{"id":{"repo_id":"milano","oai_identifier":"oai:air.unimi.it:2434/1057795"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/milano/oai:air.unimi.it:2434/1057795","repository":{"repo_id":"milano","name":"Università degli Studi di Milano","base_url":"https://air.unimi.it/oai/request"},"display":{"title":"CON VOCE OPACA. STORIOGRAFIA E PLURALISMO DEL DIBATTITO PUBBLICO A PARTIRE DALLA 'QUERELLE' TRA HAYDEN WHITE E CARLO GINZBURG","abstract":"Con l’intento di meglio definire le continuità e differenze che intercorrono tra il «desiderio di verità» della ricerca storica e la molteplicità delle narrazioni memoriali che animano il dibattito pubblico, la tesi s’interrogherà sul valore ideologico delle rappresentazioni storiche prodotte mediante le procedure documentarie della tradizione storiografica moderna. La domanda filosofica della ricerca può essere riassunta in due punti: in che misura la storiografia offre una descrizione del passato? O bisogna piuttosto credere che gli storici inventino e impongano istruzioni per immaginare correttamente il significato del passato medesimo? Tra i molti dibattiti che discutono la contrapposizione tra la “verità” e la “finzione” delle narrazioni storiografiche, la ricerca si è concentrata su una famosa disputa tra il teorico postmoderno Hayden White e lo storico italiano Carlo Ginzburg. Questa opposizione concettuale presenta tuttavia dei limiti teorici al fine di ricostruire le loro posizioni. L'obiettivo della ricerca è stato perciò quello di sostituire, nella configurazione concettuale della loro controversia, la dicotomia ontologica tra “realtà” e “finzione” degli oggetti storici con una dicotomia mutuata dalla filosofia del linguaggio: quella della “trasparenza” e dell’“opacità referenziale” degli enunciati storiografici.","abstract_html":"Con l’intento di meglio definire le continuità e differenze che intercorrono tra il «desiderio di verità» della ricerca storica e la molteplicità delle narrazioni memoriali che animano il dibattito pubblico, la tesi s’interrogherà sul valore ideologico delle rappresentazioni storiche prodotte mediante le procedure documentarie della tradizione storiografica moderna. La domanda filosofica della ricerca può essere riassunta in due punti: in che misura la storiografia offre una descrizione del passato? O bisogna piuttosto credere che gli storici inventino e impongano istruzioni per immaginare correttamente il significato del passato medesimo? Tra i molti dibattiti che discutono la contrapposizione tra la “verità” e la “finzione” delle narrazioni storiografiche, la ricerca si è concentrata su una famosa disputa tra il teorico postmoderno Hayden White e lo storico italiano Carlo Ginzburg. Questa opposizione concettuale presenta tuttavia dei limiti teorici al fine di ricostruire le loro posizioni. 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La domanda filosofica della ricerca può essere riassunta in due punti: in che misura la storiografia offre una descrizione del passato? O bisogna piuttosto credere che gli storici inventino e impongano istruzioni per immaginare correttamente il significato del passato medesimo? Tra i molti dibattiti che discutono la contrapposizione tra la “verità” e la “finzione” delle narrazioni storiografiche, la ricerca si è concentrata su una famosa disputa tra il teorico postmoderno Hayden White e lo storico italiano Carlo Ginzburg. Questa opposizione concettuale presenta tuttavia dei limiti teorici al fine di ricostruire le loro posizioni. L'obiettivo della ricerca è stato perciò quello di sostituire, nella configurazione concettuale della loro controversia, la dicotomia ontologica tra “realtà” e “finzione” degli oggetti storici con una dicotomia mutuata dalla filosofia del linguaggio: quella della “trasparenza” e dell’“opacità referenziale” degli enunciati storiografici.","The aim of this thesis is to define differences and continuities between the «need for truth» in historical research and the multiplicity of memorial narratives in the public debate. Then, I will study the ideological value of historical representations produced by the documentary methods of the modern historiographical tradition. I can summed up the philosphical question of this work in two points: is historiography a description of the past? Or should we argue that historians invent and impose instructions for imagining the proper meaning of the past itself? With this intention, I have recognized a famous dispute between the postmodern theorist Hayden White and the Italian historian Carlo Ginzburg as one of the most emblematic debates concerning the contraposition between the “truth” and “fiction” of historiographical narratives. However, this conceptual opposition presents theoretical limits to understand the position of these authors. Looking at the configuration of their controversy, I have replaced the ontological dichotomy between the “reality” and “fiction” of historical objects with another opposition, borrowed from the domain of philosophy of language: the opposition between the “referential transparency” and “referential opacity” of historiographical narratives.","Afin de mieux définir les différences et les continuités entre le « désir de vérité » de la recherche historique et la multiplicité de récits mémorielles qui animent le débat public, notre recherche vise d’interroger la valeur idéologique des