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Università degli Studi di Milano

UPPER MOTOR NEURON BURDEN IN AMYOTROPHIC LATERAL SCLEROSIS: CLINICAL AND IMAGING FEATURES, AND THE ROLE OF IRON METABOLISM

Abstract

dc:description

Introduzione. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una patologia rara, a prognosi infausta, in cui la degenerazione del primo e del secondo motoneurone sono coinvolte in modo selettivo. Un elemento di difficoltà nella diagnosi e nel definire una terapia efficace è la considerevole eterogeneità nella presentazione clinica, in assenza di marcatori biologici specifici, dovuta anche ai molteplici meccanismi patogenetici coinvolti nella malattia. In questo progetto di Dottorato è stato preso in considerazione in particolare il metabolismo del ferro, poiché coinvolto in particolare nella degenerazione della via motoria centrale. Studi post mortem sui pazienti hanno dimostrato che l’accumulo di ferro intracellulare cerebrale è presente nelle medesime aree corticali che in vivo erano state indentificate alla Risonanza Magnetica cerebrale (RMN). In particolare, la tecnica di mappatura di suscettibilità magnetica (QSM) sembra essere un valido strumento per misurare l’accumulo di ferro cerebrale con la RMN. A livello ematico, invece, la ferritina e la transferrina sierica sono noti biomarcatori del metabolismo del ferro nella SLA; mentre l’enzima Glutatione Perossidasi di tipo 4 (GPX4), che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della ferroptosi, è stato studiato attualmente solo nei modelli murini di SLA. L’obbiettivo di questo Progetto di Dottorato è studiare la correlazione tra il danno del primo neurone di moto (UMN), valutato sia clinicamente che con moderne tecniche di neuroimmagine, e i possibili biomarcatori sierici del metabolismo del ferro. Metodi. Sono stati reclutati 68 pazienti, seguiti presso il Centro SLA dell’“IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta” di Milano, i quali hanno eseguito un prelievo ematico per il dosaggio di ferritina, transferrina e GPX4, e una risonanza magnetica cerebrale con la tecnica QSM. Di questi pazienti sono state raccolte informazioni demografiche e dati clinici sulla gravità di malattia, valutando altresì contestualmente il coinvolgimento del primo neurone di moto attraverso la scala clinica semiquantitativa PUMNS. Inoltre, sono state reclutate 67 persone come controlli sani. Analisi Statistiche. Il test di U Mann Whitney e le correlazioni di Pearson sono state eseguite per studiare la correlazione tra i biomarcatori sierici del metabolismo del ferro e gli indicatori clinici di malattia. Per analizzare gli aspetti radiologici sono state applicate due modalità di studio: per regioni di interesse (ROI) e per morfometria basata sui voxel per l’intero encefalo. Utilizzando lo Spearman test è stata studiata l’associazione tra i valori di QSM estratti dalle sequenze di MRI e i biomarcatori; come parte di questa valutazione, è stata inoltre analizzata la correlazione tra le variabili radiologiche e quelle cliniche. Tutte le analisi sono state verificate per l'effetto dell'età come covariata, e i risultati sono stati ritenuti statisticamente significativi in presenza di un p value < 0.05. Risultati. I controlli sani e i pazienti sono risultati omogenei per età e genere. Dal raffronto tra 60 pazienti affetti da SLA e 53 controlli sani della stessa età, è emersa una differenza statisticamente significativa per i livelli di ferritina (p = 0.009) e di GPX4 (p = 0.001). Analizzando più specificatamente la corte di pazienti SLA risulta che: i livelli di ferritina e transferrina sono inversamente proporzionali tra loro; i livelli di transferrina sono correlati all’indice di massa corporea (BMI); i livelli di ferritina, transferrina e GPX4 non sono correlati né con il genotipo né con gli indicatori di gravità di malattia (quali il punteggio di ALSFRS-R, lo stadio secondo la classificazione di King, la durata di malattia, l’assetto cognitivo o la funzionalità respiratoria). Per contro, una correlazione positiva (p < 0.005) è stata riscontrata tra i livelli di GPX4 e il punteggio alla scala di