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Università degli Studi di Milano

FRA RAGIONI ED ESPERIENZE. LA MATEMATICA "PRATICA" E I SUOI INTERPRETI: LIBRI D'ABACO E ABACISTI NEL XV SECOLO.

Abstract

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La presente tesi dottorale si pone all’incrocio di diversi ambiti della ricerca e della metodologia storica: la storia della cultura e della scuola, approcciate in relazione alla diffusione di saperi matematici veicolati dalla trattatistica d’abaco e da agenzie educative specializzate come le scuole d’abaco; la storia sociale, con particolare riferimento alle vicende professionali e familiari di abacisti (maestri e non) che quei saperi hanno appreso e praticato attraverso la redazione di libri d’abaco; la storia monetaria e matematica, percorse mediante l’analisi di tecniche di calcolo e dati monetali desunti dai testi matematici presi in esame. Obiettivo della ricerca è stato lo studio e la ricostruzione delle caratteristiche, dei meccanismi di produzione e di circolazione della trattatistica d’abaco, con particolare riguardo ai codici manoscritti redatti nel corso del XV secolo; periodo in cui la produzione di abaci raggiunse il suo culmine in Italia, propagandosi anche in Francia, Germania e Spagna. Attraverso la definizione di un campione di libri (19) perlopiù toscani (essendo toscana, e particolarmente fiorentina, la maggior parte degli abaci quattrocenteschi), si è proceduto all’esame comparato dei contenuti matematici, rilevando così affinità e divergenze indicative delle diverse impostazioni e delle varie istanze culturali che presiedevano alla compilazione degli abaci. La ricerca si è quindi appuntata sui registi della trasmissione delle conoscenze matematiche e computistiche alla fine del medioevo: gli abacisti, intesi latamente: non soltanto maestri d’abaco ma anche “semplici” compilatori e trascrittori di manuali ad uso personale (e familiare). Tramite questa duplice prospettiva, abbiamo esplorato le tecniche di calcolo e le applicazioni pratiche (commerciali, algebriche e geometriche) presenti nei manoscritti, correlandole al più ampio contesto delle scuole d’abaco e delle pratiche educative del periodo e gettando nuova luce sui processi di alfabetizzazione e professionalizzazione che hanno accompagnato l’espansione della conoscenza matematica in Europa. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricostruzione delle vicende di tre personalità: il mercante fiorentino Matteo di Niccolò Cerretani (1444-1519), autore del "Libro di ragioni" del codice Palatino Baldovinetti 229 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; il frate minore nonché maestro d’abaco a Prato Mariotto di ser Giovanni Guiducci (1427-post 1496), autore del "Libro d’arismetricha" del codice Conventi Soppressi J X 36 della Nazionale di Firenze; lo speziale faentino Giovanni Battista di Michele da Sant’Eufemia († 1487), estensore del "Libro sopra arismetricha" e della "Rasone de perticha" del codice Plimpton 195 della Columbia University di New York.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2025

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • PAPI, ANDREA
Contributors dc:contributor
  • tutor: M. Gazzini
  • M. Bompaire
  • L. Travaini ; coordinatore: P. Grillo
  • A. Papi
  • GAZZINI, MARINA
  • GRILLO, PAOLO

Subjects

dc:subject × 7

Rights

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Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
Language dc:language
ita

Identifiers

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OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1157360

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
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Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
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PAPI, ANDREA. FRA RAGIONI ED ESPERIENZE. LA MATEMATICA "PRATICA" E I SUOI INTERPRETI: LIBRI D'ABACO E ABACISTI NEL XV SECOLO.. Università degli Studi di Milano, 2025. https://hdl.handle.net/2434/1157360