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Università degli Studi di Milano

EXOTICIS TYPIS. GIAMBATTISTA BODONI (1740-1813) E LE COLLABORAZIONI EDITORIALI PER LE PUBBLICAZIONI IN LINGUE ORIENTALI

Abstract

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Giambattista Bodoni (1740-1813) è stato un tipografo ammirato ed elogiato in vita, e celebrato fin dai primi mesi successivi la sua morte. Già a partire dal 1813 (ma, in realtà, anche alcuni anni prima) sono comparse le prime pubblicazioni elogiative della sua attività tipografica, nonché le prime biografie uffi-ciali, su tutte la Vita del cavaliere Giambattista Bodoni (1816) di Giuseppe De Lama. Anche la prima metà del ’900 è stata caratterizzata da un grande impegno in questo senso, in particolar modo in occasione del centesimo anniversario di morte (1913) e nel duecentesimo della nascita (1940), sfruttato anche dal regi-me fascista per fini propagandistici. Soltanto con la seconda metà del XX secolo, e in particolar modo con la fondazione del Museo Bodoniano di Parma (1963) e la conseguente apertura al pubblico dello straordinario archivio documentario e materiale delle stamperie bodoniane, ha preso piede una feconda fase di contributi scientifici, fino ai contemporanei progetti digitali come la Biblioteca Bodoni. Se grande impegno è stato dedicato all’analisi della dimensione tipografica e politico-culturale di Bodoni, resta an-cora spazio di indagine per quanto riguarda gli aspetti editoriali della sua attività, in particolar modo per la comprensione delle dinamiche che regolavano il suo rapporto con gli autori e con i collaboratori edi-toriali per la realizzazione delle edizioni più prestigiose. Delle sue vicende biografiche, invece, rimane per certi versi oscuro il periodo che Bodoni trascorse a Roma (1758-1766), dove svolse il suo praticantato tipografico presso la Tipografia Poliglotta di Propa-ganda Fide, specializzandosi nell’incisione dei caratteri degli alfabeti orientali (attività che rappresentò il suo fiore all’occhiello anche nei successivi anni a Parma) e dove conobbe le più importanti personalità del panorama culturale romano con le quali creò legami di amicizia e collaborazione che furono alla ba-se della sua attività degli anni successivi. Individuate queste due lacune dopo un attento studio delle fonti bibliografiche pregresse, è stato impo-stato il lavoro seguendo due strade principali: la ricostruzione del periodo di apprendistato che Bodoni trascorse a Roma presso la Tipografia Poliglotta di Propaganda, cercando successivamente di analizzare come le esperienze intraprese e le relazioni maturate abbiano dato frutto nella sua successiva attività a Parma, e l’indagine di alcuni aspetti del suo lavoro da un punto di vista editoriale attraverso le principali collaborazioni editoriali per la realizzazione delle edizioni poliglotte. Oltre a Giovanni Cristofano Amaduzzi (1740-1792), dal 1770 sovrintendente della Tipografia Poliglotta, che per Bodoni fu consulente sia per la preparazione di alcune edizioni greche, sia per il costante lavoro di sviluppo dei caratteri degli alfabeti «esotici», il tipografo di Saluzzo ebbe proficue collaborazioni edi-toriali con l’ebraista Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831) per la pubblicazione delle prime presti-giose edizioni d’occasione stampate con i caratteri orientali, Tommaso Valperga di Caluso (1737-1815) per la pubblicazione di altre edizioni greche, oltre a una grammatica copta e una ebraica, e, ormai al tramonto della carriera, con il cardinale Giuseppe Mezzofanti (1774-1849) per la stampa dell’Oratio Do-minca del 1806, ovvero il Padre Nostro stampato in 155 alfabeti diversi che rappresentò la summa della produzione poliglotta della stamperia bodoniana. Sebbene, almeno a livello generale, rimanga salda la definizione di Bodoni come tipografo più che come editore (per mancanza di un progetto culturale e ‘identitario’ unitario), l’analisi di queste collaborazioni ha permesso di evidenziarne aspetti fino a questo momento ancora oscuri che, almeno per la prepara-zione di alcune singole edizioni, ne hanno portato alla luce caratteristiche tipiche del mestiere editoriale, secondo una definizione sia di stampo umanistico, sia moderno, in particolare per quanto rigurda l’attenzione a tutte le fasi della produzione del libro, non soltanto a quella tipografica.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli Studi di Milano
Year dc:date
2024

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • SAVIOTTI, PIERFILIPPO
Contributors dc:contributor
  • tutor: L. Braida ; co-tutor: P. M. Cátedra García ; coordinatore: M. Soresina
  • Cátedra García
  • Pedro Manuel
  • P. Saviotti
  • SORESINA, MARCO

Subjects

dc:subject × 1

Rights

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Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
Language dc:language
ita

Identifiers

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OAI identifier oai:identifier
oai:air.unimi.it:2434/1083408

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Milano
Base URL
air.unimi.it/oai/request
Last updated
2026-07-27
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OAI-PMH GetRecord
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SAVIOTTI, PIERFILIPPO. EXOTICIS TYPIS. GIAMBATTISTA BODONI (1740-1813) E LE COLLABORAZIONI EDITORIALI PER LE PUBBLICAZIONI IN LINGUE ORIENTALI. Università degli Studi di Milano, 2024. https://hdl.handle.net/2434/1083408