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Mentre spesso mafia si riferisce all'organizzazione criminale originaria della Sicilia con ramificazioni nazionali e internazionali, mafie indica collettivamente le diverse organizzazioni criminali di stampo mafioso presenti in varie regioni italiane. Queste organizzazioni sono coinvolte in una vasta gamma di attività illecite quali traffico di droga e armi, riciclaggio di denaro, estorsione e corruzione ed esercitano un significativo controllo sulle attività politiche ed economiche. L'espansione della mafia è favorita da numerosi fattori come la corruzione, la limitata disponibilità di opportunità economiche e la fragilità delle istituzioni. Anche se la legislazione antimafia italiana è tra le più incisive a livello internazionale, la sua attuazione è spesso rallentata da sfide burocratiche e procedurali. La confisca dei beni dei clan mafiosi rappresenta un'importante misura nella lotta contro il crimine organizzato, tuttavia il processo di confisca e riutilizzo sociale dei beni confiscati può essere lungo e complesso. Nonostante ciò il riuso sociale dei beni confiscati consente la riqualificazione e la valorizzazione dei territori, trasformando gli spazi criminali in risorse economiche e culturali. La ricerca si concentra sul riutilizzo sociale dei beni confiscati a Lecco e Bari, analizzando le disparità nelle procedure e progetti tra Nord e Sud Italia. Viene analizzato il complesso rapporto tra spazi occupati illegalmente, le politiche di riqualificazione, le relazioni tra le istituzioni e i portatori d’interesse e le dinamiche sociali. L'indagine esplora le modalità di distribuzione dei beni confiscati, la partecipazione al bando per ottenerli a fini sociali, l'accessibilità delle procedure e le sfide affrontate dalle cooperative e dalle associazioni, legate alle problematiche relative alle tempistiche e alla coabitazione tra potere mafioso e potere legale. La ricerca sottolinea l'importanza della collaborazione tra associazioni, cooperative e istituzioni nel riuso sociale, promuovendo una trasformazione adeguata dei territori e la loro rigenerazione. L'analisi comparativa tra Lecco e Bari mette in luce le similitudini e le differenze nell'incidenza e nell'impatto della criminalità organizzata: l'infiltrazione della 'ndrangheta a Lecco e la presenza di gruppi criminali a Bari evidenziano la necessità di una risposta coordinata da parte delle autorità. Nonostante le diversità geografiche e socio-culturali, ambedue le città si trovano ad affrontare sfide simili legate al fenomeno del crimine organizzato. La comprensione delle dinamiche criminali e la collaborazione tra le autorità sono fondamentali per contrastare l'infiltrazione delle organizzazioni criminali e promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati. È interessante notare che il riutilizzo sociale non solo contrasta la presenza della mafia, ma interviene anche su aree spesso trascurate, facilitando la connessione tra i cittadini e le istituzioni. Si desidera sottolineare l'importanza della cooperazione tra le autorità istituzionali, le associazioni e i cittadini per garantire una gestione efficace dei beni confiscati e per promuovere il benessere sociale ed economico delle comunità coinvolte.","abstract_html":"Questa tesi vuole esplorare le differenze nel riuso dei beni confiscati alle mafie tra il Nord e il Sud Italia, con un focus specifico su Lecco e Bari. Inizia delineando la distinzione tra i termini mafia e mafie sottolineando la varietà e la complessità delle organizzazioni criminali italiane. 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The terms ‘mafia’, ‘mafias’ and ‘organised crime’ are often confused, but it is important to distinguish between them in order to fully understand the complexity of the criminal phenomenon in Italy. While the term ‘mafia’ often refers to the criminal organisation originating in Sicily, with national and international ramifications, the term ‘mafia’ collectively refers to the various mafia-type criminal organisations present in different regions of Italy. These organisations are involved in a wide range of illicit activities such as drug and arms trafficking, money laundering, extortion and corruption, and exercise significant control over political and economic activities. Among the various factors identified as contributing to the expansion of the mafia in Italy, corruption, the limited availability of economic opportunities, the fragility of institutions and the lack of transparency in the management of property all feature prominently. Although Italy's anti-Mafia legislation is among the most incisive in the world, its implementation is often slowed down by bureaucratic and procedural challenges. Confiscating the assets of mafia clans is a crucial measure in the fight against organised crime. However, the process of confiscating and socially re-using these assets can be lengthy and complex. Despite these challenges, the social reuse of confiscated assets helps to reclassify and add value to territories, transforming criminal areas into economic and cultural resources. In this way, spaces that were once illicit become licit places, contributing to social and economic well-being. The research focuses on the social reuse of confiscated properties in Lecco and Bari, analysing the disparities in procedures and projects between northern and southern Italy. It examines the complex relationship between illegally occupied spaces, requalification policies, institutions and social dynamics. The research explores the ways in which confiscated property is distributed, participation in tenders to obtain it for social purposes, the accessibility of procedures and the challenges faced by cooperatives and associations, linked to issues of timing and cohabitation between mafia power and legal power. The research highlights the importance of collaboration between associations and cooperatives in social reuse, promoting an appropriate transformation of territories. The comparative analysis between Lecco and Bari highlights the similarities and differences in the incidence and impact of organised crime: the infiltration of the ‘ndrangheta in Lecco and the presence of criminal groups in Bari highlight the need for a coordinated response from the authorities. Despite geographical and socio-cultural differences, the two cities face similar challenges in relation to organised crime. Understanding criminal dynamics and cooperation between authorities are essential to counter the infiltration of criminal organisations and promote the social re-use of confiscated assets. It is interesting to note that social reuse not only counters the presence of the mafia, but also intervenes in areas that are often neglected, facilitating the link between citizens and institutions. We