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Lo studio non doveva solo comprendere il paesaggio in tutte le sue componenti ma si è voluto definire i principi concettuali di trasformazione passati, attuali e futuri, e soprattutto questi ultimi al fine di riattivare un processo congruente e compatibile con al naturalità del territorio, con l’economia e la cultura del luogo. Nel corso del lavoro è stato analizzato il paesaggio della valle di Gresta, ove si è registrato un forte declino della diversità del paesaggio, con conseguente semplificazione del mosaico paesistico e la riduzione delle caratteristiche identitarie strutturali e culturali. E’ stata rilevata infatti la scomparsa di elementi strutturali caratterizzanti, come i terrazzamenti, la modificazione nella dimensione degli insediamenti e l’alterazione formale e tecnologica degli edifici. Le diverse sollecitazioni esterne che inducono le evoluzioni in un territorio sono continue, quindi è evidente che anche il processo di trasformazione deve proseguire, ma in rapporto simbiotico con l’esistente, come un tempo, dove le varie modificazioni si stratificavano nell’architettura e nel paesaggio. L’ analisi del paesaggio naturale e costruito e delle architetture della valle è quindi servita per comprendere l’evoluzione e la trasformazione nel corso dei secoli del rapporto di equilibrio stabilitosi tra artificio e contesto, analizzando le modificazioni avvenute alle diverse scale. La conservazione e valorizzazione del paesaggio sono il fine del processo di conoscenza intrapreso ma anche l’inizio di una sensibilizzazione alle politiche ambientali e di trasformazioni del costruito in cui assieme alle permanenze più o meno integre del sistema storico che ha caratterizzato i luoghi nel corso del tempo si attuano delle modificazioni congruenti legate ad attribuzioni di significato che contribuiscono a mantenere e ri-definire l’identità culturale del territorio.","abstract_html":"La tesi di dottorato “Il genius loci e l’architettura sostenibile. L’ambiente naturale e costruito della Val di Gresta” attiene alla definizione di una metodologia di studio efficace a descrivere i caratteri ricorrenti in un ambito territoriale omogeneo, analizzando il territorio nelle diverse scale da quella dell’insediamento a quella dell’edificio, a quella della tecnologia. Lo studio non doveva solo comprendere il paesaggio in tutte le sue componenti ma si è voluto definire i principi concettuali di trasformazione passati, attuali e futuri, e soprattutto questi ultimi al fine di riattivare un processo congruente e compatibile con al naturalità del territorio, con l’economia e la cultura del luogo. Nel corso del lavoro è stato analizzato il paesaggio della valle di Gresta, ove si è registrato un forte declino della diversità del paesaggio, con conseguente semplificazione del mosaico paesistico e la riduzione delle caratteristiche identitarie strutturali e culturali. E’ stata rilevata infatti la scomparsa di elementi strutturali caratterizzanti, come i terrazzamenti, la modificazione nella dimensione degli insediamenti e l’alterazione formale e tecnologica degli edifici. 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