{"id":{"repo_id":"milano","oai_identifier":"oai:air.unimi.it:2434/1074668"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/milano/oai:air.unimi.it:2434/1074668","repository":{"repo_id":"milano","name":"Università degli Studi di Milano","base_url":"https://air.unimi.it/oai/request"},"display":{"title":"AS HIGH AS EYES CAN SEE: A MODERATE LIBERALISM FOR THE ADMISSIBLE CONTENTS OF PERCEPTION","abstract":"Una questione cruciale nell'ambito della filosofia contemporanea della percezione consiste nel determinare ciò che possiamo percepire, in contrapposizione a ciò che possiamo solo pensare. In questa tesi, difendo una visione \"liberale\" della percezione che accetta che possiamo percepire alcuni tipi di contenuti di alto livello. L'argomentazione originale che propongo è basata sulla descrizione di un meccanismo psicologico rilevante che garantisce tale capacità rappresentazionale e che chiamo schematizzazione. Con questo termine si intende descrive un processo attraverso il quale i sistemi percettivi (mi concentro sulla visione) strutturano in modo rappresentazionale i loro input sensoriali, dando priorità ad alcune loro dimensioni, e attivando implicitamente (o innescando) rappresentazioni simili immagazzinate nella memoria percettiva. La schematizzazione è un processo puramente percettivo che ci permette di rappresentare contenuti, che chiamo aspetti, i quali non sono riducibili a contenuti di basso livello. Gli aspetti rappresentano determinate proprietà di alto livello degli oggetti, ovvero rappresentano gli oggetti come se avessero una forma fisica che li fa appartenere a un tipo superficiale, come ad esempio il tipo superficiale della forma-gatto o della forma-mela. Tuttavia, gli aspetti non possono rappresentare proprietà di tipo naturale o funzionale, come il fatto di essere un gatto o di essere una sedia, poiché tali proprietà dipendono da caratteristiche non visibili degli oggetti che si trovano sotto la loro superficie. Sostengo quindi che attente considerazioni empiriche sulle capacità rappresentazionali della percezione giustificano un liberalismo moderato che ammette come contenuti di livello superiore della percezione solo gli aspetti che rappresentano proprietà di tipo superficiale. Gli aspetti sono il limite fin dove gli occhi possono vedere.","abstract_html":"Una questione cruciale nell&#x27;ambito della filosofia contemporanea della percezione consiste nel determinare ciò che possiamo percepire, in contrapposizione a ciò che possiamo solo pensare. In questa tesi, difendo una visione &quot;liberale&quot; della percezione che accetta che possiamo percepire alcuni tipi di contenuti di alto livello. 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Gli aspetti rappresentano determinate proprietà di alto livello degli oggetti, ovvero rappresentano gli oggetti come se avessero una forma fisica che li fa appartenere a un tipo superficiale, come ad esempio il tipo superficiale della forma-gatto o della forma-mela. Tuttavia, gli aspetti non possono rappresentare proprietà di tipo naturale o funzionale, come il fatto di essere un gatto o di essere una sedia, poiché tali proprietà dipendono da caratteristiche non visibili degli oggetti che si trovano sotto la loro superficie. Sostengo quindi che attente considerazioni empiriche sulle capacità rappresentazionali della percezione giustificano un liberalismo moderato che ammette come contenuti di livello superiore della percezione solo gli aspetti che rappresentano proprietà di tipo superficiale. Gli aspetti sono il limite fin dove gli occhi possono vedere.","A philosophically crucial question within contemporary philosophy of perception is to determine what things we can perceive, as opposed to things we can only think about. In this thesis, I defend a “liberal” view of perception which accepts that we can perceive some kinds of high-level contents. I propose an original argument based on describing a relevant psychological mechanism that grants such representational capacity that I call schematization. Schematization describes a process by which perceptual systems (I focus on vision) representationally structure their sensory inputs, prioritizing certain feature dimensions, and implicitly activate (or prime) similar representations stored in perceptual memory. Schematization is a purely perceptual process that allows us to represent contents that are not reducible to low-level contents: aspects. Aspects represent some high-level kind properties of particulars. They represent particulars as having some physical body form that makes them belong to a superficial kind, such as the superficial kind of cat-form or chair-form. Crucially, I argue that aspects cannot represent natural or functional kind properties like cat-hood or chair-hood, since such properties depend on below-surface, non-visible characteristics of objects. I thus argue that careful empirical considerations about the representational capacities of perception vindicate a moderate Liberalism that only admits aspects representing superficial kind properties as the higher-level contents of perception. Aspects are as high as eyes can see."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["AS HIGH AS EYES CAN SEE: A MODERATE LIBERALISM FOR THE ADMISSIBLE CONTENTS OF PERCEPTION"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["tutors : C. Sinigaglia","J. Dokic ; coordinator : F. Guala","J. Dokic","M. Aymes","Aymes Marc ; Jérôme DOKIC","Q. 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