Università degli Studi di Milano
LA NARRATIVA DI LUIGI MALERBA TRA TESTUALITÀ, GENERI E RICEZIONE
Abstract
dc:descriptionLa presente tesi di dottorato è dedicata al rapporto che l’opera narrativa di Luigi Malerba (Berceto 1927 – Roma 2008) ha intrattenuto con le forme brevi dagli esordi fino alla fine della sua lunga attività letteraria. Ho premesso ai capitoli più analitici del mio lavoro un capitolo più introduttivo, nel quale ho affrontato la questione della presenza di Malerba nel canone letterario del Novecento italiano, analizzando l’evoluzione della sua poetica e tentando una panoramica della sua ricezione critica negli ultimi decenni. Nel secondo capitolo ho analizzato Le lettere di Ottavia (1956), il primo tentativo letterario di Malerba, insieme alla Scoperta dell’alfabeto (1963) e alle Rose imperiali (1974), rispettivamente la raccolta d’esordio e la seconda raccolta di racconti pubblicate dell’autore. Il capitolo successivo prosegue nella disamina stilistica e tematica del corpus dei racconti di Malerba, prendendo in esame le altre raccolte pubblicate in vita: Dopo il pescecane (1979), Testa d’argento (1988) e Ti saluto filosofia (2004) – insieme a Sull’orlo del cratere, pubblicata postuma nel 2018. Sul piano dei contenuti, le quattro raccolte offrono una rappresentazione coerente della borghesia italiana del secondo dopoguerra. Il capitolo finale cerca di definire ulteriormente la fisionomia del Malerba narratore breve considerando il suo interesse di lungo corso per la scrittura indirizzata ai lettori più giovani, un aspetto spesso tralasciato dalla critica. La scelta di collocare Malerba nel solco dell’illustre tradizione italiana del narrare breve, che dalle novelle medievali arriva, nel Novecento, fino ad autori come Zavattini, Calvino, Moravia e Celati, è stata compiuta nella speranza di trovare una pista critica che si intrecciasse alle letture neoavanguardiste e postmoderniste della sua opera e che mi permettesse, infine, di aggregare il suo caso all’affascinante dibattito intorno al ruolo occupato dalle forme brevi nel canone letterario italiano contemporaneo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- FARINA, MICHELE
- Contributors dc:contributor
-
- coordinatore: F. Slavazzi ; tutor: G. Turchetta
- M. Farina
- TURCHETTA, GIOVANNI
- SLAVAZZI, FABRIZIO
Subjects
dc:subject × 5Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/farina-michele_phd2023-07-10
10.13130/farina-michele_phd2023-07-10 - OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/982788