-linked di ciclodestrina. Questa strategia permette di superare i problemi legati alla disomeostasi dei metalli. I nanochelanti possono infatti agire nell’intestino e potrebbero superare problemi come la tossicità sistemica. Infine, l’ultima parte della tesi, è stata svolta in collaborazione con l’Università Boku di Vienna. Il progetto si è basato sulla sintesi e lo studio di una nanoparticella metallica rivestita con due diversi polimeri, uno terminato con una ciclodestrina e l’altro con una molecola fluorescente. Dopo la sintesi, sono stati condotti test in vitro per valutare la capacità della nanoparticella di attraversare la barriera ematoencefalica ed eliminare il colesterolo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- BOGNANNI, NOEMI
- Contributors dc:contributor
-
- SORTINO, Salvatore
Subjects
dc:subject × 22Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/597750
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/597750