{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/690994"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/690994","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Effetti del monitoraggio da remoto sull’aderenza alla terapia con CPAP nei pazienti con Apnea Ostruttiva del Sonno","abstract":"Introduzione: L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una patologia respiratoria cronica trattata con CPAP, ma la compliance alla terapia rappresenta una sfida. Il monitoraggio remoto tramite un Centro Clinico Remoto (CCR) potrebbe migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre il carico sui Centri di Medicina del Sonno (CMS). Scopo dello studio: Valutare l’efficacia del monitoraggio remoto con CCR rispetto alla gestione tradizionale presso i CMS, analizzando compliance, tasso di abbandono e necessità di interventi. Metodi: Studio randomizzato monocentrico in aperto della durata di un anno (1:1). Sono stati arruolati 228 pazienti con OSA moderato-severo (AHI &gt;15/h), suddivisi in due gruppi: (1) Follow-up Standard presso il CMS e (2) Follow-up remoto con CCR (ViviSleepMonitor). Endpoint primari: compliance alla CPAP e percentuale di abbandono. Endpoint secondari: accessi ospedalieri e interventi tecnici. L’analisi statistica è stata eseguita con SPSS 20 (p&lt;0,05). Risultati: Dopo un anno, la compliance media alla CPAP è stata 4,81 ± 1,84 h/notte nel CCR e 4,89 ± 2,03 h/notte nel CMS. Il tasso di abbandono è stato inferiore nel CCR (24,72% vs 31,78%). La percentuale di pazienti aderenti (uso ≥4h/notte per ≥70% delle notti) è aumentata nel CCR (57,3% vs 46,73%). L’indice di apnea-ipopnea residuo (AHI) si è ridotto più nel CCR (2,67 ± 3,4 vs 3,03 ± 2,97). Il numero di interventi tecnici è stato maggiore nel CCR (4,97 ± 4,64 vs 2,05 ± 0,28), indicando un follow-up più intensivo. Conclusioni: Il monitoraggio remoto con CCR ha migliorato la compliance alla CPAP e ridotto il tasso di abbandono, risultando particolarmente efficace nei pazienti inizialmente meno aderenti. L’integrazione della telemedicina nella gestione dell’OSA potrebbe ottimizzare l’aderenza terapeutica e l’uso delle risorse sanitarie.","abstract_html":"Introduzione: L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una patologia respiratoria cronica trattata con CPAP, ma la compliance alla terapia rappresenta una sfida. Il monitoraggio remoto tramite un Centro Clinico Remoto (CCR) potrebbe migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre il carico sui Centri di Medicina del Sonno (CMS). Scopo dello studio: Valutare l’efficacia del monitoraggio remoto con CCR rispetto alla gestione tradizionale presso i CMS, analizzando compliance, tasso di abbandono e necessità di interventi. Metodi: Studio randomizzato monocentrico in aperto della durata di un anno (1:1). 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Remote monitoring via a Clinical Remote Center (CRC) may improve adherence and reduce the burden on Sleep Medicine Centers (SMC). Study Objective: To assess the effectiveness of remote monitoring with CRC compared to standard management at SMCs, analyzing compliance, dropout rates, and intervention needs. Methods: Open-label, long-term, single-center randomized study (1:1) involving 228 patients with moderate-to-severe OSA (AHI &gt;15/h). Patients were assigned to two groups: (1) Standard follow-up at the SMC and (2) Remote follow-up via CRC (ViviSleepMonitor). Primary endpoints: CPAP compliance and dropout rate. Secondary endpoints: hospital visits and technical interventions. Statistical analysis was performed using SPSS 20 (p&lt;0.05). Results: After one year, mean CPAP usage was 4.81 ± 1.84 h/night in the CRC group and 4.89 ± 2.03 h/night in the SMC group. The dropout rate was lower in the CRC group (24.72% vs. 31.78%). The proportion of adherent patients (≥4h/night for ≥70% of nights) increased in the CRC group (57.3% vs. 46.73%). The residual apnea-hypopnea index (AHI) decreased more in the CRC group (2.67 ± 3.4 vs. 3.03 ± 2.97). The number of technical interventions was higher in the CRC group (4.97 ± 4.64 vs. 2.05 ± 0.28), indicating more intensive follow-up. Conclusions: Remote monitoring with CRC improved CPAP compliance and reduced dropout rates, showing particular effectiveness in initially non-adherent patients. 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