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University of Toronto

Roma letteraria in D'Annunzio, Moravia e Pasolini. Una lettura semiotica

Abstract

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Nel "Il piacere" di Gabriele D’Annunzio, i "Racconti romani" di Alberto Moravia e "Ragazzi di vita" di Pier Paolo Pasolini, Roma si pone come ‘altro’ da un semplice scenario davanti al quale si svolge la narrazione. La città interloquisce con il lettore, contribuendo alla costruzione di una forma alternativa di discorso poetico e critico che si muove tra etica ed estetica, tra condizione esistenziale e percezione della forma. Questo studio mette a dialogo semiotica e critica letteraria. La città, la sua topografia e le sue forme architettoniche dirigono il percorso interpretativo e conoscitivo del lettore, ponendosi come sistema semiotico intorno al quale la narrazione è organizzata. Qui lo spazio è geografico, bidimensionale e topografico ma è anche quello tridimensionale del volume architettonico, e infine quadridimensionale, quello del cronotopo bachtiniano. Bachtin difatti chiarisce che solo attraverso il cronotopo è possibile comprendere “l’interconnessione sostanziale dei rapporti temporali e spaziali dei quali la letteratura si è impadronita artisticamente...Nel cronotopo letterario ha luogo la fusione dei connotati spaziali e temporali in un tutto dotato di senso e di concretezza” (Estetica e Romanzo 231). Se Michail Bachtin pone il tempo come principio guida nella forma artistica, Yuri Lotman si concentra sullo spazio come sistema semiotico, spazio culturale. Egli concepisce il testo artistico come un universo semiotico che non si fonda su uno schema dicotomico; non è possibile aumentare la conoscenza attraverso strutture che si basano esclusivamente su contrapposizioni polarizzate. L’universo semiotico per Lotman è uno spazio culturale con una struttura costituente in divenire dinamico: “Vanno distinte due sfere fondamentali della semiotica cittadina: la città come spazio e la città come nome” (“Il simbolismo di Pietroburgo e i problemi della semiotica della città”, La semiosfera 1985: 225). Si studiano quindi le modalità con cui lo spazio urbano di Roma si manifesta in testi narrativi diversi, dal romanzo dannunziano ai racconti moraviani, ai frammenti culminati poi nella forma del romanzo pasoliniano. All’interno dello spazio culturale ‘città’, il legame tra personaggi e spazio topografico e architettonico, riflette rapporti immobili o che anelano all’immobilità, al rifiuto del cambiamento (D’Annunzio), ma anche incompatibilità con un modello storicamente dato (Moravia e Pasolini).

Degree

thesis:*
Department dc:contributor.department
Italian Studies
Year dc:date.issued
2013

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • Mosco, Maria Laura
Advisor dc:contributor.advisor
  • Capozzi, Rocco

Subjects

dc:subject × 6

Rights

Language dc:language.iso
it

Identifiers

dc:identifier.*
Handle dc:identifier.uri
http://hdl.handle.net/1807/70115
OAI identifier oai:identifier
oai:utoronto.scholaris.ca:1807/70115

Chain of custody

source
Harvested from
University of Toronto
Base URL
utoronto.scholaris.ca/server/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

Mosco, Maria Laura. Roma letteraria in D'Annunzio, Moravia e Pasolini. Una lettura semiotica. 2013. http://hdl.handle.net/1807/70115