Università degli studi di Catania
Difesa comune europea: relazioni internazionali alla luce delle nuove tecnologie
Abstract
dc:descriptionLa tesi analizza la difesa comune europea all’interno del sistema internazionale contemporaneo, caratterizzato da mutamenti strutturali, competizione tra grandi potenze e trasformazioni tecnologiche che ridisegnano il concetto stesso di sicurezza. L’obiettivo è comprendere come l’Unione Europea, attore politico ancora in via di definizione, reagisca alle evoluzioni del warfare moderno, in particolare alla guerra ibrida e alle tecnologie disruptive come l’intelligenza artificiale, i sistemi d’arma autonomi e le tecniche di dominio cognitivo. L’analisi combina prospettive delle relazioni internazionali, studi strategici, diritto dell’Unione e scienza politica, proponendo una lettura multilivello e interdisciplinare. Nella prima parte, la tesi affronta le principali teorie delle relazioni internazionali—realismo, liberalismo istituzionale e costruttivismo—per delineare la struttura anarchica del sistema internazionale e il ruolo del potere come fattore determinante della sicurezza e del conflitto. Attraverso un’analisi critica dei concetti di guerra, warfare e warfighting, vengono esaminate le forme tradizionali e non convenzionali del conflitto, evidenziando la crescente rilevanza delle guerre ibride, in cui strumenti militari, politici, economici, informativi e cibernetici si intrecciano in strategie integrate e multidimensionali. La seconda parte ricostruisce lo sviluppo storico della difesa europea, dalla CECA alla CED, dall’Unione dell’Europa Occidentale al Trattato di Maastricht, fino al Trattato di Lisbona che ha istituzionalizzato la Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC). Attraverso un’analisi delle istituzioni, della governance multilivello e delle interazioni tra Stati membri e organi dell’UE, la tesi mette in luce tensioni, ambizioni e limiti del processo di integrazione nel settore della difesa. La terza parte si concentra sugli sviluppi post-Lisbona, analizzando missioni civili e militari dell’UE, l’evoluzione normativa e l’avanzamento di strumenti come PESCO, CARD ed EDF. Particolare attenzione è dedicata alla Global Strategy del 2016 e alla Bussola Strategica del 2022, che rappresentano tentativi di definire un’identità strategica più autonoma e coerente. La quarta parte esplora l’impatto delle tecnologie emergenti sulla sicurezza europea: intelligenza artificiale, sistemi d’arma autonomi, automazione del decision-making e dominio informativo. La tesi confronta l’approccio europeo—centrato su principi etici e regolatori—con le strategie di Stati Uniti, Cina e Russia, evidenziando come divergenze politiche, industriali e normative incidano sulla competizione globale. Infine, viene discusso il tema dell’autonomia strategica europea alla luce delle nuove geografie del potere, delle periferie politiche e dei veti intergovernativi. La tesi mostra come la vulnerabilità dell’UE alla guerra ibrida sia amplificata da frammentazioni interne, asimmetrie industriali e divergenze strategiche. In conclusione, il lavoro sostiene che l’UE sia un attore globale in costruzione, dotato di strumenti normativi e capacità operative in espansione, ma ancora limitato dall’assenza di una cultura strategica condivisa e da dinamiche decisionali intergovernative. Le tecnologie emergenti e le guerre ibride rappresentano sia una minaccia sia un’opportunità: la realizzazione di una difesa comune europea dipenderà dalla capacità dell’Unione di trasformare crisi esterne in acceleratori di integrazione e di conciliare innovazione tecnologica, coesione politica e legittimità democratica.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- RINALDI, SIMONE
- Contributors dc:contributor
-
- VALVO, Lucia Anna
Subjects
dc:subject × 9Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/724812
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/724812