{"id":{"repo_id":"trento","oai_identifier":"oai:iris.unitn.it:11572/369268"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/trento/oai:iris.unitn.it:11572/369268","repository":{"repo_id":"trento","name":"Università degli Studi di Trento","base_url":"https://iris.unitn.it/oai/request"},"display":{"title":"Laicità e diritto penale","abstract":"Scopo del presente studio Ã ̈ individuare e declinare i possibili Ã&nbsp;mbiti di interazione tra diritto penale e laicitÃ&nbsp;: tale analisi muoverÃ&nbsp;, innanzitutto, da una ricerca, a livello definitorio, circa la nozione di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ e circa il (fisiologico) carattere di â€œvaghezzaâ€ che connota il concetto de quo, con la conseguente difficoltÃ&nbsp; di individuarne un significato, se non unitario, quantomeno condiviso (si ricorrerÃ&nbsp;, a tal fine, anche ad unâ€TMindagine in chiave comparata). Si procederÃ&nbsp; quindi ad esaminare il diritto positivo e giurisprudenziale â€“ in primis attraverso la lettura delle sentenze della Corte costituzionale, e della relativa elaborazione della â€œlaicitÃ&nbsp;â€ in termini di â€œequidistanzaâ€ ed â€œimparzialitÃ&nbsp;â€ â€“ ed effettuando poi una ricognizione sulle fonti del diritto penale (dove si registrerÃ&nbsp; la â€œcrisiâ€ del legislatore penale e la crescente centralitÃ&nbsp; del giudice e della giurisprudenza, anche alla luce dellâ€TMincidenza e dellâ€TMinfluenza esercitata, sul diritto interno, dalle fonti sovranazionali, in particolare dal diritto dellâ€TMUnione europea e dal diritto convenzionale della CEDU). Lo studio si concentrerÃ&nbsp; sul tentativo di individuare alcune declinazioni di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ nel peculiare Ã&nbsp;mbito del diritto penale, interrogandosi al contempo sul relativo status della/delle â€œlaicitÃ&nbsp;â€ , ossia la qualificazione come â€œcarattereâ€ , ovvero come â€œprincipioâ€ . Si proporrÃ&nbsp; una lettura â€“ valorizzando la necessaria (anzi, pretesa) autonomia delle regole che debbono connotarlo (le Â«regole proprie del diritto penaleÂ»), dalle influenze â€œdistorsiveâ€ ad opera di agenti â€œesterniâ€ al diritto penale o al diritto stesso â€“ in termini di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ anzitutto Â«come metodoÂ», quale frutto di un procedimento dialogico, nella ricerca di (ri)affermare il Â«fattoÂ» quale â€œcentro gravitazionaleâ€ verso cui orientare la politica criminale e lâ€TMattivitÃ&nbsp; di interpretazione. Il concetto di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ verrÃ&nbsp; poi accostato alle condizioni di legittimazione del diritto penale, laicitÃ&nbsp; Â«come canone politico-criminaleÂ» orientato alla individuazione ed allâ€TMaffermazione di un diritto penale che rigetti forme di Â«paternalismoÂ» e di Â«moralismoÂ», ed alla concreta dimensione applicativa (interrogandosi sugli spazi della laicitÃ&nbsp; Â«come ausilio interpretativoÂ»), proponendosi infine unâ€TManalisi di istituti di parte generale e di fattispecie di parte speciale che si presentano (astrattamente e concretamente) idonee al penetrare di istanze â€œesterneâ€ al diritto penale.","abstract_html":"Scopo del presente studio Ã ̈ individuare e declinare i possibili Ã&amp;nbsp;mbiti di interazione tra diritto penale e laicitÃ&amp;nbsp;: tale analisi muoverÃ&amp;nbsp;, innanzitutto, da una ricerca, a livello definitorio, circa la nozione di â€œlaicitÃ&amp;nbsp;â€ e circa il (fisiologico) carattere di â€œvaghezzaâ€ che connota il concetto de quo, con la conseguente difficoltÃ&amp;nbsp; di individuarne un significato, se non unitario, quantomeno condiviso (si ricorrerÃ&amp;nbsp;, a tal fine, anche ad unâ€TMindagine in chiave comparata). 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Si procederÃ&nbsp; quindi ad esaminare il diritto positivo e giurisprudenziale â€“ in primis attraverso la lettura delle sentenze della Corte costituzionale, e della relativa elaborazione della â€œlaicitÃ&nbsp;â€ in termini di â€œequidistanzaâ€ ed â€œimparzialitÃ&nbsp;â€ â€“ ed effettuando poi una ricognizione sulle fonti del diritto penale (dove si registrerÃ&nbsp; la â€œcrisiâ€ del legislatore penale e la crescente centralitÃ&nbsp; del giudice e della giurisprudenza, anche alla luce dellâ€TMincidenza e dellâ€TMinfluenza esercitata, sul diritto interno, dalle fonti sovranazionali, in particolare dal diritto dellâ€TMUnione europea e dal diritto convenzionale della CEDU). Lo studio si concentrerÃ&nbsp; sul tentativo di individuare alcune declinazioni di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ nel peculiare Ã&nbsp;mbito del diritto penale, interrogandosi al contempo sul relativo status della/delle â€œlaicitÃ&nbsp;â€ , ossia la qualificazione come â€œcarattereâ€ , ovvero come â€œprincipioâ€ . Si proporrÃ&nbsp; una lettura â€“ valorizzando la necessaria (anzi, pretesa) autonomia delle regole che debbono connotarlo (le Â«regole proprie del diritto penaleÂ»), dalle influenze â€œdistorsiveâ€ ad opera di agenti â€œesterniâ€ al diritto penale o al diritto stesso â€“ in termini di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ anzitutto Â«come metodoÂ», quale frutto di un procedimento dialogico, nella ricerca di (ri)affermare il Â«fattoÂ» quale â€œcentro gravitazionaleâ€ verso cui orientare la politica criminale e lâ€TMattivitÃ&nbsp; di interpretazione. Il concetto di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ verrÃ&nbsp; poi accostato alle condizioni di legittimazione del diritto penale, laicitÃ&nbsp; Â«come canone politico-criminaleÂ» orientato alla individuazione ed allâ€TMaffermazione di un diritto penale che rigetti forme di Â«paternalismoÂ» e di Â«moralismoÂ», ed alla concreta dimensione applicativa (interrogandosi sugli spazi della laicitÃ&nbsp; Â«come ausilio interpretativoÂ»), proponendosi infine unâ€TManalisi di istituti di parte generale e di fattispecie di parte speciale che si presentano (astrattamente e concretamente) idonee al penetrare di istanze â€œesterneâ€ al diritto penale."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Laicità e diritto penale"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Manfrini, Giacomo","Bonini, Sergio"],"dc:creator":["Manfrini, Giacomo"],"dc:date":["2017"],"dc:description":["Scopo del presente studio Ã ̈ individuare e declinare i possibili Ã&nbsp;mbiti di interazione tra diritto penale e laicitÃ&nbsp;: tale analisi muoverÃ&nbsp;, innanzitutto, da una ricerca, a livello definitorio, circa la nozione di â€œlaicitÃ&nbsp;â€ e circa il (fisiologico) carattere di â€œvaghezzaâ€ che connota il concetto de quo, con la conseguente difficoltÃ&nbsp; di individuarne un significato, se non unitario, quantomeno condiviso (si ricorrerÃ&nbsp;, a tal fine, anche ad unâ€TMindagine in chiave comparata). 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