{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/724490"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/724490","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Predictive role of fresh and post-selection total motile sperm count in the success of autologous and oocyte-donor ICSI cycles [Ruolo predittivo del numero totale di spermatozoi mobili su campione fresco e post-selezione nel successo dei cicli ICSI autologhi e con ovodonazione]","abstract":"La qualità del liquido seminale rappresenta un determinante chiave degli esiti riproduttivi, anche nelle tecniche di fecondazione assistita come l’ICSI, che teoricamente dovrebbero superare molte delle limitazioni legate al fattore maschile. Tuttavia, la letteratura mostra risultati eterogenei riguardo al reale impatto dei parametri seminali sugli esiti clinici, suggerendo la necessità di individuare indicatori più sensibili. In questo contesto, il Total Motile Sperm Count (TMSC), che integra volume seminale, concentrazione e motilità, è stato proposto come predittore più affidabile della potenzialità riproduttiva maschile rispetto ai singoli parametri convenzionali. Questo studio multicentrico, retrospettivo, ha analizzato oltre 6.500 cicli di stimolazione ovarica e più di 6.000 cicli ICSI eseguiti tra il 2008 e il 2023, suddividendo la popolazione maschile in cinque gruppi basati sui valori di TMSC sia fresh che post-selection. L’obiettivo è stato valutare l’associazione tra TMSC e diversi endpoint riproduttivi, tra cui il tasso di fertilizzazione, la qualità embrionale e la cumulative live birth rate (CLBR), calcolata per numero di ovociti inseminati, embrioni trasferiti e trasferimenti effettuati. Nei cicli autologhi, il TMSC fresh ha mostrato una correlazione significativa con il tasso di fertilizzazione: i campioni con TMSC tra 10–20 milioni hanno registrato i valori più elevati rispetto ai TMSC &lt;1 milione, anche dopo correzione per fattori confondenti. Inoltre, è stata osservata una riduzione del numero di ovociti necessari per ottenere una nascita viva nei gruppi con TMSC &gt;10 milioni, con un aumento fino al 25% della probabilità di live birth nel gruppo 10–20 milioni rispetto al gruppo &lt;1 milione. Questi risultati indicano che il TMSC, specie oltre la soglia dei 10 milioni, rappresenta un potenziale predittore della capacità fecondante e, in misura più contenuta, della probabilità cumulativa di ottenere un nato vivo. Al contrario, nei cicli con ovodonazione, caratterizzati da oociti di alta qualità e maggiore omogeneità del fattore femminile, né il TMSC fresh né quello post-selection hanno mostrato associazioni significative con gli esiti riproduttivi o con il CLBR. Ciò suggerisce che, in presenza di gameti femminili ottimali, l’influenza del fattore maschile, almeno per quanto riguarda il TMSC, risulta attenuata. Complessivamente, lo studio evidenzia che il TMSC è un utile indicatore della qualità seminale e della fertilità maschile nei cicli ICSI autologhi, mentre perde rilevanza nei cicli eterologhi con donatrici di elevata qualità ovocitaria. Questi risultati supportano l’uso del TMSC come parametro integrato nella valutazione pre-ICSI delle coppie, contribuendo a migliorare la stratificazione prognostica e potenzialmente a guidare scelte cliniche più mirate.","abstract_html":"La qualità del liquido seminale rappresenta un determinante chiave degli esiti riproduttivi, anche nelle tecniche di fecondazione assistita come l’ICSI, che teoricamente dovrebbero superare molte delle limitazioni legate al fattore maschile. Tuttavia, la letteratura mostra risultati eterogenei riguardo al reale impatto dei parametri seminali sugli esiti clinici, suggerendo la necessità di individuare indicatori più sensibili. In questo contesto, il Total Motile Sperm Count (TMSC), che integra volume seminale, concentrazione e motilità, è stato proposto come predittore più affidabile della potenzialità riproduttiva maschile rispetto ai singoli parametri convenzionali. Questo studio multicentrico, retrospettivo, ha analizzato oltre 6.500 cicli di stimolazione ovarica e più di 6.000 cicli ICSI eseguiti tra il 2008 e il 2023, suddividendo la popolazione maschile in cinque gruppi basati sui valori di TMSC sia fresh che post-selection. L’obiettivo è stato valutare l’associazione tra TMSC e diversi endpoint riproduttivi, tra cui il tasso di fertilizzazione, la qualità embrionale e la cumulative live birth rate (CLBR), calcolata per numero di ovociti inseminati, embrioni trasferiti e trasferimenti effettuati. Nei cicli autologhi, il TMSC fresh ha mostrato una correlazione significativa con il tasso di fertilizzazione: i campioni con TMSC tra 10–20 milioni hanno registrato i valori più elevati rispetto ai TMSC &amp;lt;1 milione, anche dopo correzione