Università degli studi di Catania
Intelligenza artificiale e mutamento sociale nelle pratiche di apprendimento della Generazione Z
Abstract
dc:descriptionLa presente ricerca analizza in profondità il ruolo trasformativo delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa nei processi formativi contemporanei, con particolare attenzione alle percezioni, agli atteggiamenti e alle pratiche di apprendimento degli studenti universitari appartenenti alla Generazione Z. L’intelligenza artificiale (IA), soprattutto nelle sue forme generative, costituisce una delle innovazioni più rilevanti e controverse del nostro tempo: un insieme di tecnologie in grado di ridefinire i processi cognitivi, ristrutturare le dinamiche educative e modificare il rapporto tra giovani e conoscenza. La Generazione Z, prima a crescere in un ecosistema digitale pervasivo, vive all’interno di un ambiente onlife dove online e offline si intrecciano senza soluzione di continuità, e in cui le tecnologie intelligenti incidono quotidianamente sulle pratiche di studio, sulle abitudini sociali e sulla costruzione dell’identità. La ricerca si colloca in un ampio impianto teorico, delineato attraverso una review di letteratura sociologica e pedagogica che include contributi sul mutamento sociale (Ogburn, 1922), sulla natura ibrida delle esperienze giovanili nell’ecosistema digitale (Jenkins, 2009; Floridi, 2014), sui processi di innovazione tecnologica (Rogers, 1962) e sui modelli di accettazione tecnologica (TAM; Davis, 1989). Tale ricostruzione teorica ha consentito di comprendere come fenomeni quali la delega cognitiva, la ridefinizione delle routine accademiche, la trasformazione delle temporalità e le questioni etiche legate a equità e sostenibilità educativa si inseriscano all’interno di un quadro più ampio di mutamento sociale accelerato. Dal punto di vista metodologico, lo studio adotta un approccio mixed-methods integrato. La fase quantitativa, condotta su un campione di 416 studenti dell’Università di Catania tramite questionario strutturato, ha esplorato tre macro-aree analitiche: Tempo, Pratiche, Risorse (aspettative e rischi). La successiva fase qualitativa, realizzata attraverso un focus group con funzione di ponte interpretativo, ha permesso di approfondire significati, vissuti e ambivalenze che non emergono nei dati numerici, offrendo una lettura più densa delle rappresentazioni degli studenti. I risultati mostrano una percezione in prevalenza positiva dell’IA come alleato nello studio e nella gestione del tempo, accompagnata tuttavia da preoccupazioni legate alla dipendenza cognitiva, alla riduzione del pensiero critico e alle implicazioni etiche e sociali derivanti dall’uso non regolato della tecnologia. Lo studio contribuisce al dibattito socio-pedagogico contemporaneo proponendo una visione dell’IA non come semplice strumento tecnico, ma come fenomeno sociale complesso, portatore di valori, significati e implicazioni culturali. Le conclusioni sottolineano l’urgenza di accompagnare le nuove generazioni verso un’integrazione equilibrata, consapevole ed eticamente sostenibile dell’intelligenza artificiale nell’istruzione superiore.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- PLATANIA, GLENDA
- Contributors dc:contributor
-
- DAHER, Liana Maria
Subjects
dc:subject × 10Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/724770
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/724770