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Università degli Studi di Milano

FORME PRECARIE IL CALCIO PROFESSIONISTICO COME OSSERVATORIO ORGANIZZATIVO EMBLEMATICO DELLE EVOLUZIONI DEL LAVORO E DEI PROCESSI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Abstract

dc:description

Il presente progetto di dottorato, promosso dal PNRR, esplora il tema della precarietà nel calcio professionistico italiano. La ricerca si articola in tre studi, guidati da una prospettiva psicosociologica e integrati in un disegno sequenziale Mixed Methods. Calcio professionistico e precarietà possono sembrare un paradosso; tuttavia, il contrasto tra la rappresentazione istituzionale idealizzata e la fragilità delle esperienze professionali rende questo settore un’intersezione emblematica per indagare le ‘insidiose e plurali’ (Seubert et al., 2023) forme di precarietà contemporanea e gli assunti che orientano i processi di sviluppo di competenze. In questa prospettiva, è messa in discussione l’associazione lineare tra precarietà e potenziamento delle competenze, spesso assunto come rimedio individuale a fronte di una fragilità sistemica. Il primo studio, qualitativo esplorativo, condotto con metodologia grounded theory, coinvolge 16 opinion leader del settore, attraverso interviste in profondità. Da una parte l’analisi induttiva identifica I) la particolare forma precaria vissuta nel contesto calcistico professionistico, offrendone una descrizione specifica; dall’altra, questa stessa contingenza offre elementi concettuali per astrarre II) una modellizzazione teorica del costrutto di precarietà, evidenziandone una struttura multidimensionale: simbolica, organizzativa, sociale ed individuale. La teoria sostantiva emergente (III) core category: soggettivazione istituzionale) intercetta invece un processo più ampio, che sembra attraversare trasversalmente i diversi sistemi occupazionali contemporanei. La fragilità del Lavoro delega all’individuo funzioni un tempo istituzionalmente garantite (Jahoda, 1982). In questo quadro, lo sviluppo e l’impiego delle competenze individuali diventano il principale strumento attraverso cui il soggetto costruisce e sostiene la propria traiettoria professionale, ‘privatizzandone’ la responsabilità, il senso e la qualità (Dubar, 2010). Il secondo studio, basato su un questionario on-line che ha coinvolto 215 professionisti dello staff tecnico calcistico, testa il costrutto multidimensionale di precarietà sviluppato nel primo studio, attraverso un modello ad equazioni strutturali (SEM). I risultati ne I) validano la struttura teorica ed II) evidenziano che gli interventi di supporto individuale risultano poco incisivi nella relazione tra precarietà e malessere, se non iscritti entro una logica di intervento integrata. Questo risultato sottolinea i limiti degli approcci alla precarietà ‘psicologizzanti’, centrati sul supporto al singolo professionista (Reddy & Amer, 2023) e sostiene la necessità di predisporre azioni coordinate a livello istituzionale, organizzativo e sociale. Il terzo studio presenta i risultati di una Ricerca-Azione clinico-organizzativa. Da un lato, questo studio è una puntuale Ricerca sulla formazione degli allenatori nel calcio professionistico, volta comprendere: I) quale rappresentazione dominante dell’apprendere sia in uso (apprendimento come adattamento), II) come l’attuale modello formativo configura la competenza (organizzata in categorie rigide di competenze scisse: tecniche o relazionali o individuali, fra loro non integrate) e III) quali fabbisogni formativi gli allenatori ritengano essere più cruciali per fronteggiare la precarietà (individuali: prospettiva collusiva, retorica della resistenza; intenso fabbisogno relazionale latente). La raccolta dati è stata effettuata proponendo una rivisitazione dello strumento Performance Profile (Butler & Hardy, 1982), completata da 134 allenatori. Dall’altro, è il racconto di un’Azione formativa. A questo scopo è stata allestita un’organizzazione temporanea composta da ricercatori e professionisti del settore (allenatori, coordinatori tecnici, dirigenti), coinvolti congiuntamente dalla progettazione alla discussione dei risultati. La precedente parte empirica è stata utilizzata entro un più ampio processo partecipato di riflessione organizzativa, volta a trasformare bisogni taciti in ipotesi di lavoro condivise, facilitando processi di rinnovamento della proposta formativa attuale.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2026

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • PALUMBO, MARTINA
Contributors dc:contributor
  • supervisore: C. Gozzoli ; co-supervisore: E. Zanoli ; coordinator: C. Gozzoli
  • ZANOLI
  • EDGARDO
  • M. Palumbo

Subjects

dc:subject × 15

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
  • license:Creative commons
  • license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
Language dc:language
ita

Identifiers

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OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1230878

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
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PALUMBO, MARTINA. FORME PRECARIE IL CALCIO PROFESSIONISTICO COME OSSERVATORIO ORGANIZZATIVO EMBLEMATICO DELLE EVOLUZIONI DEL LAVORO E DEI PROCESSI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Università degli Studi di Milano, 2026. https://hdl.handle.net/2434/1230878