per fattori confondenti. Inoltre, è stata osservata una riduzione del numero di ovociti necessari per ottenere una nascita viva nei gruppi con TMSC &amp;gt;10 milioni, con un aumento fino al 25% della probabilità di live birth nel gruppo 10–20 milioni rispetto al gruppo &amp;lt;1 milione. Questi risultati indicano che il TMSC, specie oltre la soglia dei 10 milioni, rappresenta un potenziale predittore della capacità fecondante e, in misura più contenuta, della probabilità cumulativa di ottenere un nato vivo. Al contrario, nei cicli con ovodonazione, caratterizzati da oociti di alta qualità e maggiore omogeneità del fattore femminile, né il TMSC fresh né quello post-selection hanno mostrato associazioni significative con gli esiti riproduttivi o con il CLBR. Ciò suggerisce che, in presenza di gameti femminili ottimali, l’influenza del fattore maschile, almeno per quanto riguarda il TMSC, risulta attenuata. Complessivamente, lo studio evidenzia che il TMSC è un utile indicatore della qualità seminale e della fertilità maschile nei cicli ICSI autologhi, mentre perde rilevanza nei cicli eterologhi con donatrici di elevata qualità ovocitaria. 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Al contrario, nei cicli con ovodonazione, caratterizzati da oociti di alta qualità e maggiore omogeneità del fattore femminile, né il TMSC fresh né quello post-selection hanno mostrato associazioni significative con gli esiti riproduttivi o con il CLBR. Ciò suggerisce che, in presenza di gameti femminili ottimali, l’influenza del fattore maschile, almeno per quanto riguarda il TMSC, risulta attenuata. Complessivamente, lo studio evidenzia che il TMSC è un utile indicatore della qualità seminale e della fertilità maschile nei cicli ICSI autologhi, mentre perde rilevanza nei cicli eterologhi con donatrici di elevata qualità ovocitaria. Questi risultati supportano l’uso del TMSC come parametro integrato nella valutazione pre-ICSI delle coppie, contribuendo a migliorare la stratificazione prognostica e potenzialmente a guidare scelte cliniche più mirate.","Semen quality is a key determinant of reproductive outcomes, even in assisted reproduction techniques such as ICSI, which in theory should overcome many of the limitations associated with the male factor. However, the literature shows mixed results regarding the real impact of semen parameters on clinical outcomes, suggesting the need to identify more sensitive indicators. In this context, the Total Motile Sperm Count (TMSC), which integrates semen volume, concentration, and motility, has been proposed as a more reliable predictor of male reproductive potential than individual conventional parameters. This multicenter, retrospective study analyzed over 6,500 ovarian stimulation cycles and more than 6,000 ICSI cycles performed between 2008 and 2023, dividing the male population into five groups based on both fresh and post-selection TMSC values. The objective was to evaluate the association between TMSC and various reproductive endpoints, including fertilization rate, embryo quality, and cumulative live birth rate (CLBR), calculated by number of oocytes inseminated, embryos transferred, and transfers performed. In autologous cycles, fresh-TMSC showed a significant correlation with the fertilization rate: samples with TMSC between 10–20 million recorded higher values than TMSC &lt;1 million, even after correction for confounding factors. In addition, a reduction in the number of oocytes needed to achieve a live birth was observed in groups with TMSC &gt;10 million, with an increase of up to 25% in the probability of live birth in the 10–20 million group compared to the &lt;1 million group. These results indicate that TMSC, especially above the threshold of 10 million, is a potential predictor of fertilization capacity and, to a lesser extent, of the cumulative probability of obtaining a live birth. Conversely, in cycles with egg donation, characterized by high-quality oocytes and greater homogeneity of the female factor, neither fresh nor post-selection TMSC showed significant associations with reproductive outcomes or CLBR. This suggests that, in the presence of optimal female gametes, the influence of the male factor, at least as far as TMSC is concerned, is attenuated. Overall, the study shows that TMSC is a useful indicator of semen quality and male fertility in autologous ICSI cycles, while it loses relevance in heterologous cycles with high-quality egg donors. These results support the use of TMSC as an integrated parameter in the pre-ICSI assessment of couples, helping to improve prognostic stratification and potentially guiding more targeted clinical decisions."