would like to stress the importance of cooperation between institutional authorities, associations and citizens to ensure effective management of confiscated property and promote the social and economic well-being of the communities concerned.","Cette thèse vise à explorer les différences dans la réutilisation des biens confisqués aux mafias entre le Nord et le Sud de l'Italie, avec un accent particulier sur Lecco et Bari. Elle commence par établir une distinction entre les termes mafia et mafie, en soulignant la variété et la complexité des organisations criminelles italiennes. Les termes mafia, mafie et crime organisé sont souvent confondus, mais il est important de les distinguer pour bien comprendre la complexité du phénomène criminel en Italie. Alors que le terme mafia fait souvent référence à l'organisation criminelle originaire de Sicile, avec des ramifications nationales et internationales, le terme mafie désigne collectivement les diverses organisations criminelles de type mafieux présentes dans différentes régions d'Italie. Ces organisations sont impliquées dans un large éventail d'activités illicites telles que le trafic de drogue et d'armes, le blanchiment d'argent, l'extorsion et la corruption, et exercent un contrôle important sur les activités politiques et économiques. Parmi les différents facteurs identifiés quant à l'expansion de la mafia en Italie, la corruption, la disponibilité limitée d'opportunités économiques, la fragilité des institutions et le manque de transparence dans la gestion des biens immobiliers figurent en bonne place. Bien que la législation antimafia italienne soit parmi les plus incisives au niveau international, sa mise en œuvre est souvent ralentie par des défis bureaucratiques et procéduraux. La confiscation des biens des clans mafieux constitue une mesure cruciale dans la lutte contre le crime organisé. Cependant, le processus de confiscation et de réutilisation sociale de ces biens peut s'avérer long et complexe. Malgré ces défis, la réutilisation sociale des biens confisqués permet de requalifier et de valoriser les territoires, en transformant les espaces criminels en ressources économiques et culturelles. Ainsi, les espaces autrefois illicites deviennent des lieux licites, contribuant au bien-être social et économique. La recherche se concentre sur la réutilisation sociale des propriétés confisquées à Lecco et à Bari, en analysant les disparités dans les procédures et les projets entre le Nord et le Sud de l'Italie. Elle examine le rapport complexe entre les espaces occupés illégalement, les politiques de requalification, les institutions et les dynamiques sociales. L'enquête explore les modalités de distribution des biens confisqués, la participation aux appels d'offres pour les obtenir à des fins sociales, l'accessibilité des procédures et les défis rencontrés par les coopératives et les associations, liés aux questions de calendrier et de cohabitation entre le pouvoir mafieux et le pouvoir légal. La recherche souligne l'importance de la collaboration entre associations et coopératives dans la réutilisation sociale, promouvant une transformation adéquate des territoires. L'analyse comparative entre Lecco et Bari met en évidence les similitudes et les différences dans l'incidence et l'impact de la criminalité organisée : l'infiltration de la 'ndrangheta à Lecco et la présence de groupes criminels à Bari soulignent la nécessité d'une réponse coordonnée de la part des autorités. Malgré les différences géographiques et socioculturelles, les deux villes sont confrontées à des défis similaires liés au phénomène de la criminalité organisée. La compréhension des dynamiques criminelles et la coopération entre les autorités sont essentielles pour contrer l'infiltration des organisations criminelles et promouvoir la réutilisation sociale des biens confisqués. Il est intéressant de noter que la réutilisation sociale ne se limite pas à contrer la présence de la mafia, mais elle intervient également dans des domaines souvent négligés, en renforçant le lien entre les citoyens et les institutions. Nous voudrions souligner l'importance de la coopération entre les autorités institutionnelles, les associations et les citoyens pour assurer une gestion efficace des biens confisqués et promouvoir le bien-être social et économique des communautés concernées."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["IL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI AL CRIMINE ORGANIZZATO E LA RIQUALIFICATORE DEI TERRITORI. UNO STUDIO COMPARATO TRA LECCO E BARI."]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["tutor: N. Dalla Chiesa (Università Statale degli Studi di Milano)","P. Froment (Université Paris 8 – Vincennes Saint Denis)","Prof.ssa Pascale FROMENT Université Paris 8 – Vincennes Saint Denis","C. 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La ricerca si concentra sul riutilizzo sociale dei beni confiscati a Lecco e Bari, analizzando le disparità nelle procedure e progetti tra Nord e Sud Italia. Viene analizzato il complesso rapporto tra spazi occupati illegalmente, le politiche di riqualificazione, le relazioni tra le istituzioni e i portatori d’interesse e le dinamiche sociali. L'indagine esplora le modalità di distribuzione dei beni confiscati, la partecipazione al bando per ottenerli a fini sociali, l'accessibilità delle procedure e le sfide affrontate dalle cooperative e dalle associazioni, legate alle problematiche relative alle tempistiche e alla coabitazione tra potere mafioso e potere legale. La ricerca sottolinea l'importanza della collaborazione tra associazioni, cooperative e istituzioni nel riuso sociale, promuovendo una trasformazione adeguata dei territori e la loro rigenerazione. 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Understanding criminal dynamics and cooperation between authorities are essential to counter the infiltration of criminal organisations and promote the social re-use of confiscated assets. It is interesting to note that social reuse not only counters the presence of the mafia, but also intervenes in areas that are often neglected, facilitating the link between citizens and institutions. We would like to stress the importance of cooperation between institutional authorities, associations and citizens to ensure effective management of confiscated property and promote the social and economic well-being of the communities concerned.","Cette thèse vise à explorer les différences dans la réutilisation des biens confisqués aux mafias entre le Nord et le Sud de l'Italie, avec un accent particulier sur Lecco et Bari. Elle commence par établir une distinction entre les termes mafia et mafie, en soulignant la variété et la complexité des organisations criminelles italiennes. 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