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L’estetico, ossia, sarebbe uno strumento utile alla creazione di specifici modelli che consentirebbero l’interfaccia con l’ambiente, dove l’obiettivo centrale del presente studio è quello di individuare il tipo di modelli che l’estetico permette di creare e il processo che conduce alla loro costituzione. La modellizzazione estetica, dunque, sarebbe tutt’altro che un comportamento accessorio o di sfondo, bensì uno strumento utile alla sopravvivenza che nell’essere umano trova la sua massima espressione nel simbolico quale capacità di produrre opere d’arte. Sotto questo aspetto, una teoria della modellizzazione estetica permette di superare quei binarismi che per secoli hanno impedito di studiare l’estetico in qualità di processo unitario e complesso. Il comportamento estetico sarebbe infatti una delle manifestazioni più evidenti della continuità tra cultura e natura, verbale e non verbale, soggetto e agente. Al fine di condurre un’indagine di questo tipo, ritengo utile utilizzare gli strumenti offerti dal campo di studi della biosemiotica, i quali permettono una visione biologica e relazionale dei fenomeni estetici. Gli obiettivi principali sono quelli di porre le basi per un ripensamento dell’estetica tradizionale e di riconsiderare il posizionamento dell’uomo all’interno della natura tramite l’analisi del comportamento estetico.","abstract_html":"Il presente lavoro di ricerca vuole essere un contributo all’elaborazione di una teoria della modellizzazione estetica. L’idea di estetico che verrà sviluppata è solo in ultima istanza incentrata sulle opere d’arte, le quali saranno prese in considerazione nei termini di prodotti simbolici costituitivi della sfera culturale umana. Diversamente, nella prospettiva che vogliamo presentare, l’estetico sarebbe parte di un processo ecosistemico e di modellizzazione che coinvolge a vari livelli anche gli altri esseri viventi. L’estetico, ossia, sarebbe uno strumento utile alla creazione di specifici modelli che consentirebbero l’interfaccia con l’ambiente, dove l’obiettivo centrale del presente studio è quello di individuare il tipo di modelli che l’estetico permette di creare e il processo che conduce alla loro costituzione. La modellizzazione estetica, dunque, sarebbe tutt’altro che un comportamento accessorio o di sfondo, bensì uno strumento utile alla sopravvivenza che nell’essere umano trova la sua massima espressione nel simbolico quale capacità di produrre opere d’arte. Sotto questo aspetto, una teoria della modellizzazione estetica permette di superare quei binarismi che per secoli hanno impedito di studiare l’estetico in qualità di processo unitario e complesso. Il comportamento estetico sarebbe infatti una delle manifestazioni più evidenti della continuità tra cultura e natura, verbale e non verbale, soggetto e agente. 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