Università degli studi di Catania
Governments' Rights and Duties in Preventing and Compensating Marine Pollution (Mostly Resulting from Oil Transport in the Light of International Conventions) [Diritti e doveri dei governi nella prevenzione e nel risarcimento dell'inquinamento marino (principalmente derivante dal trasporto di petrolio alla luce delle convenzioni internazionali)]
Abstract
dc:descriptionQuesta tesi, impiegando un metodo di ricerca descrittivo-analitico, esamina in modo approfondito i diritti e gli obblighi degli Stati nella prevenzione e nel risarcimento dell’inquinamento marino causato dal trasporto di petrolio, con particolare attenzione al quadro fornito dalle convenzioni internazionali come MARPOL, CLC e FUND istituite dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO). Lo studio evidenzia il ruolo fondamentale di queste convenzioni nel definire standard globali per la prevenzione dell’inquinamento, inclusi requisiti stringenti per la progettazione, costruzione e operatività delle navi, come l’uso obbligatorio di petroliere a doppio scafo per ridurre al minimo il rischio di sversamenti. Tuttavia, l’efficacia di queste misure dipende dalla capacità degli Stati di farle rispettare, rivelando una disparità tra paesi sviluppati e in via di sviluppo che sottolinea la necessità di una maggiore cooperazione internazionale, assistenza tecnica e programmi di rafforzamento delle capacità. La ricerca analizza anche i meccanismi di risarcimento previsti dalle convenzioni CLC e FUND, che attribuiscono ai proprietari delle navi una responsabilità oggettiva per i danni da inquinamento da petrolio e offrono un risarcimento aggiuntivo tramite i Fondi internazionali di compensazione per l’inquinamento da idrocarburi (IOPC Funds). Nonostante la loro efficacia, sfide come la determinazione della responsabilità in incidenti complessi e l’aumento dei costi di risarcimento richiedono revisioni dei limiti di responsabilità per riflettere le attuali realtà ambientali ed economiche. Inoltre, l’avvento di navi senza equipaggio e autonome introduce nuove sfide giuridiche e tecniche, poiché convenzioni esistenti come SOLAS e STCW, basate sulla presenza di equipaggi umani, necessitano di aggiornamenti significativi per affrontare questioni come la responsabilità, la cybersicurezza e l’affidabilità dei sistemi autonomi. Il rapido progresso dell’innovazione tecnologica nel settore marittimo ha superato lo sviluppo dei relativi quadri giuridici, evidenziando la necessità di test rigorosi, processi di certificazione e collaborazione internazionale per garantire l’integrazione sicura di queste tecnologie. Le raccomandazioni includono la modifica delle leggi internazionali per accogliere le navi autonome, il rafforzamento della cooperazione internazionale tramite la condivisione delle informazioni e il monitoraggio congiunto, investimenti in tecnologie ecocompatibili come i carburanti alternativi e i sistemi avanzati di controllo dell’inquinamento, e la promozione dell’educazione e della consapevolezza per favorire una cultura di conformità e responsabilità. Affrontando queste sfide attraverso l’azione collettiva e il miglioramento continuo, questa tesi fornisce una tabella di marcia per i responsabili politici, gli operatori del settore e i difensori dell’ambiente per raggiungere un futuro sostenibile e sicuro per l’ambiente marino, garantendo al contempo un trasporto sicuro ed efficiente delle merci in tutto il mondo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2025
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- AZIK, PARISA
- Contributors dc:contributor
-
- SAPIENZA, Rosario
Subjects
dc:subject × 12Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/691062
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/691062