Università degli Studi di Milano
IMMAGINAZIONE AUMENTATA. TRA POTENZIAMENTO CREATIVO E IPER-PERFORMATIVITÀ
Abstract
dc:descriptionLa tesi è dedicata alle implicazioni dell’uso della realtà aumentata sulla creatività umana. Nel primo capitolo considererò la letteratura filosofica che affronta il ruolo dell’immaginazione nel rapporto che l’essere umano ha con l’ambiente e con i propri artefatti. Fornirò una definizione di immaginazione quale processo materiale che coinvolge l’individuo da un punto di vista corporeo e cognitivo, con prestazioni creative e ricreative, un fenomeno emergente dall’incontro con le cose, che risulta nella perlustrazione e progettazione di possibilità interpretative e potenzialità agentive applicate all’ambiente. In questo senso, sosterrò che l’immaginazione consente la relazione con l’altro e l’accesso a un mondo. Accosterò perciò il lavoro dell’immaginazione al virtuale invisibile dell’esperienza, cui, secondo alcuni autori, una famiglia di tecnologie contemporanee ha saputo dare corpo. Nel secondo capitolo mi concentrerò sul legame tra virtuale e digitale, di cui identificherò le ragioni nell’impalpabile ubiquità, nella peculiare dimensione di multi-presenza e di costante riconfigurazione che le tecnologie più recenti rendono possibile. Nello specifico, mostrerò come la realtà aumentata sia una tecnologia particolarmente votata a interfacciarsi con l’attività immaginativa in ragione della sua vasta diffusione e adattabilità contestuale; della sua efficacia sul piano dell’esperienza dell’utente; del suo carattere interattivo e performativo; del suo grado di opacità. A partire anche da un’indagine storica e archeologica, mi soffermerò sulla tendenza dei suoi creatori a sponsorizzarla come un’invenzione afferente all’ambito spirituale, di cui vengono presentati i tratti caratteristici come magici, sorprendenti e sovrannaturali. In virtù di questa narrativa, commenterò l’abitudine ad accostare la realtà aumentata all’immaginazione, entrambe erroneamente descritte come fantastiche e immateriali. Nel terzo capitolo tratterò l’analisi di alcuni studi di caso rilevanti, a rappresentanza del tipo di operazioni che vengono concretamente svolte in ambito militare; scientifico e aziendale; artistico e attivista. Alla luce di una serie di ricerche che valutano i risultati dell’esposizione prolungata alla realtà aumentata, soprattutto nei termini di un miglioramento delle prestazioni dei fruitori durante l’esecuzione di compiti che prevedano l’assistenza di tale tecnologia, metterò l’accento in modo particolare sulla crescente natura gestuale dell’interazione degli utenti. Il coinvolgimento del corpo e la moltiplicazione degli stimoli relazionali che legano il singolo ad altri corpi, oggetti e ambienti, anche a distanza, determina infatti inevitabili ricadute sul processo creativo, da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo, spesso nell’ottica di un incremento della sua efficacia. Concluderò perciò la tesi discutendo l’ipotesi che tale efficacia si possa tradurre in un’ iper-performatività del processo immaginativo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- PIRANDELLO, SOFIA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: A. Pinotti ; co-tutor: N. Liberati ; coordinatore del dottorato: A. Pinotti
- S. Pirandello
- PINOTTI, ANDREA
Subjects
dc:subject × 11Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/pirandello-sofia_phd2023-04-28
10.13130/pirandello-sofia_phd2023-04-28 - OAI identifier oai:identifier
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