Università degli Studi di Milano
EVALUATION OF CEREBRAL AUTOREGULATION: FROM THE TRADITIONAL PRESSURE-FLOW INDEXES TO A DIRECTIONAL MULTIVARIATE ANALYSIS
Abstract
dc:descriptionL'autoregolazione cerebrovascolare (CA) è essenziale per la vita, poiché garantisce una stretta regolazione del flusso ematico cerebrale e, di conseguenza, un adeguato apporto di ossigeno al cervello. Il sistema cerebrovascolare funziona in modo bidirezionale: la pressione arteriosa media (MAP) determina cambiamenti nella velocità media del flusso sanguigno cerebrale (MCBv), mentre situazioni di iper/ipoperfusione possono modificare la MAP. Anche l'apparato respiratorio influenza le interazioni ad anello chiuso tra MAP e MCBv, attraverso modifiche della pressione parziale dei gas nel sangue e perturbando meccanicamente sia MAP che MCBv. Data la complessità delle interazioni cerebrovascolari, vi è disaccordo tra i metodi di misurazione per valutare la componente dinamica della CA. Gli approcci usati più comunemente non riescono a districare la componente di feedforward dalla pressione al flusso dalla componentte di feedback dal flusso alla pressione. L'obiettivo di questa tesi è studiare la CA dinamica (dCA) tramite diversi metodi e proporre possibili approcci complementari per caratterizzare più a fondo il controllo cerebrovascolare. Verranno sviluppati metodi tradizionali, quali l’analisi della funzione di trasferimento (TFA) e l’indice di autoregolazione (ARI), confrontati ad un approccio causale ad anello chiuso, quale l’entropia di trasferimento (TE) e l’entropia condizionata di trasferimento (CTE), per valutare dCA da fluttuazioni spontanee di MAP e MCBv. Il controllo cerebrovascolare è stato valutato su tre protocolli: i) volontari sani sottoposti a test di stimolazione ortostatica passiva (TILT); ii) pazienti affetti da sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS) durante il riposo supino, durante l’ortostatismo attivo (STAND) e durante la respirazione controllata lenta (SB); iii) soggetti nella fase acuta di un ictus ischemico con registrazioni bilaterali dell’emisfero danneggiato e non danneggiato. I principali risultati riguardanti le interazioni cerebrovascolari sono: i) in tutti i protocolli, le interazioni dinamiche tra MCBv-MAP sono bidirezionali; ii) nei soggetti sani durante TILT, MCBv si riduce, probabilmente come conseguenza dell'attivazione simpatica, ma dCA non viene modificata; iii) TE and CTE sono riuscite a separare gli individui POTS dai soggetti sani durante SB, a differenza dei tradizionali indici non causali; iv) nei pazienti con ictus, l’analisi causale ha rilevato in modo uniforme in entrambi gli emisferi un decremento dell’interazioni da pressione a flusso, suggerendo una compromissione della dCA, e un incremento da flusso a pressione, supportando l'attivazione del riflesso di Cushing. Questa tesi sottolinea l'importanza di indagare le interazioni ad anello chiuso tra MAP e MCBv quando si valuta il controllo cerebrovascolare. I risultati sui soggetti sani e patologici suggeriscono che il sistema nervoso autonomo svolge un ruolo nella CA, in particolare in situazioni che rinforzano il controllo vagale. Infine, il condizionamento sul segnale respiratorio è particolarmente importante quando la componente respiratoria è potenziata, come durante la respirazione controllata a ritmi respiratori lenti.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2025
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- GELPI, FRANCESCA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: A. Porta ; coordinatore: C. Sforza
- M. Clerici ; supervisori: V. Bari
- R. Panerai
- Panerai
- Ronney
- F. Gelpi
- PORTA, ALBERTO
- BARI, VLASTA
- SFORZA, CHIARELLA
Subjects
dc:subject × 6Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1129999
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1129999