Università degli Studi di Milano
L'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE NIGERIANA IN ITALIA: MODELLI DI INTERAZIONE CON LE MAFIE AUTOCTONE TRA DIMENSIONI LOCALI E TRAFFICI INTERNAZIONALI
Abstract
dc:descriptionTra gli attori che, nel panorama internazionale del crimine organizzato, giocano un ruolo da protagonisti da più decenni vi sono i diversi gruppi di criminalità nigeriana, di cui i secret cult, sviluppatisi nel contesto universitario nigeriano nel corso del XX secolo, costituiscono una delle componenti più strutturate. La loro presenza in Italia, territorio a tradizionale insediamento mafioso, ha spinto a voler comprendere le dinamiche di interazione che caratterizzano la loro coesistenza con le mafie autoctone, prendendo in considerazione tanto la dimensione del power syndicate quanto quella dell’enterprise syndacate (Block, 1980). Partendo dal presupposto che il controllo del territorio da parte di un gruppo mafioso in esso stanziato implica che qualunque attività in quell’area non possa aver luogo senza il placet dell’organizzazione che vi esercita la signoria territoriale (Santino, 1995), l’ipotesi di questo studio è che la presenza della criminalità organizzata nigeriana nell’area già sottoposta al controllo mafioso assuma delle caratteristiche specifiche in relazione al tipo di interazione stabilita con l’organizzazione autoctona. Interazione che, a sua volta, è determinata sia dalle dinamiche di gestione del potere e delle attività illecite del sodalizio locale sia dagli eventuali processi di adattamento dei gruppi criminali stranieri rispetto alla mafia indigena. Il contesto empirico selezionato per sottoporre a verifica l’ipotesi ha coinvolto sia aree a tradizionale insediamento mafioso (Palermo e litorale Domitio) sia alcune zone di espansione (Piemonte/Torino, Emilia Romagna, Lazio/Roma) dove i secret cult si sono stanziati, sebbene sia il capoluogo siciliano a rappresentare il campo empirico in cui si concentra il focus della ricerca. Per l’analisi del materiale raccolto - per la ricerca sul campo ci si è avvalsi di tecniche di ricerca di tipo qualitativo (42 interviste semi-strutturate a testimoni qualificati) - si è fatto ricorso al modello mafia-imprenditori di Sciarrone (2009), adattato all’oggetto e alle finalità conoscitive del presente studio, e al continuum legale-illegale di Ruggiero che identifica i crimini dei potenti (2015). L’uso di simili strumenti analitici ha permesso di individuare la natura criminale dei secret cult (sono gruppi mafiosi o organizzazioni criminali?). La ricerca ha corroborato l’ipotesi elaborata. Sono stati individuati modelli di interazione tra mafie autoctone e secret cult rappresentati principalmente dalla ‘subordinazione’ (quando la criminalità nigeriana è subalterna rispetto a Cosa nostra) e dall’‘autonomia’(ogni qualvolta i due gruppi criminali agiscono su binari paralleli e totalmente indipendenti); più sporadici, invece, sono quelli del tipo ‘compartecipazione’ (nei casi in cui tra le due organizzazioni sussistono degli accordi per forme di co-gestione di alcune attività illecite). Mentre nelle regioni di espansione delle mafie prevale il modello di autonomia ‘piena’, risultato di un minore controllo del territorio da parte delle organizzazioni mafiose in esse stanziate, nelle aree a tradizionale insediamento mafioso il modello della subordinazione convive con quello dell’autonomia ‘relativa’. Tali dinamiche, pertanto, mostrano che la presenza della criminalità nigeriana è più insidiosa nelle zone di espansione mafiosa.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- FEDERICO, ALIDA
- Contributors dc:contributor
-
- Tutor: A. Dino
- M. Massari ; Coordinatore: F. Basile
- A. Federico
- BASILE, FABIO
Subjects
dc:subject × 4Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/federico-alida_phd2023-06-26
10.13130/federico-alida_phd2023-06-26 - OAI identifier oai:identifier
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