Università degli Studi di Milano
MULTIPARAMETRIC SCORE FOR PREDICTION OF MYOCARDIAL FIBROSIS IN PATIENTS WITH MITRAL VALVE PROLAPSE: THE SCIMITAR TRIAL
Abstract
dc:descriptionIntroduzione. Un sottogruppo di pazienti con prolasso della valvola mitrale (PVM) — in particolare quelli affetti da malattia di Barlow — può sviluppare aritmie ventricolari (AV) e morte cardiaca improvvisa. Diverse caratteristiche cliniche e di imaging sono state proposte come potenziali fattori di rischio aritmico; tuttavia, non esistono modelli di stratificazione del rischio validati. Metodi. Lo studio SCIMITAR è uno studio osservazionale multicentrico, attualmente in corso, che arruola prospetticamente e retrospettivamente pazienti adulti con PVM diagnosticato all’ecocardiografia transtoracica (ETT), indipendentemente dal grado di rigurgito mitralico. I pazienti vengono sottoposti a valutazione clinica, ECG, monitoraggio ECG-Holter di 24 ore, ETT e risonanza magnetica cardiaca (RMc). Gli obiettivi primari sono lo sviluppo di un modello a punteggio predittivo della presenza di fibrosi alla RMc e l’identificazione di caratteristiche associate ad AV significative (≥lievi) all’ECG-Holter 24 ore, definite dalla presenza di burden di complessi ventricolari prematuri ≥5% e/o tachicardie ventricolari (TV). Risultati. Ad oggi sono stati arruolati 162 pazienti. Il late gadolinium enhancement (LGE) è stato rilevato nel 39.5% dei pazienti, le AV significative nel 30.2%, mentre le AV severe (TV non sostenute con frequenza cardiaca >180 bpm o TV sostenute) si sono verificate nel 3.7%. I pazienti LGE-positivi hanno una maggiore prevalenza di pregressa ablazione di AV, di vera disgiunzione dell’anello mitralico (mitral annular disjunction, MAD) all’ETT (31.3% vs 15.5%, p=0.017) e di AV ≥moderate (TV non sostenute con frequenza cardiaca 120–179 bpm) (21.9% vs 10.2%, p=0.041) rispetto ai soggetti LGE-negativi. Le caratteristiche demografiche e cliniche hanno dimostrato un valore predittivo limitato. Non sono emerse differenze clinicamente significative tra i pazienti con AV significative e quelli senza AV significative. Al contrario, sono state riscontrate associazioni tra AV ≥moderate e ispessimento dei lembi valvolari, vera MAD all’ETT, “curling” del ventricolo sinistro (VS) alla RMc e LGE, in linea con i meccanismi aritmogenici precedentemente descritti. Conclusioni. I risultati preliminari evidenziano una possibile interazione tra MAD, meccanica del VS e fibrosi miocardica nel profilo aritmogenico del PVM. Sebbene le AV severe siano poco frequenti, un approccio basato sull’imaging multimodale e su una valutazione clinica multiparametrica appare essenziale per una stratificazione individualizzata del rischio aritmico.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- MANTEGAZZA, VALENTINA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: C. Sforza ; co-tutor: G. Pontone ; coordinatore: M. S.Clerici
- V. Mantegazza
- SFORZA, CHIARELLA
- PONTONE, GIANLUCA
- CLERICI, MARIO SALVATORE
Subjects
dc:subject × 6Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1206041
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1206041