Università degli Studi di Milano
THE PROBLEM OF WORK IN AXEL HONNETH'S CRITICAL THEORY
Abstract
dc:descriptionQuesta tesi si propone di mostrare che l’analisi di Axel Honneth del lavoro sociale mediato dal mercato basata sulla teoria del riconoscimento, per quanto ancora valida e resiliente, richieda tuttavia un ulteriore perfezionamento. Obiettivo della tesi è quello di contribuire a questo scopo. In primo luogo, la tesi articola una critica interna e ragionata della teoria di Honneth, che incorpori tre elementi: a) una discussione sistematica delle sue argomentazioni, dai suoi primi interventi sul tema fino agli scritti più recenti; b) una difesa dell’approccio normativo di Honneth, che mostri come la teoria del riconoscimento fornisca una solida replica alle obiezioni funzionaliste e a quelle obiezioni che mettono in discussione l’adeguatezza del metodo di ricostruzione normativa; c) una critica che mostri come la teoria di Honneth abbia un’importanza critica limitata nel contesto del capitalismo ‘eticizzato’ contemporaneo. Tale critica si basa sulle seguenti valutazioni: i) il riconoscimento e l’autonomia, cioè le norme alla base del modello di Honneth che rappresentano le precondizioni della libertà sociale, sono state integrate nelle recenti forme di organizzazione del lavoro e in questo processo sono state ri-significate; ii) le norme separate dalla grammatica morale della libertà sociale acquisiscono un carattere ambivalente e perdono il loro potenziale critico. In secondo luogo, la tesi mostra che una critica al capitalismo ‘eticizzato’ basata sulla teoria del riconoscimento può essere recuperata se si apportano modifiche al modello di riconoscimento standard di Honneth. La tesi sostiene inoltre che, oltre all’affermazione di Honneth secondo cui gli attori sociali hanno bisogno di forme primarie di riconoscimento per realizzare la loro libertà sociale, l’autorealizzazione morale dovrebbe essere riconosciuta come ulteriore condizione di libertà sociale e una possibilità di lavoro sociale. Infine, si propone di mostrare che la relazione tra lavoro, responsabilità morale e riconoscimento è rilevante per una critica del lavoro, poiché le nuove forme di organizzazione del lavoro mettono oggi i lavoratori di fronte a crescenti richieste di autonomia e responsabilità, mentre negano loro i prerequisiti organizzativi per l’assunzione di una responsabilità morale del loro lavoro, ovvero i diritti di co-determinazione. Poiché il capitalismo ‘eticizzato’ è sostenuto dalla promessa, sistematicamente tradita, di autorealizzazione morale, la responsabilità morale acquisisce un potenziale critico.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli Studi di Milano
- Year dc:date
- 2024
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- DEACONU, ALEX FLAVIUS
- Contributors dc:contributor
-
- tutor: M. Geuna ; coordinator: A. Pinotti
- A.F. Deaconu
- GEUNA, MARCO
- PINOTTI, ANDREA
Subjects
dc:subject × 10Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Identifier
-
http://dx.doi.org/10.13130/deaconu-alex-flavius_phd2024-01-09
10.13130/deaconu-alex-flavius_phd2024-01-09 - OAI identifier oai:identifier
- oai:air.unimi.it:2434/1016248