Università degli Studi di Milano
IL CONTENZIOSO EUROPEO IN MATERIA DI AIUTI DI STATO FRA ESIGENZE DI TUTELA DELLE IMPRESE E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE
Abstract
dc:descriptionFin dal Rapporto Spaak, il controllo degli aiuti di Stato, ritenuta una delle politiche chiave per la creazione del mercato comune, si basa su un’architettura volta ad un continuo e rigoroso monitoraggio delle agevolazioni pubbliche, con l’obiettivo finale di evitare comportamenti statali pregiudizievoli per il mercato interno. A tale fine, i Trattati affidano alla competenza (esclusiva) della Commissione europea la valutazione, caso per caso, della compatibilità della misura statale con il mercato interno, evitando che questa possa essere posta in essere – e, dunque, possa produrre effetti potenzialmente distorsivi – prima che ne sia stata verificata la compatibilità con la disciplina dell’Unione. La Commissione gode così di un ampio potere discrezionale sia nel giudizio di autorizzazione delle misure di sostegno adottate dagli Stati membri che in relazione all’enforcement della disciplina, potendo difatti autorizzare eccezioni al divieto generale di concedere aiuti di Stato, ponderando gli obiettivi nazionali con quelli dell’integrazione europea. Tale sistema di controllo vede dunque come protagonisti la Commissione, con un ruolo di garante delle norme dell’UE in materia, e gli Stati membri, in quanto destinatari di tali norme; l’importanza di questi due attori tende, tuttavia, ad oscurare l’impatto significativo che l’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato esercita sulle imprese private, i cui interessi rischiano, però, di essere significativamente compromessi. In particolare, per quanto riguarda il beneficiario dell’aiuto, nonostante si tratti spesso dell’attore che affronta il rischio finanziario più elevato, non per questo si trova sempre in una posizione di maggior favore rispetto ad altri terzi coinvolti nella procedura di controllo. In tale cornice, il presente lavoro di ricerca si propone di esaminare, principalmente attraverso un approfondito esame della prassi della Commissione e della giurisprudenza della Corte di giustizia, le tutele offerte alle imprese (beneficiarie dell’aiuto) coinvolte nel sistema di controllo degli aiuti di Stato dal quadro normativo europeo, tentando di delineare il quantum di protezione garantito loro dal diritto dell’UE. Scopo ultimo del lavoro è quello di verificare in quale misura le imprese beneficiarie possano fare affidamento sulle norme sugli aiuti di Stato per proteggersi dagli effetti potenzialmente dannosi dei provvedimenti della Commissione e se – ed eventualmente in che modo – l’ampia discrezionalità di cui dispone la Commissione incida più o meno negativamente sulla posizione di tali imprese. L’analisi si concentrerà, nello specifico, su alcuni profili critici che attengono, da un lato, alla tutela riservata alle parti della procedura amministrativa di controllo degli aiuti di Stato dinanzi alla Commissione europea; dall’altro lato, alla tutela giurisdizionale offerta nel contenzioso dinanzi alla Corte, approfondendo il profilo dell’accesso dei beneficiari ai ricorsi contro le decisioni della Commissione e quello del controllo giurisdizionale esercitato dalla Corte su tali decisioni.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2024
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- CAGOSSI, FRANCESCA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: D. Diverio ; coordinatore: F. Biondi
- F. Cagossi
- DIVERIO, DAVIDE
- BIONDI, FRANCESCA
Subjects
dc:subject × 1Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/cagossi-francesca_phd2024-12-18
10.13130/cagossi-francesca_phd2024-12-18 - OAI identifier oai:identifier
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