{"id":{"repo_id":"milano","oai_identifier":"oai:air.unimi.it:2434/1097129"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/milano/oai:air.unimi.it:2434/1097129","repository":{"repo_id":"milano","name":"Università degli Studi di Milano","base_url":"https://air.unimi.it/oai/request"},"display":{"title":"BEYOND DESERT AND MORAL RESPONSIBILITY: RETHINKING JUSTICE","abstract":"Questo lavoro si propone di svolgere un’analisi critica del concetto di giustizia retributiva, intesa pragmaticamente come sistema per affrontare i problemi sociali legati alla violenza reciproca. A partire da un’indagine sulle modalità di gestione della violenza nelle società pre-statuali, in particolare attraverso i meccanismi di vittimizzazione di capri espiatori e la conseguente nascita della religione, come teorizzato da Girard, verrà indagato il rapporto fra violenza, giustizia e religione. Si passerà, quindi, all’indagine della monopolizzazione della violenza da parte dello Stato moderno e il ruolo che conseguentemente assumerà nella gestione della violenza interna alla società. In questa cornice, si analizzeranno e criticheranno le principali giustificazioni delle pratiche retributive, se ne indagheranno le relazioni con le emozioni e la loro funzione adattiva e se ne esaminerà la storia concettuale, in rapporto alle nozioni di libero arbitrio, merito e responsabilità morale individuale, a partire dalle analisi condotte dai filosofi del Seicento. Accertata l’inadeguatezza morale della concezione retributiva di giustizia, si indagherà, infine, la possibilità di sostituire il paradigma retributivo con un sistema di giustizia trasformativa e riparativa, fondato sull’utilitarismo e su una riformulazione del concetto di responsabilità morale in chiave sociale.","abstract_html":"Questo lavoro si propone di svolgere un’analisi critica del concetto di giustizia retributiva, intesa pragmaticamente come sistema per affrontare i problemi sociali legati alla violenza reciproca. A partire da un’indagine sulle modalità di gestione della violenza nelle società pre-statuali, in particolare attraverso i meccanismi di vittimizzazione di capri espiatori e la conseguente nascita della religione, come teorizzato da Girard, verrà indagato il rapporto fra violenza, giustizia e religione. Si passerà, quindi, all’indagine della monopolizzazione della violenza da parte dello Stato moderno e il ruolo che conseguentemente assumerà nella gestione della violenza interna alla società. In questa cornice, si analizzeranno e criticheranno le principali giustificazioni delle pratiche retributive, se ne indagheranno le relazioni con le emozioni e la loro funzione adattiva e se ne esaminerà la storia concettuale, in rapporto alle nozioni di libero arbitrio, merito e responsabilità morale individuale, a partire dalle analisi condotte dai filosofi del Seicento. 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Accertata l’inadeguatezza morale della concezione retributiva di giustizia, si indagherà, infine, la possibilità di sostituire il paradigma retributivo con un sistema di giustizia trasformativa e riparativa, fondato sull’utilitarismo e su una riformulazione del concetto di responsabilità morale in chiave sociale.","This research conducts a comprehensive critique of retributive justice, understood pragmatically as a system for addressing the complex social challenges stemming from reciprocal violence. Starting from an exploration of violence management in pre-State societies, particularly through the scapegoating victimisation mechanisms and the ensuing emergence of religious constructs as elucidated by Girard, the intricate interplay among violence, justice, and religion will be scrutinized. Subsequently, the focus will shift to analysing the modern State’s monopolisation of violence and its fundamental role in violence management. Within this context, the traditional justifications for retributive practices will be examined and criticised, alongside an exploration of the relationship between retribution and emotions considered in their adaptive function. Furthermore, the conceptual evolution of retributive justice, in its connection to the notions of free will, desert, and individual moral responsibility, will be traced, commencing from the analysis conducted by 17th-century philosophers. Having ascertained the moral inadequacy of the retributive conception of justice, the possibility of replacing the retributive paradigm with a transformative and restorative justice system, underpinned by utilitarianism and a redefined conception of shared moral responsibility, will be investigated.","Cette étude vise à effectuer une analyse critique de la justice rétributive, conçue de manière pragmatique comme un système permettant de relever les défis sociaux liés à la violence réciproque. En commençant par une exploration de la gestion de la violence dans les sociétés pré-étatiques, en particulier à travers les mécanismes de victimisation des boucs émissaires et l'émergence subséquente de la religion, comme l'a élucidé Girard, l'interaction entre la violence, la justice et la religion sera examinée de près. Par la suite, l'attention se portera sur l'analyse de la monopolisation de la violence par l'État moderne et sur son rôle fondamental dans la gestion de la violence à l’intérieur de la société. Dans ce contexte, les justifications traditionnelles des pratiques rétributives seront examinées et critiquées, ainsi que la relation entre la rétribution et les émotions avec leur fonction adaptative. En outre, l'évolution conceptuelle de la justice rétributive, dans son lien avec les notions de libre arbitre, de mérite et de responsabilité morale individuelle, sera retracée à partir de l'analyse menée par les philosophes du XVIIe siècle. Après avoir constaté l'inadéquation morale de la conception rétributive de la justice, la possibilité de remplacer le paradigme rétributif par un système de justice transformatrice et réparatrice, fondé sur l'utilitarisme et sur une conception redéfinie de la responsabilité morale partagée, sera étudiée."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["BEYOND DESERT AND MORAL RESPONSIBILITY: RETHINKING JUSTICE"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["tutor: G. Mormino","P. Saltel ; coordinatore del dottorato: N. G Guicciardini ; directeur de l’école doctorale : T. Mènissier","MÉNISSIER","THIERRY","M. Beraha","MORMINO, GIANFRANCO","GUICCIARDINI CORSI SALVIATI, NICCOLO'"],"dc:creator":["BERAHA, MARINA"],"dc:date":["2024-09-13"],"dc:description":["Questo lavoro si propone di svolgere un’analisi critica del concetto di giustizia retributiva, intesa pragmaticamente come sistema per affrontare i problemi sociali legati alla violenza reciproca. 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Within this context, the traditional justifications for retributive practices will be examined and criticised, alongside an exploration of the relationship between retribution and emotions considered in their adaptive function. Furthermore, the conceptual evolution of retributive justice, in its connection to the notions of free will, desert, and individual moral responsibility, will be traced, commencing from the analysis conducted by 17th-century philosophers. Having ascertained the moral inadequacy of the retributive conception of justice, the possibility of replacing the retributive paradigm with a transformative and restorative justice system, underpinned by utilitarianism and a redefined conception of shared moral responsibility, will be investigated.","Cette étude vise à effectuer une analyse critique de la justice rétributive, conçue de manière pragmatique comme un système permettant de relever les défis sociaux liés à la violence réciproque. 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