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Dopo una complessiva rassegna della disciplina attualmente vigente in Italia – ma dando il dovuto spazio pure ai profili storico-giuridici e politico-istituzionali intrinsecamente e inevitabilmente connessi al tema –, il lavoro intende valutare la “tenuta” del sistema, spiccatamente influenzato dall’ideologia propria del regime fascista, alla luce dei fondamenti dell’odierno sistema penale costituzionalmente orientato, anche attraverso l’analisi di alcune, selezionate, fattispecie che compongono il Titolo in oggetto. In un continuo dialogo fra parte speciale, teoria del bene giuridico e statuto costituzionale del reato la ricerca, evidenziati i limiti ideologici e di disciplina del Titolo I, tenta di sviluppare alcune prospettive di riforma che riportino i delitti politici entro i limiti accettabili per uno Stato liberaldemocratico contemporaneo. Al fine di giungere a tali conclusioni la tesi tocca, seppur tangenzialmente, argomenti affini alla tutela dello Stato stricto sensu intesa – come, per esemplificare, la tutela dell’ordine pubblico (Libro II, Titolo V c.p.) – la cui analisi offre spunti ulteriori per riflettere compiutamente sulla gestione penalistica del delicatissimo rapporto intercorrente fra individuo e autorità costituita, al giorno d’oggi ancora gravata da eccessivi accenti autoritari che mal si conciliano con l’attuale assetto costituzionale del Paese.","abstract_html":"La ricerca affronta, in chiave critica e adottando una prospettiva de iure condendo, il discusso tema del diritto penale politico, che nell’ordinamento italiano trova nel Libro II, Titolo I c.p., «Dei delitti contro la personalità dello Stato», la sua peculiare sedes materiae. Oggetto della tesi sarà tale particolare sottosistema delittuoso il quale, deputato alla protezione degli interessi politici fondamentali dello Stato e delle sue strutture fondamentali, mostra caratteri peculiari rispetto ai canoni ordinari della penalità e ai suoi principi fondanti. Dopo una complessiva rassegna della disciplina attualmente vigente in Italia – ma dando il dovuto spazio pure ai profili storico-giuridici e politico-istituzionali intrinsecamente e inevitabilmente connessi al tema –, il lavoro intende valutare la “tenuta” del sistema, spiccatamente influenzato dall’ideologia propria del regime fascista, alla luce dei fondamenti dell’odierno sistema penale costituzionalmente orientato, anche attraverso l’analisi di alcune, selezionate, fattispecie che compongono il Titolo in oggetto. 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