Università degli Studi di Milano
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RESPONSABILITÀ: TRA DIRITTO CIVILE E DIRITTO PENALE
Abstract
dc:descriptionIl presente lavoro verte sui problemi ascrittivi della responsabilità penale nell’ordinamento italiano, in relazione agli eventi lesivi che coinvolgono sistemi di intelligenza artificiale (c.d. sistemi di i.a.). L’obiettivo è di verificare se i tradizionali regimi di responsabilità penale – che hanno come presupposto la commissione di fatti penalmente rilevanti da parte di persone fisiche – siano adeguati al nuovo contesto tecnologico, in cui algoritmi caratterizzati da autonomia, interattività e opacità (c.d. black box) possono porre in essere condotte imprevedibili dagli utilizzatori e dagli stessi produttori. Chi risponde, allora, degli incidenti mortali cagionati da una self driving car? Chi è colpevole per una manipolazione del mercato realizzata da un sistema di trading algoritmico? Nel corso del nostro lavoro, ci concentreremo sia sui profili di responsabilità attinenti alla posizione del produttore, sia su quelli attinenti l’utilizzatore. Nel diritto civile – cui dedichiamo il secondo capitolo – sono prospettabili diverse soluzioni per offrire ristoro economico alla persona danneggiata dai sistemi di i.a., fondate, da un lato, su semplificazioni probatorie in materia di accertamento del nesso di causalità, e, dall’altro lato, su criteri di imputazione lato sensu oggettivi, contenuti nel codice civile (artt. 2049-2054 c.c.) e nella legislazione speciale (dir. 85/374/CE e artt. 114-127 cod. cons. sulla responsabilità del produttore). Sebbene non manchino le questioni problematiche e le necessità di adattamento dei regimi esistenti, la responsabilità aquiliana si conferma uno strumento duttile, capace di adattarsi ai nuovi fenomeni tecnologici. Di contro, le garanzie che circondano il sistema costituzionale del diritto penale (prime tra tutte: legalità, offensività, colpevolezza, presunzione di innocenza) lo rendono un diritto rigido, inidoneo a contenere quei fenomeni sistemici, globalizzati ed incerti che caratterizzano la post modernità. In particolare, l’interposizione tra l’imperscrutabile decision making algoritmico e la condotta dell’utilizzatore o del produttore pone un problema, innanzitutto, con riferimento all’accertamento del nesso di causalità, stante l’assenza, attualmente, di leggi scientifiche di copertura in grado di spiegare il comportamento dei dispositivi intelligenti. La crisi del modello nomologico-deduttivo si ripercuote, poi, a cascata, sull’intera struttura del reato e, in particolare, sull’accertamento della colpa. Lo sviluppo di sistemi di i.a. – caratterizzati da un’imprevedibilità genericamente prevedibile – parrebbe infatti mettere in discussione la stessa possibilità di muovere un rimprovero colposo al produttore e all’utilizzatore, se si considera che, secondo il criterio di copertura del rischio tipico, l’evento lesivo è rimproverabile all’agente soltanto se esso costituisce realizzazione tipica del rischio che la norma cautelare mirava a prevenire. Stante, dunque, la difficoltà di configurare una responsabilità penale per il danno derivante da dispositivo intelligente, il presente lavoro si concentra infine sulla possibilità di fare ricorso a tecniche di anticipazione della tutela penale, sia in una prospettiva de jure condito, sia in una prospettiva de jure condendo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- FRAGASSO, BEATRICE
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: G. L. Gatta ; coordinatrice: F. Poggi
- B. Fragasso
- GATTA, GIAN LUIGI
- POGGI, FRANCESCA
Subjects
dc:subject × 9Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/fragasso-beatrice_phd2023-04-03
10.13130/fragasso-beatrice_phd2023-04-03 - OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/961406