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Università degli Studi di Milano

IL CONTRIBUTO DELLE STAZIONI METEOROLOGICHE PERSONALI E DI ALTRI SENSORI DI RILEVAMENTO PER LA METEOROLOGIA OPERATIVA E PER STUDI CLIMATOLOGICI.

Abstract

dc:description

Il presente lavoro di tesi di dottorato vuole mostrare come esitano delle grandi potenzialità nel settore della “citizen-science”, sia riferito alla meteorologia classica, sia nel settore della climatologia. Lo studio effettuato si è inserito all’interno di alcuni progetti che coinvolgono l’autore come dipendente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, in particolare la transizione in corso al nuovo modello numerico di simulazione dell’atmosfera ICON. Il setup configurativo a regime coprirà risoluzioni spaziali fino a circa 0,5 km e si ritiene che, per essere sfruttato al massimo delle sue potenzialità, sia necessario assimilare dati meteorologici ad altissima densità come le PWS (personal weather stations) di reti amatoriali. Il lavoro svolto è stato suddiviso in diverse fasi. Una prima parte ha riguardato l’esplorazione dei possibili sensori utilizzabili a livello amatoriale, anche attraverso specifiche campagne di test, ha visto l’analisi in dettaglio degli strumenti usati e la qualità dei dati forniti. Un’ulteriore fase ha visto l’esplorazione di strumentazione di ultimissima generazione di tipo portatile chiamata “MeteoTracker” e la valutazione della fattibilità di utilizzo, disponibilità e qualità dei dati. Una terza parte dello studio ha preso in considerazione diverse reti di misura “crowdsourcing”, analizzando più in dettaglio la realtà italiana Meteonetwork (rete e associazione a scala nazionale) e l’associazione CML (rete a scala regionale). In particolare, la rete Meteonetwork è stata scelta per testare l’acquisizione dei dati nel sistema di previsioni numerico del Servizio Meteo AM. I primi risultati sono incoraggianti, anche se è auspicabile approfondire le modalità di fruibilità dei dati per averne a disposizione in numero maggiore rispetto ai primi test. Infine, la rete CML è stata utilizzata per uno studio climatologico, mostrando come essa abbia misure estremamente comparabili ai dati della rete ARPA Lombardia e che un’eventuale integrazione con la rete istituzionale costituirebbe un miglioramento sia di copertura territoriale, che di capacità nel rilevamento meteorologico a scala locale. Le potenzialità offerte dalle reti di misura afferenti ad associazioni organizzate, sono meritevoli di attenzione e si ritiene che la strada tracciata possa portare in un prossimo futuro a risultati più robusti, rafforzando le collaborazioni già in essere e promuovendone di nuove, come per esempio una integrazione della rete di misura amatoriale del CML con quella istituzionale di ARPA Lombardia e di una rete come quella di Meteonetwork con la rete sinottica nazionale.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2025

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • SUDATI, FRANCESCO PAOLO LUIGI
Contributors dc:contributor
  • tutor: M. Maugeri ; coordinatore: A. Mennella
  • F.P.L. Sudati
  • MAUGERI, MAURIZIO
  • MENNELLA, ANIELLO

Subjects

dc:subject × 12

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
Language dc:language
ita

Identifiers

dc:identifier.*
OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1137795

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
Source record
OAI-PMH GetRecord
citation

SUDATI, FRANCESCO PAOLO LUIGI. IL CONTRIBUTO DELLE STAZIONI METEOROLOGICHE PERSONALI E DI ALTRI SENSORI DI RILEVAMENTO PER LA METEOROLOGIA OPERATIVA E PER STUDI CLIMATOLOGICI.. Università degli Studi di Milano, 2025. https://hdl.handle.net/2434/1137795