Università degli Studi di Milano
LITISPENDENZA E CONNESSIONE NEL REGOLAMENTO BRUXELLES I-BIS
Abstract
dc:descriptionQuesta tesi si propone di indagare il tema della litispendenza europea nelle controversie in materia civile e commerciale come disciplinate nel regolamento Bruxelles I-bis. Al fine di meglio comprendere il sistema in cui la norma sulla litispendenza si cala si è proceduto ad effettuare innanzitutto una ricostruzione del percorso di formazione del diritto processuale europeo, a partire dai trattati costitutivi della stessa Comunità Europea prima e dell’Unione europea poi. Addentrandosi più nello specifico della materia processuale si è ricostruito il percorso che ha portato all’adozione della convenzione di Bruxelles del 1968 sulla competenza giurisdizionale ed esecuzione delle sentenze e alla rifusione della stessa nel regolamento Bruxelles I (reg. n. 44/2001) e di questi a sua volta nel regolamento Bruxelles I-bis (reg. n. 1215/2012). Si è poi analizzata l’evoluzione della lettera della norma evidenziando le differenze apportate nel passaggio dalla convenzione di Bruxelles al regolamento Bruxelles I-bis. Inquadrato così il piano normativo di riferimento, si è passati all’analisi specifica della norma sulla litispendenza, a partire dalla discussione relativamente alla sua natura di norma autonoma per seguire poi con la definizione dei singoli presupposti soggettivi e oggettivi dell’istituto. Visto che nell’ambito dell’ordinamento europeo la competenza ad interpretare, con efficacia vincolante per i giudici degli Stati membri, i regolamenti europei in materia processuale ex artt. 81 e 267 TFUE è stata conferita alla Corte di Giustizia, imprescindibile è risultata nella ricostruzione dei presupposti della nozione di litispendenza lo studio della giurisprudenza della Corte di Giustizia. Pertanto, si è proceduto ad una disamina delle principali pronunce in tema di litispendenza attraverso le quali è stata costruita la teoria relativa all’individuazione della domanda oggi adottata dalla Corte di Giustizia, ossia la c.d. Kernpunkttheorie, (tra cui le note Gubish/Palumbo, Tatry/Maciej Rataj, Drouot Assurances). In chiusura del primo capitolo sono state effettuate alcune considerazioni critiche sui risultati cui è approdata la Corte di Giustizia nella definizione di «medesime parti, medesimo titolo e medesimo oggetto». Nel secondo capitolo ci si è dedicati, invece, ai profili dinamici dell’istituto, a partire dal criterio della prevenienza, il quale viene confrontato al modello alternativo tipico degli ordinamenti di common law, la c.d. dottrina del forum non conveniens. Successivamente sono state analizzate le fattispecie di deroga al criterio di prevenienza nell’applicazione della litispendenza, ossia i casi di giurisdizione esclusiva ex lege e di giurisdizione esclusiva su proroga delle parti, continuando quindi con lo studio del regime di rilievo dell’eccezione di litispendenza, le modalità con le quali questa va dichiarata ed il regime delle impugnazioni del provvedimento che la dichiara (oltre che il meccanismo di impugnazione del provvedimento che decide in violazione della norma sulla litispendenza). Infine, sono state considerate brevemente le norme sulla litispendenza e connessione extraeuropee. Nel terzo capitolo si è approfondito, infine, il rapporto tra la litispendenza e gli istituti affini, quali l’identificazione delle azioni, il giudicato ed il cumulo oggettivo. È stato in particolar modo considerato il tema dell’efficacia di accertamento sull’elemento chiave nell’identificazione delle domande ai fini della litispendenza, il c.d. Kernpunkt. Nella ricostruzione della litispendenza non si è potuto prescindere dal confronto con l’istituto della connessione, ritenuto a livello di giurisprudenza europea come sussidiario per i casi in cui non possa trovare applicazione la litispendenza. Anche la connessione, come disciplinata nel regolamento Bruxelles I-bis, pertanto, è stata analizzata parallelamente alla litispendenza. Infine, si è proposta una definizione di litispendenza diversa da quella di cui alla giurisprudenza europea finalizzata a delineare dei confini maggiormente nitidi tra litispendenza e connessione.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
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- GANEA, DIANA RAMONA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: S. A. Villata ; coordinatore del corso di dottorato: G. Ludovico
- D.R. Ganea
- VILLATA, STEFANO ALBERTO
- LUDOVICO, GIUSEPPE
Subjects
dc:subject × 8Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1217755
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1217755