PUMNS, che valuta il coinvolgimento clinico del primo motoneurone. Analizzando i dati di RMN dei pazienti e dei controlli sono stati riscontrati differenti valori di suscettibilità magnetica (QSM) in specifiche aree motorie cerebrali (putamen bilateralmente, VIII lobulo cerebellare di sinistra cerebellare, lobuli IV-V di destra e I cerebellare con un p < 0.001). Confrontando i pazienti SLA con un sottogruppo dei controlli sani, che avevano eseguito sia la RMN che il prelievo di sangue, non si è rilevata alcuna differenza tra i livelli di GPX4 e il valore di QSM. Tuttavia, se si escludono i soggetti con valori di GPX4 anomali, si evidenzia una correlazione positiva (p < 0.001) nella regione destra della corteccia motoria primaria (M1). Analizzando il solo gruppo di pazienti SLA, con analisi di regressione lineare sono state messe in evidenza correlazioni positive tra il QSM (p < 0.05): e GPX4 nell’area M1 di sinistra; e transferrina nell’ area ventrale e dorsale premotoria e nella area motoria supplementare (SMA); e ferritina nei lobuli IV-V cerebellari di sinistra, nel nucleo caudato, nel talamo e nella SMA di destra. Considerando i parametri clinici invece, non vi è una correlazione con i punteggi PUMNS, fatta eccezione per il confronto tra il punteggio che riguarda il solo distretto degli arti superiori e il valore di QSM nella sole regioni della preSMA e SMA dell’emisfero destro (p < 0.04). Tuttavia, se si analizza il grado di coinvolgimento del primo motoneurone secondo il fenotipo, si trova una correlazione positiva in M1 (p < 0.004) e una correlazione negativa nei lobuli cerebellari IV-V di sinistra (p < 0.04). Discussione. Dal confronto con controlli sani di pari età, i risultati confermano come i pazienti affetti da SLA siano caratterizzati da maggiori livelli di ferritina, sebbene non vi sia alcuna specifica correlazione con i fenotipi di malattia. Tuttavia, il presente lavoro è il primo che dimostra che anche i livelli di GPX4 sono statisticamente più elevati nei pazienti rispetto alla popolazione sana. Inoltre, analizzando la distribuzione dei livelli di GXP4 nei pazienti affetti da SLA non sono state riscontrate correlazioni con le caratteristiche cliniche della malattia ad eccezione di ciò che riguarda il coinvolgimento del primo neurone di moto, valutato sia clinicamente che radiologicamente. Coerentemente con quanto riportato in letteratura, l’analisi delle caratteristiche radiologiche in RMN ha confermato che valori più elevati di QSM si associano a una maggiore compromissione della via motoria centrale, in particolare nella regione M1 di sinistra. Inoltre, il presente studio è il primo, a nostra conoscenza, ad indagare una possibile relazione tra i livelli sierici dei marcatori del metabolismo del ferro e l’accumulo cerebrale di ferro valutabile con la RMN, mostrando in particolare come vi sia una correlazione positiva tra i valori di GPX4 e di QSM nell’area M1. Conclusioni. Il presente studio ha indagato, nei pazienti affetti da SLA, la correlazione tra la compromissione del primo motoneurone, valutato sia clinicamente che con i valori di QSM nelle diverse aree corticali cerebrali, e i biomarcatori sierici del metabolismo del ferro. I risultati della presente ricerca suggeriscono che il GPX4 possa essere un biomarcatore utile nella differenziazione fenotipica e nella predizione della progressione di malattia.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2024

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • BERSANO, ENRICA
Contributors dc:contributor
  • tutor: G. Lauria Pinter ; coordinatore: G. D. Norata
  • E. Bersano
  • NORATA, GIUSEPPE DANILO

Subjects

dc:subject × 5

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
Language dc:language
eng

Identifiers

dc:identifier.*
OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1023728

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
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BERSANO, ENRICA. UPPER MOTOR NEURON BURDEN IN AMYOTROPHIC LATERAL SCLEROSIS: CLINICAL AND IMAGING FEATURES, AND THE ROLE OF IRON METABOLISM. Università degli Studi di Milano, 2024. https://hdl.handle.net/2434/1023728