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Predictive role of fresh and post-selection total motile sperm count in the success of autologous and oocyte-donor ICSI cycles [Ruolo predittivo del numero totale di spermatozoi mobili su campione fresco e post-selezione nel successo dei cicli ICSI autologhi e con ovodonazione]"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Crafa, Andrea","CALOGERO, Aldo Eugenio"],"dc:creator":["CRAFA, ANDREA"],"dc:date":["2026-02-18"],"dc:description":["La qualità del liquido seminale rappresenta un determinante chiave degli esiti riproduttivi, anche nelle tecniche di fecondazione assistita come l’ICSI, che teoricamente dovrebbero superare molte delle limitazioni legate al fattore maschile. 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Nei cicli autologhi, il TMSC fresh ha mostrato una correlazione significativa con il tasso di fertilizzazione: i campioni con TMSC tra 10–20 milioni hanno registrato i valori più elevati rispetto ai TMSC &lt;1 milione, anche dopo correzione per fattori confondenti. Inoltre, è stata osservata una riduzione del numero di ovociti necessari per ottenere una nascita viva nei gruppi con TMSC &gt;10 milioni, con un aumento fino al 25% della probabilità di live birth nel gruppo 10–20 milioni rispetto al gruppo &lt;1 milione. Questi risultati indicano che il TMSC, specie oltre la soglia dei 10 milioni, rappresenta un potenziale predittore della capacità fecondante e, in misura più contenuta, della probabilità cumulativa di ottenere un nato vivo. Al contrario, nei cicli con ovodonazione, caratterizzati da oociti di alta qualità e maggiore omogeneità del fattore femminile, né il TMSC fresh né quello post-selection hanno mostrato associazioni significative con gli esiti riproduttivi o con il CLBR. Ciò suggerisce che, in presenza di gameti femminili ottimali, l’influenza del fattore maschile, almeno per quanto riguarda il TMSC, risulta attenuata. Complessivamente, lo studio evidenzia che il TMSC è un utile indicatore della qualità seminale e della fertilità maschile nei cicli ICSI autologhi, mentre perde rilevanza nei cicli eterologhi con donatrici di elevata qualità ovocitaria. Questi risultati supportano l’uso del TMSC come parametro integrato nella valutazione pre-ICSI delle coppie, contribuendo a migliorare la stratificazione prognostica e potenzialmente a guidare scelte cliniche più mirate.","Semen quality is a key determinant of reproductive outcomes, even in assisted reproduction techniques such as ICSI, which in theory should overcome many of the limitations associated with the male factor. However, the literature shows mixed results regarding the real impact of semen parameters on clinical outcomes, suggesting the need to identify more sensitive indicators. In this context, the Total Motile Sperm Count (TMSC), which integrates semen volume, concentration, and motility, has been proposed as a more reliable predictor of male reproductive potential than individual conventional parameters. This multicenter, retrospective study analyzed over 6,500 ovarian stimulation cycles and more than 6,000 ICSI cycles performed between 2008 and 2023, dividing the male population into five groups based on both fresh and post-selection TMSC values. The objective was to evaluate the association between TMSC and various reproductive endpoints, including fertilization rate, embryo quality, and cumulative live birth rate (CLBR), calculated by number of oocytes inseminated, embryos transferred, and transfers performed. In autologous cycles, fresh-TMSC showed a significant correlation with the fertilization rate: samples with TMSC between 10–20 million recorded higher values than TMSC &lt;1 million, even after correction for confounding factors. In addition, a reduction in the number of oocytes needed to achieve a live birth was observed in groups with TMSC &gt;10 million, with an increase of up to 25% in the probability of live birth in the 10–20 million group compared to the &lt;1 million group. These results indicate that TMSC, especially above the threshold of 10 million, is a potential predictor of fertilization capacity and, to a lesser extent, of the cumulative probability of obtaining a live birth. Conversely, in cycles with egg donation, characterized by high-quality oocytes and greater homogeneity of the female factor, neither fresh nor post-selection TMSC showed significant associations with reproductive outcomes or CLBR. This suggests that, in the presence of optimal female gametes, the influence of the male factor, at least as far as TMSC is concerned, is attenuated. Overall, the study shows that TMSC is a useful indicator of semen quality and male fertility in autologous ICSI cycles, while it loses relevance in heterologous cycles with high-quality egg donors. 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