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Partendo da una concezione morrisiana dell’architettura – in cui architettura è ogni trasformazione intenzionale di assetti spaziali consolidati a prescindere dalla scala degli assetti stessi – questa tesi mira a definire modi e compiti dell’operare architettonico nel campo dell’area vasta in rapporto ai processi di trasformazione ed organizzazione del territorio. In particolare, attraverso l’analisi di un tipico caso di territorio urbanizzato della provincia italiana – la Provincia Granda – si osserva come alcune grandi progettualità fisiche possano concorrere alla costruzione di immagini di territorio condivise capaci di indirizzare le trasformazioni insediative legate ai crescenti fenomeni di metropolizzazione del territorio.","abstract_html":"In che modo oggi si può ancora parlare di forma del territorio? Come vi si può operare consapevolmente? Può l’Architettura – intesa come progetto di forma – tornare ad avere un proprio specifico ruolo nel campo dell’area vasta? 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