Università degli Studi di Milano
L'ENERGIA DEL COMMERCIO. IL RUOLO DEGLI SCAMBI DELLE FONTI D'ENERGIA NELLO SVILUPPO DELLA DDR
Abstract
dc:descriptionNella sua breve vita la Repubblica Democratica Tedesca fu uno dei simboli più potenti e uno dei territori di confine più caldi della Guerra Fredda sul continente Europeo. La sua esistenza fu segnata dalla sua capacità di gestire e mantenere l’equilibrio nelle relazioni con i due blocchi e al contempo di assicurarsi un certo grado di stabilità interna che garantisse la permanenza del regime della SED. Come per tutti gli altri Stati inseriti nel mercato sempre più globalizzato della seconda metà del XX secolo, l’apparato governativo tedesco-orientale si rese presto conto che uno degli elementi indispensabili per consolidare la sua posizione consisteva nel potenziamento dell’impianto economico e che, alla base del successo di quest’ultimo, vi era una solida politica per la sicurezza energetica. L’ interesse della ricerca storica contemporanea per il settore energetico e l’impatto degli shock petroliferi del secolo scorso sul livello nazionale e internazionale è crescente, sollecitato anche dalla necessità di capire la profonda evoluzione storica delle reti di dipendenze del mercato energetico attuale. Tuttavia, lo sviluppo del settore energetico della DDR nello specifico, l’utilizzo che faceva lo Stato delle fonti, le regole dello scambio energetico, i mercati di origine delle fonti e di destinazione dei prodotti energetici che commerciava, rimangono ad oggi poco studiati. Pertanto, il presente lavoro, offre una nuova ricostruzione dell’evoluzione della Germania Est attraverso il ricorso a una prospettiva che adotta come prisma di osservazione il commercio energetico, con focus cronologico sullo sviluppo negli anni Settanta e Ottanta, e analizzando nello specifico le politiche, le dinamiche, le negoziazioni e le rotte della compravendita di fonti primarie (lignite e petrolio) e fonti secondarie (prodotti petroliferi ed energia elettrica). Inizialmente, si delinea la genesi del sistema economico, poi industriale ed energetico, della Germania Est. Gli anni in cui si progetta e si impone tutta la politica economica del nuovo stato, infatti, non possono essere ignorati se si vuole comprendere a fondo la sua successiva trasformazione: si delineano, quindi, la situazione generale da cui evolve e le caratteristiche principali su cui si basa la nuova struttura energetica, inquadrata nel contesto storico generale della nascita dello ‘Stato di Confine’, nella dinamica della Guerra Fredda e nella creazione delle varia organizzazioni economiche internazionali all’interno dei blocchi. Successivamente si passa ad analizzare lo sviluppo del sistema energetico, non prescindendo dal contesto sociale e internazionale che la DDR, in quanto neonato stato figlio del contrasto fra le Superpotenze, doveva gestire quotidianamente, fino alla inevitabile collaborazione con la Germania Ovest prima della riunificazione. Si evidenziano quindi le caratteristiche principali delle politiche economiche ed energetiche dei piani quinquennali, il loro adattamento alle necessità interne, agli obiettivi economici e politici da raggiungere nonché agli sconvolgimenti delle relazioni all’interno del Comecon e con altri Paesi non socialisti. Si approfondiscono alcune caratteristiche specifiche e originali dell’utilizzo di alcune fonti a scapito di altre, l’evoluzione delle tradizionali e nuove rotte commerciali volte ad assicurare una certa sicurezza energetica – e di conseguenza la stabilità economica e il corretto funzionamento del settore industriale – dello Stato tedesco-orientale; si evidenziano gli obiettivi auspicati e i risultati concreti temporanei e a lungo termine delle politiche intraprese, nonché la percezione che l’apparato governativo aveva della loro importanza nella cornice generale della sicurezza statale. Dallo studio si evince una stretta correlazione tra le dinamiche energetiche ed economiche, che talvolta confliggono ma che altre volte rimarcano le esigenze politiche e di politica internazionale della Germania Est. Emerge inoltre un interesse costante dell’apparato governativo e decisionale dello Stato nei confronti del commercio energetico, la cui salvaguardia rimase sempre, fino alla fine, uno degli obiettivi primari delle manovre economiche della SED e il fondamento su cui si pensava si basasse la stabilità del Paese e che, quindi, si tentò di gestire fino all’ultimo, anche a prescindere dalla propaganda politica.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2024
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- SCOGNAMIGLIO, ANNA MARIA
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: G. M. I. Lami ; cotutor: M. Elli
- A.M. Scognamiglio
- LAMI, GIULIA MARIA ISABELLA
Subjects
dc:subject × 9Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:Creative commons
- license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/2434/1085089
- OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1085089