Università degli studi di Catania
Advanced psychometric approaches to the assessment of cognitive decline and risk factors: from symptoms interplay to therapeutic innovation [Approcci psicometrici avanzati per la valutazione del declino cognitivo e dei fattori di rischio: dall'interazione tra sintomi all'innovazione terapeutica]
Abstract
dc:descriptionQuesta tesi esplora approcci psicometrici avanzati per la valutazione del declino cognitivo e dei suoi fattori di rischio modificabili, con l’obiettivo generale di mettere in relazione le dinamiche a livello sintomatologico con l’innovazione terapeutica. Ancorato alle sfide demografiche ed epidemiologiche poste dall’invecchiamento della popolazione, il quadro teorico sottolinea la natura multifattoriale e interattiva del deterioramento cognitivo, che si estende dall’invecchiamento normale al Mild Cognitive Impairment (MCI) e alla demenza. Particolare attenzione è dedicata alle lacune concettuali e metodologiche che continuano a ostacolare la diagnosi precoce e la prevenzione efficace, come la scarsa rappresentazione dei fattori di rischio affettivi, l’insufficiente integrazione dei modelli mente-corpo e la limitata adozione di metodologie dinamiche e sensibili alle interazioni. Adottando strumenti psicometrici basati su modelli di rete e disegni longitudinali, il presente lavoro si colloca nel dibattito contemporaneo relativo alla valutazione delle complesse interazioni tra i fattori di rischio che determinano le traiettorie del declino cognitivo. La tesi persegue quattro obiettivi interconnessi: (i) esaminare criticamente il costrutto di fragilità cognitiva e la sua relazione con i fattori di rischio modificabili; (ii) analizzare l’apatia come nuovo potenziale fattore di rischio per la demenza e affinare le modalità della sua valutazione; (iii) indagare in che modo i sintomi depressivi possano modulare la risposta farmacologica nella malattia di Alzheimer; e (iv) valutare il potenziale delle tecnologie di supporto all’autonomia nel sostenere l’indipendenza degli anziani. Considerati nel loro insieme, tali obiettivi promuovono una comprensione più precisa, integrata ed ecologicamente valida dei processi di rischio e resilienza nell’invecchiamento cognitivo. Ogni capitolo contribuisce in modo specifico a questo quadro generale. Il Capitolo Primo offre una rassegna sulla fragilità cognitiva, mappandone i correlati neuropsicologici, i fattori di rischio associati e le tecnologie di supporto. Il capitolo mette in evidenza come la ricerca sulla fragilità tragga beneficio da una prospettiva mente-corpo integrata, pur rilevando al contempo lacune negli strumenti attualmente disponibili e nelle strategie di intervento. Il Capitolo Secondo introduce un modello analitico di rete (Network Analysis) dell’apatia includendo le diverse fasi dell’invecchiamento sano, del MCI e della malattia di Alzheimer in fase iniziale. Identificando i sintomi centrali e che fungono da collegamento tra altri sintomi, il capitolo propone l’apatia non come semplice manifestazione secondaria del deterioramento, ma come fattore di rischio indipendente, con rilevanti implicazioni per la prevenzione e l’intervento. Il Capitolo Terzo affina la misurazione dell’apatia attraverso una Exploratory Graph Analysis (EGA) della Apathy Evaluation Scale (AES-C), producendo una soluzione a quattro dimensioni con maggiore precisione psicometrica e più elevata interpretabilità clinica rispetto ai modelli esistenti. Il Capitolo Quarto presenta uno studio longitudinale pilota volto a testare la sensibilità di diversi strumenti psicometrici durante la terapia con inibitori delle colinesterasi nella malattia di Alzheimer lieve, mostrando al contempo che i sintomi depressivi di base predicono traiettorie cognitive differenziate. Questo risultato sottolinea il ruolo centrale del carico affettivo sugli esiti farmacologici. Infine, il Capitolo Quinto esplora l’applicazione delle tecnologie assistive nella prospettiva dell’ergonomia cognitiva, confrontando l’esecuzione di compiti assistita o dall’uomo, o da un robot. Integrando misure oggettive di performance, valutazioni soggettive e indicatori fisiologici di stress, lo studio chiarisce come il carico cognitivo e l’esperienza dell’utente varino in base all’età e alle caratteristiche tecnologiche. Considerata nel suo insieme, la tesi contribuisce all’avanzamento della ricerca sul declino cognitivo in tre modi principali. In primo luogo, riposiziona l’apatia da sintomo neuropsichiatrico secondario a potenziale fattore di rischio primario, affinando la sua concettualizzazione e operazionalizzazione. In secondo luogo, dimostra che il carico affettivo, in particolare la depressione, influenza in modo significativo la risposta terapeutica, suggerendo l’importanza di integrare la profilazione psicologica nella pianificazione del trattamento. In terzo luogo, evidenzia il ruolo cruciale del design centrato sull’utente nello sviluppo di soluzioni tecnologiche, mostrando come l’ergonomia cognitiva possa potenziare o ostacolare gli interventi di supporto all’autonomia. Integrando questi contributi in un quadro psicometrico coerente, la tesi offre una prospettiva innovativa sulla prevenzione e la gestione della demenza: una prospettiva che considera i fattori di rischio come componenti di sistemi dinamici, piuttosto che come predittori isolati, e che traduce modelli complessi in strategie pratiche per la diagnosi precoce, l’intervento mirato e la validità ecologica. In ultima analisi, questo lavoro promuove un avanzamento sia della comprensione teorica sia dell’innovazione applicata, tracciando un percorso verso approcci più personalizzati, multidimensionali e orientati al mantenimento della salute cognitiva nelle popolazioni anziane.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- VARRASI, SIMONE
- Contributors dc:contributor
-
- DAHER, Liana Maria
Subjects
dc:subject × 11Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- eng
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/724771
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/724771