Università degli Studi di Milano
ABUSO D'UFFICIO: PROBLEMI GIURIDICI ATTUALI E PROSPETTIVE DI RIFORMA
Abstract
dc:descriptionIl presente lavoro di ricerca è dedicato all’analisi dell’art. 323 c.p. (Abuso d’ufficio), riformulato nel 2020 ad opera del c.d. “decreto semplificazioni” e da sempre oggetto di dubbi interpretativi e financo di discussioni in ordine all’opportunità del suo mantenimento all’interno del sistema dei delitti contro la Pubblica Amministrazione. La disposizione è, come noto, controversa in quanto, sanzionando il cattivo esercizio del potere pubblico da parte di pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio, essa consente l’intromissione di pubblici ministeri e giudici sul terreno scivoloso della discrezionalità amministrativa, creando così un rischio di compromissione del principio della separazione dei poteri. La tesi è divisa in due parti. La prima è dedicata all’analisi di circa 500 sentenze emesse dalla Corte di cassazione dal 1997 ad oggi e massimate, studiate in una duplice prospettiva: criminologica, onde individuare le categorie di pubblici ufficiali all’interno delle quali rientrano i tipici autori di abuso d’ufficio, i settori in cui operano e gli obiettivi che perseguono; e giuridica, onde cogliere le sfumature interpretative e le difficoltà pratico-applicative che hanno interessato la disposizione. L’obiettivo della prima parte del lavoro è quello di fornire all’operatore del diritto uno strumento utile per risolvere uniformemente i dubbi che sorgono al momento dell’applicazione della disposizione, onde garantire un’interpretazione eguale e prevedibile della legge penale. La seconda parte di questo lavoro è dedicata all’analisi di alcuni recenti Disegni di Legge di riforma dell’art. 323 c.p. e di una pronuncia della Corte costituzionale del 2022, con la quale la Corte delinea i limiti di un possibile intervento riformatore. Inoltre, prendiamo in esame gli strumenti extra-penali, domandandoci se essi siano in grado di offrire adeguata tutela ai fatti oggi ricompresi all’interno dell’ambito applicativo dell’art. 323 c.p. Questa seconda parte del lavoro si pone in una prospettiva de iure condendo: il nostro scopo è comprendere se l’art. 323 c.p. sanzioni oggi tutti e soltanto i fatti meritevoli di sanzione penale insuscettibili di integrare diverse disposizioni di legge, e quindi di verificare se la previsione di questa disposizione di chiusura dei delitti contro la P.A. sia necessaria e se non lasci – al contrario – impuniti comportamenti gravi e pericolosi per il buon andamento della P.A. e per i diritti fondamentali dei privati.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- PAGELLA, CECILIA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: G. Gatta ; coordinatore: F. Poggi
- C. Pagella
- GATTA, GIAN LUIGI
- POGGI, FRANCESCA
Subjects
dc:subject × 16- abuso d'ufficio
- Pubblica Amministrazione
- decreto semplificazioni
- 323
- conflitto d'interessi
- violazione di legge
- vantaggio patrimoniale
- danno ingiusto
- discrezionalità amministrativa
- separazione dei poteri
- prospettiva criminologica
- problemi giuridici ricorrenti
- Parrini
- Ostellari
- Santangelo
- Settore IUS/17 - Diritto Penale
Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/960940
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/960940