représentations historiques produites par les méthodes documentaires de la tradition historiographique moderne. Deux points pour résumer la question de cette enquête philosophique : dans quelle mesure l’historiographie offre une description du passé ? Ou, en revanche, devons-nous soutenir que la pratique historiographique invente et impose des instructions pour mieux imaginer le sens du passé lui-même ? Parmi les cas le plus emblématiques de l’émergence de la contraposition entre la « vérité » et la « fiction » des récits historiographiques, notre thèse reconnaît de lors une célèbre dispute entre le théoricien postmoderne Hayden White et l’historien italien Carlo Ginzburg. Cependant, quant à la reconstruction des positions de ces auteurs, cette opposition conceptuelle présente des limites théoriques. L’objectif de notre thèse a été ainsi de remplacer, dans la configuration de leur controverse, la dichotomie ontologique entre la « réalité » et la « fiction » des objets historiques par une dichotomie empruntée à la philosophie du langage : celle entre la « transparence » et l’« opacité référentielle » des récits historiographiques."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["CON VOCE OPACA. 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O bisogna piuttosto credere che gli storici inventino e impongano istruzioni per immaginare correttamente il significato del passato medesimo? Tra i molti dibattiti che discutono la contrapposizione tra la “verità” e la “finzione” delle narrazioni storiografiche, la ricerca si è concentrata su una famosa disputa tra il teorico postmoderno Hayden White e lo storico italiano Carlo Ginzburg. Questa opposizione concettuale presenta tuttavia dei limiti teorici al fine di ricostruire le loro posizioni. L'obiettivo della ricerca è stato perciò quello di sostituire, nella configurazione concettuale della loro controversia, la dicotomia ontologica tra “realtà” e “finzione” degli oggetti storici con una dicotomia mutuata dalla filosofia del linguaggio: quella della “trasparenza” e dell’“opacità referenziale” degli enunciati storiografici.","The aim of this thesis is to define differences and continuities between the «need for truth» in historical research and the multiplicity of memorial narratives in the public debate. Then, I will study the ideological value of historical representations produced by the documentary methods of the modern historiographical tradition. I can summed up the philosphical question of this work in two points: is historiography a description of the past? Or should we argue that historians invent and impose instructions for imagining the proper meaning of the past itself? With this intention, I have recognized a famous dispute between the postmodern theorist Hayden White and the Italian historian Carlo Ginzburg as one of the most emblematic debates concerning the contraposition between the “truth” and “fiction” of historiographical narratives. However, this conceptual opposition presents theoretical limits to understand the position of these authors. Looking at the configuration of their controversy, I have replaced the ontological dichotomy between the “reality” and “fiction” of historical objects with another opposition, borrowed from the domain of philosophy of language: the opposition between the “referential transparency” and “referential opacity” of historiographical narratives.","Afin de mieux définir les différences et les continuités entre le « désir de vérité » de la recherche historique et la multiplicité de récits mémorielles qui animent le débat public, notre recherche vise d’interroger la valeur idéologique des représentations historiques produites par les méthodes documentaires de la tradition historiographique moderne. Deux points pour résumer la question de cette enquête philosophique : dans quelle mesure l’historiographie offre une description du passé ? Ou, en revanche, devons-nous soutenir que la pratique historiographique invente et impose des instructions pour mieux imaginer le sens du passé lui-même ? Parmi les cas le plus emblématiques de l’émergence de la contraposition entre la « vérité » et la « fiction » des récits historiographiques, notre thèse reconnaît de lors une célèbre dispute entre le théoricien postmoderne Hayden White et l’historien italien Carlo Ginzburg. Cependant, quant à la reconstruction des positions de ces auteurs, cette opposition conceptuelle présente des limites théoriques. L’objectif de notre thèse a été ainsi de remplacer, dans la configuration de leur controverse, la dichotomie ontologique entre la « réalité » et la « fiction » des objets historiques par une dichotomie empruntée à la philosophie du langage : celle entre la « transparence » et l’« opacité référentielle » des récits historiographiques."],"dc:identifier":["https://hdl.handle.net/2434/1057795","http://dx.doi.org/10.13130/rossi-roberto_phd2024-06-25","10.13130/rossi-roberto_phd2024-06-25"],"dc:language":["ita"],"dc:publisher":["Università degli Studi di Milano","place:Milano"],"dc:relation":["numberofpages:321"],"dc:rights":["info:eu-repo/semantics/openAccess"],"dc:subject":["Referential opacity","historical methodology","linguistic turn","pluralism","collective memory","Carlo Ginzburg","Hayden White","Settore SPS/01 - Filosofia Politica"],"dc:title":["CON VOCE OPACA. 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