Università degli Studi di Milano
LA TUTELA DELL¿ONESTÀ FEMMINILE NELLA DISCIPLINA DEI REATI SESSUALI IN BRASILE TRA MODERNIZZAZIONE E CONSERVAZIONE DELL¿ORDINE PATRIARCALE (1890-1930)
Abstract
dc:descriptionLa presente ricerca indaga, sul piano legislativo, dottrinale e giurisprudenziale, la riproduzione delle discriminazioni di genere nei reati di stupro (estupro), ratto (rapto) e deflorazione (defloramento) in Brasile, attraverso la tutela dell’onestà femminile nella Prima Repubblica (1890-1930). È stato adottato un orientamento metodologico volto a verificare la (ri)produzione delle discriminazioni di genere nei reati sessuali in Brasile, mettendo in luce le apparenti contraddizioni del contesto storico in cui esse si collocavano e le convergenze con le esperienze giuridico-penali italiane, considerando la storia comparata del diritto come parte di una storia di intrecci (entanglements) giuridico-contestuali. Muovendo dalle teorizzazioni di Mario Sbriccoli sul duplice livello di legalità che caratterizza il “penale”, si è analizzata l’esistenza di differenti livelli di trattamento soggettivo nell’ambito dei reati sessuali, a partire dalla produzione normativa di discriminazioni intergenere e intragenere. Sono stati inoltre messi in evidenza i conflitti tra riformismo e continuità, tra l’intenzione di “civilizzare” il diritto penale e la conservazione di istituti, concetti e stereotipi appartenenti a una tradizione secolare e discriminante. Come caso di studio, sono state esaminate le decisioni del Tribunale Superiore di Giustizia dello Stato di Santa Catarina, con sede nella città di Florianópolis, al fine di comprendere l’estensione degli intrecci tra le discriminazioni di genere promosse dalla dottrina, dalla legge e dalla giurisprudenza, ponendole in relazione con il più ampio panorama nazionale. Il Código Penal del 1890, pur cercando di emanciparsi dalle figure giuridiche del passato, mantenne vive tradizioni morali, introducendo, sul piano normativo, categorie giuridiche discriminatorie quali ‘donna vergine’, ‘donna onesta’ e ‘prostituta’. La dottrina elaborava ulteriori livelli di discriminazione, fondati su ruoli specifici di genere e, a loro volta, radicati in concezioni ristrette di onestà femminile. Anche la penalistica italiana categorizzava le donne in base all’onestà, pur in assenza di una disciplina legislativa specifica, e tali teorizzazioni venivano riprese e discusse dai giuristi brasiliani. Le differenziazioni di genere presenti nel Código Penal, riprodotte e sviluppate dalla dottrina, fungevano da guida per i giudici e conducevano alla produzione di ulteriori livelli di discriminazione. In combinazione con etichette di classe e di razza, esse si traducevano spesso in meccanismi di vittimizzazione secondaria, rendendo difficoltoso, se non impossibile, l’accertamento di tali reati. Nello Stato di Santa Catarina, i processi per reati sessuali si orientavano secondo una dialettica dell’onestà, e la verifica degli elementi costitutivi dei reati non seguiva un ragionamento uniforme, essendo condizionata dall’analisi dell’indole delle parti. Anche quando i magistrati cercavano di limitare le strategie difensive diffamatorie, lo facevano in modo paternalistico, muovendo da concezioni morali sulla vittima. La tutela dei reati sessuali, fondata sulla protezione dell’onestà femminile, si inseriva in una rete complessa, caratterizzata da molteplici livelli di discriminazione. L’intreccio dei diversi livelli del penale mostrava come tutto riconducesse al diritto comune, a una tradizione giuridica di matrice morale, precisa e ben definita. Produttrice di vittimizzazione secondaria e fondata su presupposti apparentemente contraddittori, tale cultura alimentava i “miti” dello stupro e si rivelava coerente con la protezione giuridico-patriarcale e paternalista rivolta alle vittime femminili, basata su uno specifico, secolare e persistente ideale di onestà sessuale.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- ZAPPELLINI SASSI, ANA PAULA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: R. Bianchi Riva ; co-tutor: A. Dal Ri Jr. ; coordinatrice: F. Poggi
- A.P. Zappellini Sassi
- BIANCHI RIVA, RAFFAELLA
- POGGI, FRANCESCA
Subjects
dc:subject × 13- female honesty
- sexual crime
- gender discrimination
- secondary victimisation.
- honestidade feminina
- crimes sexuai
- discriminações de gênero
- vitimização secundária.
- onestà femminile
- reati sessuali
- discriminazioni di genere
- vitimizzazione secondaria.
- Settore GIUR-16/A - Storia del diritto medievale e moderno
Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1190739
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1190739