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Università degli Studi di Milano

THE ROLE OF THE CLINICIAN¿S SUBJECTIVE EXPERIENCE IN THE INTERACTION WITH THE PATIENT: A PILOT STUDY ON NEUROBIOLOGICAL CORRELATES

Abstract

dc:description

Introduzione. L'Assessment of Clinician's Subjective Experience (ACSE) è un questionario progettato per valutare l'esperienza soggettiva del clinico durante le interazioni con il paziente. Sebbene studi precedenti ne abbiano supportato l'affidabilità e la validità clinica, i suoi fondamenti neurobiologici rimangono inesplorati. Metodi. Due medici e dieci pazienti sono stati reclutati in uno studio in tre fasi: (1) una prima intervista clinica, (2) la somministrazione dell'ACSE e (3) l'ascolto della registrazione dell'intervista clinica. I dati elettroencefalografici (EEG) sono stati acquisiti sui medici durante la prima intervista clinica e durante la somministrazione dell'ACSE. I dati EEG sono stati analizzati utilizzando la densità spettrale di potenza relativa, la forza dei nodi e l'efficienza globale derivata dalla coerenza immaginaria. Risultati. I medici erano psichiatri, mentre i pazienti avevano una diagnosi di depressione e disturbi d'ansia. I punteggi dell'ACSE sono stati più alti per le dimensioni Difficoltà di Sintonizzazione e Coinvolgimento, in linea con i risultati precedenti. Le analisi EEG hanno rivelato distinti pattern specifici per frequenza e regione associati a ciascuna dimensione ACSE: la dimensione della Disconferma ha suscitato le risposte neurali più eterogenee in tutte le metriche EEG ed in entrambi i clinici. Le analisi di connettività hanno evidenziato profili di rete divergenti: Il clinico di sesso femminile ha mostrato una maggiore variabilità nell'efficienza globale, mentre il clinico di sesso maschile ha mostrato pattern più stabili. Infine, le analisi correlazionali hanno identificato specifiche associazioni tra le dimensioni ACSE e le caratteristiche EEG. Conclusione. Questi risultati preliminari forniscono la prima evidenza neurobiologica che collega l'esperienza soggettiva del clinico con un'attività cerebrale misurabile. Emerge che le dimensioni soggettive negli incontri clinici possono essere parzialmente codificate in pattern EEG distinti, gettando le basi per future ricerche sulla neurobiologia dei processi di intersoggettività.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2026

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • VIDETTA, GIOVANNI
Contributors dc:contributor
  • tutor: P. Brambilla ; co-tutor: A. Picardi ; coordinatore: M. S. Clerici
  • G. Videtta
  • BRAMBILLA, PAOLO
  • CLERICI, MARIO SALVATORE

Subjects

dc:subject × 5

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
  • license:Creative commons
  • license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
Language dc:language
eng

Identifiers

dc:identifier.*
OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1205019

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

VIDETTA, GIOVANNI. THE ROLE OF THE CLINICIAN¿S SUBJECTIVE EXPERIENCE IN THE INTERACTION WITH THE PATIENT: A PILOT STUDY ON NEUROBIOLOGICAL CORRELATES. Università degli Studi di Milano, 2026. https://hdl.handle.net/2434/1205019