Università degli Studi di Milano
LA ¿CIVILIZZAZIONE¿ DELL¿ISTRUTTORIA DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO DI LEGITTIMITÀ: ITALIA E GERMANIA A CONFRONTO
Abstract
dc:descriptionL’elaborato si propone di indagare il tema dell’istruzione nel giudizio amministrativo di legittimità facendo emergere le problematiche giuridiche che da sempre si legano alla struttura e allo svolgimento di tale momento processuale. L’analisi è condotta al fine di prospettare delle soluzioni de jure condendo che possano rendere più razionale lo svolgimento dell’istruttoria processuale anche in ragione di quanto caratterizza realmente il processo amministrativo di legittimità, ossia il sindacato sull’agire pubblico. La trattazione si apre con una ricostruzione normativa in ottica evolutiva per poter meglio comprendere le ragioni che hanno spinto il legislatore a prevedere che l’istruzione dovesse svolgersi sotto la direzione e la signoria del giudice, senza che l’attività delle parti potesse avere valenza dispositiva sui fatti introdotti in giudizio. Lo studio dà poi conto delle evoluzioni giurisprudenziali intervenute alla fine del secolo scorso e della conseguente loro cristallizzazione nel Codice del processo amministrativo del 2010; le norme che regolano l’istruttoria nel nuovo processo amministrativo, infatti, devono molto sia alle evoluzioni storiche intervenute sia alle numerose ricostruzioni dottrinali e giurisprudenziali che hanno permesso di estrarre dei principi direttivi dalle scarne norme previgenti, principi che ancora oggi regolano il momento processuale in esame. Il Codice del processo amministrativo ha, quantomeno in parte, abbandonato la struttura del sistema istruttorio dispositivo con metodo acquisitivo, trasferendo ampie porzioni di poteri di iniziativa istruttoria in capo alle parti anche al fine di dare maggior risalto ai principi discendenti dal riformulato art. 111 Cost. Così facendo, il legislatore delegato ha deciso di prendere le distanze dalle ragioni che giustificavano l’attribuzione al solo giudice dei poteri di iniziativa istruttoria, prevedendo la dislocazione di detti poteri in modo non sempre coerente e, comunque, mutevole nel corso del processo. L’elaborato propone inoltre uno studio in ottica comparata delle norme e dei principi che regolano l’istruzione nel processo amministrativo in Germania. Tale approfondimento appare di notevole interesse poiché le disposizioni ivi vigenti impongono al giudice di dirigere officiosamente l’istruzione; la dottrina ha riconosciuto che tale assetto, consacrato nel 1960 e mantenuto sino ai giorni nostri, è stato ideato al fine di evitare quanto più possibile che le sentenze del giudice amministrativo possano basarsi su ricostruzioni di fatto imprecise o inesatte. Ciononostante, anche la scienza giuridica tedesca propende da tempo per un ampliamento dei poteri di iniziativa istruttoria in capo alle parti, normativamente non previsti, con la conseguenza che anche in Germania si nota un’opera interpretativa e applicativa di “civilizzazione” dell’istruzione nel processo amministrativo di legittimità molto simile a quella intervenuta in Italia e trasfusa poi nel Codice. Infine, la ricerca propone un raffronto tra norme e principi vigenti nei due ordinamenti esaminati per poterne estrarre direttive utili a meglio comprendere le esigenze che hanno portato al restringimento delle facoltà officiose del giudice in tema di istruttoria. Tramite una siffatta analisi si cercherà di giustificare il recupero, almeno parziale, della signoria del giudice sull’istruzione della causa nel processo amministrativo di legittimità, il quale – pur servendo in primo luogo a tutelare le posizioni giuridiche soggettive degli individui che richiedono la tutela giurisdizionale – concerne sempre la valutazione della legittimità dell’agire amministrativo.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- DURANTI, FABIO SERGIO
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: M. Ramajoli
- L. Bertonazzi ; coordinatrice F. Biondi
- F.S. Duranti
- RAMAJOLI, MARGHERITA MARIA
- BIONDI, FRANCESCA
Subjects
dc:subject × 1Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1211978
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1211978