Back to results

Università degli Studi di Milano

COMPUTATIONAL APPROACHES IN STUDYING INHIBITOR DEVELOPMENT IN HAEMOPHILIA A PATIENTS

Abstract

dc:description

L'emofilia A è un disturbo emorragico recessivo legato al cromosoma X, causato da mutazioni nel gene F8, che determinano una carenza o un malfunzionamento del fattore VIII (FVIII) della coagulazione. Una delle principali complicazioni cliniche nei casi gravi è lo sviluppo di alloanticorpi neutralizzanti, noti come inibitori, che compromettono l'efficacia del trattamento e aumentano la morbidità. Questa tesi di dottorato adotta un approccio multidisciplinare, combinando biologia computazionale, bioinformatica e saggi immunologici ad alta capacità, per indagare i meccanismi dello sviluppo degli inibitori e identificare biomarcatori predittivi per la stratificazione del rischio clinico. Il primo studio impiega un metodo innovativo di mappatura degli epitopi IgG basato su una libreria di peptidi casuali espressi tramite fagi (phage display) nella coorte SIPPET. L’analisi della variazione dei mimotopi (MVA) è stata utilizzata per caratterizzare i repertori anticorpali specifici per FVIII, e i modelli predittivi basati su regressione logistica LASSO e algoritmi di foreste casuali hanno mostrato una buona performance (C-statistic ~0.78–0.80), confermando la loro utilità nella valutazione del rischio pre-trattamento. Il secondo studio esplora l'ipotesi della mimica molecolare allineando i mimotopi di FVIII con epitopi delle cellule B derivati da patogeni, presenti nell’Immune Epitope Database (IEDB). Sebbene siano state osservate alcune omologie, non è stato rilevato un arricchimento significativo, escludendo la mimica molecolare come meccanismo determinante nella formazione degli inibitori. Il terzo studio prevede un’analisi della metilazione del DNA su scala genomica per identificare differenze epigenetiche associate al rischio di sviluppo di inibitori. Sono stati individuati siti CpG metilati in modo differenziale in geni coinvolti nella regolazione immunitaria e nella tolleranza, suggerendo un possibile contributo epigenetico all’immunogenicità del FVIII. Nel complesso, questa tesi dimostra il valore degli approcci computazionali integrati nel chiarire le risposte immunitarie nell'emofilia A e contribuisce allo sviluppo di strumenti predittivi e strategie terapeutiche personalizzate nell’ambito della medicina traslazionale.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2025

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • CHAND, HIMANI
Contributors dc:contributor
  • tutor: F. Peyvandi ; co-tutor: R. Palla ; coordinator: M. Clerici
  • H. Chand
  • PAYVANDI, FLORA
  • CLERICI, MARIO SALVATORE

Subjects

dc:subject × 10

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
Language dc:language
eng

Identifiers

dc:identifier.*
OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1171175

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

CHAND, HIMANI. COMPUTATIONAL APPROACHES IN STUDYING INHIBITOR DEVELOPMENT IN HAEMOPHILIA A PATIENTS. Università degli Studi di Milano, 2025. https://hdl.handle.net/2434/1171175