{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/641397"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/641397","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Per un’indagine storico-epigrafica sulle élites siciliane fra Repubblica e Impero: i corpora di Centuripe e del Museo Civico di Catania (aggiornamenti)","abstract":"Il lavoro di tesi, in sei capitoli, si pone obiettivi vari connessi: presentare un corpus delle iscrizioni di provenienza centuripina per renderle disponibili alla comunità scientifica, anche attraverso l’uso del digitale; confrontare i risultati dell’indagine epigrafica con le testimonianze di altro genere, archeologiche, letterarie e numismatiche, al fine di una ricostruzione storica dell’evoluzione di Centuripe, introduzione indispensabile al corpus stesso; analizzare l’operato delle classi dirigenti cittadine. Tra di esse, è stata analizzata soprattutto la famiglia dei Pompeii Prisci Sosii Falcones, non solo per la centralità in ambito provinciale ed extra provinciale, ma pure per il ruolo di attori di mutamenti economici, sociali e giuridici in Sicilia. Le informazioni raccolte vengono codificate all’interno dell’edizione scientifica digitale I.Sicily, seguendo l’esempio delle iscrizioni del Museo Civico di Catania e del progetto EpiCUM. Il corpus epigrafico di Catania, edito da Korhonen nel 2004, viene discusso e vengono presentati aggiornamenti su nuovi studi ed epigrafi non comprese nell’edizione del 2004; si fornisce, inoltre, una panoramica sulla composizione dell’élite catanese nel contesto evolutivo della città. Ampio spazio è dato alle metodologie di impiego del digitale. I risultati raggiunti dal progetto EpiCUM sono presi a paradigma per Centuripe anche in relazione all’impatto museale.","abstract_html":"Il lavoro di tesi, in sei capitoli, si pone obiettivi vari connessi: presentare un corpus delle iscrizioni di provenienza centuripina per renderle disponibili alla comunità scientifica, anche attraverso l’uso del digitale; confrontare i risultati dell’indagine epigrafica con le testimonianze di altro genere, archeologiche, letterarie e numismatiche, al fine di una ricostruzione storica dell’evoluzione di Centuripe, introduzione indispensabile al corpus stesso; analizzare l’operato delle classi dirigenti cittadine. Tra di esse, è stata analizzata soprattutto la famiglia dei Pompeii Prisci Sosii Falcones, non solo per la centralità in ambito provinciale ed extra provinciale, ma pure per il ruolo di attori di mutamenti economici, sociali e giuridici in Sicilia. 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I risultati raggiunti dal progetto EpiCUM sono presi a paradigma per Centuripe anche in relazione all’impatto museale.","The thesis, divided into six chapters, has several related objectives: to present the corpus of Centuripe inscriptions in order to make them available to the scientific community, including through the use of digital; to compare the results of the epigraphic survey with the archaeological, literary and numismatic evidence; this comparison allows for a historical reconstruction of Centuripe's evolution, an indispensable introduction to the corpus; and to analyze the work of the city's ruling classes. Among them, especially the Pompeii Prisci Sosii Falcones family was analyzed. In fact, Pompeii of Centuripe were actors of economic, social and legal changes in Sicily. The different information is codified within the I.Sicily digital scientific edition, following the example of the inscriptions of the Museo Civico of Catania and the EpiCUM project. The Catania epigraphic corpus, edited by Korhonen in 2004, is discussed; updates on new studies, epigraphs not included in the 2004 edition, and the composition of the Catania elite are also presented. Finally, methodologies for digital use are discussed. The results of the EpiCUM project are taken as a paradigm for Centuripe in relation to museum impact."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Per un’indagine storico-epigrafica sulle élites siciliane fra Repubblica e Impero: i corpora di Centuripe e del Museo Civico di Catania (aggiornamenti)"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Prado, Francesca","CASSIA, Margherita Guglielmina","MILITELLO, Pietro Maria"],"dc:creator":["PRADO, FRANCESCA"],"dc:date":["2024-03-22"],"dc:description":["Il lavoro di tesi, in sei capitoli, si pone obiettivi vari connessi: presentare un corpus delle iscrizioni di provenienza centuripina per renderle disponibili alla comunità scientifica, anche attraverso l’uso del digitale; confrontare i risultati dell’indagine epigrafica con le testimonianze di altro genere, archeologiche, letterarie e numismatiche, al fine di una ricostruzione storica dell’evoluzione di Centuripe, introduzione indispensabile al corpus stesso; analizzare l’operato delle classi dirigenti cittadine. Tra di esse, è stata analizzata soprattutto la famiglia dei Pompeii Prisci Sosii Falcones, non solo per la centralità in ambito provinciale ed extra provinciale, ma pure per il ruolo di attori di mutamenti economici, sociali e giuridici in Sicilia. Le informazioni raccolte vengono codificate all’interno dell’edizione scientifica digitale I.Sicily, seguendo l’esempio delle iscrizioni del Museo Civico di Catania e del progetto EpiCUM. Il corpus epigrafico di Catania, edito da Korhonen nel 2004, viene discusso e vengono presentati aggiornamenti su nuovi studi ed epigrafi non comprese nell’edizione del 2004; si fornisce, inoltre, una panoramica sulla composizione dell’élite catanese nel contesto evolutivo della città. Ampio spazio è dato alle metodologie di impiego del digitale. 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