Università degli studi di Catania
Tutela, transizione ecologica e riqualificazione sostenibile del patrimonio storico della difesa. Protocolli integrati per il monitoraggio e la gestione.
Abstract
dc:descriptionIl progetto di ricerca intende proporre una metodologia di analisi e intervento per la tutela e la protezione del costruito storico, che tenga conto delle peculiarità energetiche e storico-costruttive del patrimonio infrastrutturale della Difesa. L’obiettivo generale è creare un protocollo innovativo di monitoraggio e governance del patrimonio, che consenta di applicare modelli funzionali e logistici scalabili su tutto il territorio nazionale. Il fine ultimo non è solo il miglioramento energetico degli edifici esistenti, ma l’elaborazione di un approccio che permetta di definire gli interventi più idonei, attraverso un processo basato sulla conoscenza approfondita dei beni oggetto di studio. Nel perseguire tale obiettivo, è stato condotto un lavoro di codifica, con particolare attenzione alla ricognizione dei modelli tipologici storici sviluppati nel tempo dal Genio Militare. Data la varietà del parco infrastrutturale della Difesa – che comprende Esercito, Aeronautica e Marina – la ricerca si concentrerà su una tipologia di edifici rappresentative dell’Esercito: le caserme a padiglioni. Le caserme a padiglioni sono una tipologia che, grazie alla sua forte predominanza e modalità seriale di edificazione, è presente in diversi contesti del panorama identitario militare italiano. Questi compendi si caratterizzano per la presenza di più corpi di fabbrica (casermette) generalmente di uguale dimensione e con conformazione a "U", allineati ai lati della piazza d’armi, dotati di copertura a doppia falda. Solitamente, il Palazzo del Comando, con ingresso monumentale, è posizionato su un lato corto della piazza d’armi, mentre sull’altro lato si trovano altri fabbricati di servizio, come mensa, cucina e refettori (Paolini, Le caserme unitarie: progetto e costruzione 2007). Concepite per l’addestramento dei reparti, queste strutture erano realizzate lontane dai centri abitati, con ampie aree per le esercitazioni. La ricerca si concentrerà su un edificio rappresentativo della tipologia di patrimonio sopra descritta, scelto come caso di studio: la Caserma Alberto Riva Villasanta a Cagliari. Inserita nel contesto delle architetture militari costruite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la caserma si trova tra il colle di San Bartolomeo e il Viale Poetto. Sebbene la datazione esatta della costruzione non sia ancora nota, l'arco cronologico di riferimento è stato ricostruito e si colloca tra il 1930 e il 1940. La Caserma Riva Villasanta è stata selezionata come sito pilota per ospitare programmi di rifunzionalizzazione. L’obiettivo della ricerca è sviluppare una metodologia che bilanci le esigenze di conservazione del patrimonio con la necessità di rispondere ai rischi naturali e di adeguarsi alle normative energetiche moderne. La metodologia proposta prevede un'analisi distinta delle componenti storiche ed energetiche dell’edificio, che saranno successivamente integrate in una matrice finale. Questo approccio permetterà di delineare un piano di intervento capace di rispettare i valori storico-culturali, rispondendo al tempo stesso alle esigenze contemporanee di efficienza e sostenibilità. Un ulteriore caso di studio si trova a Naarden, nei Paesi Bassi, una località situata in una zona climatica differente rispetto a quella dei due edifici italiani. Questa diversificazione climatica rappresenta un’opportunità per testare la validità della prassi metodologica in un contesto che si distacca dal clima mediterraneo. Durante il periodo di studio all’Università di Delft, la ricerca si è focalizzata su Naarden, una città fortificata considerata un capolavoro dell’arte militare olandese. Situata a circa 25 chilometri da Amsterdam, Naarden è nota per la sua storia e il suo patrimonio architettonico unico, ed è stata riconosciuta come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, insieme alla storica Nuova Linea di Galleggiamento Olandese. L’obiettivo finale della tesi è quello di sviluppare un metodo integrato per la riqualificazione energetica degli edifici storici, con particolare riferimento alle architetture militari, che possa conciliare la necessità di preservare il valore storico e culturale del patrimonio edilizio con le esigenze contemporanee di efficienza energetica. Le linee guida, che si propongono come esito conclusivo del lavoro di tesi, rappresentano il risultato di un’attenta analisi delle specificità architettoniche e funzionali delle architetture militari. Il fine ultimo è fornire un quadro operativo che permetta di intervenire in modo calibrato e rispettoso del carattere di ciascun edificio, promuovendo soluzioni di risanamento energetico che rispecchino tanto la storia quanto le esigenze di comfort moderno. Queste linee guida, pur essendo il frutto di un percorso di ricerca approfondito, sono pensate come uno strumento dinamico e suscettibile di aggiornamenti futuri, con l’obiettivo di adattarsi ai continui sviluppi delle conoscenze e delle pratiche nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, in particolare delle strutture storiche ad uso militare.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2026
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
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- LEONI, GIULIA
- Contributors dc:contributor
-
- CONTRAFATTO, Loredana Caterina
Subjects
dc:subject × 11Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/705945
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/705945