{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/588184"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/588184","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"I contratti pubblici e l'annullamento dell'aggiudicazione dopo la direttiva ricorsi","abstract":"La materia della sorte del contratto a seguito dell annullamento dell'aggiudicazione, è inscindibilmente connessa alle riflessioni sul rapporto che intercorre tra autorità e consenso. In questa prospettiva, s'inserisce l'intenso dibattito dottrinale sorto all'indomani della legge 241/90 e delle prime direttive in materia di appalti, che mettevano profondamente in discussione il modo tradizionale di pensare alla Pubblica Amministrazione ed al modo di amministrare. Quest'ultimo, il modo di amministrare, è strettamente legato al concetto di amministrazione ed alla sua percezione tra gli operatori giuridici e i cittadini. La normativa dei primi anni novanta, sembra suggerire la costruzione di un rapporto tra Pubblica Amministrazione e destinatari sempre meno fondanti sul binomio autorità-sottomissione e sempre più orientato verso moduli di tipo consensualistico. Il contratto, l'accordo, la convenzione, dietro la loro veste di strumenti di gestione portano con sé un quid pluris, e si rivelano essere indici di un modo diverso d'intendere l'azione della Pubblica Amministrazione. La problematica della sorte del contratto riflette, tuttavia, in particolare la ritrosia e la diffidenza di un sistema prevalentemente fondato sul provvedimento, per sua natura atto autoritativo, ad accedere ad una concezione paritaria del rapporto tra Stato e cittadino. I problemi sulla giurisdizione, sulla pregiudiziale, sui vizi del contratto, sulla specialità della normativa in esame, conducono tutti al medesimo interrogativo: cos'è esattamente un atto autoritativo? È davvero quell'atto con cui l'Amministrazione incide unilateralmente su posizioni soggettive altrui o possono essere considerati autoritativi anche atti che implicano la bilateralità?","abstract_html":"La materia della sorte del contratto a seguito dell annullamento dell&#x27;aggiudicazione, è inscindibilmente connessa alle riflessioni sul rapporto che intercorre tra autorità e consenso. In questa prospettiva, s&#x27;inserisce l&#x27;intenso dibattito dottrinale sorto all&#x27;indomani della legge 241/90 e delle prime direttive in materia di appalti, che mettevano profondamente in discussione il modo tradizionale di pensare alla Pubblica Amministrazione ed al modo di amministrare. Quest&#x27;ultimo, il modo di amministrare, è strettamente legato al concetto di amministrazione ed alla sua percezione tra gli operatori giuridici e i cittadini. La normativa dei primi anni novanta, sembra suggerire la costruzione di un rapporto tra Pubblica Amministrazione e destinatari sempre meno fondanti sul binomio autorità-sottomissione e sempre più orientato verso moduli di tipo consensualistico. Il contratto, l&#x27;accordo, la convenzione, dietro la loro veste di strumenti di gestione portano con sé un quid pluris, e si rivelano essere indici di un modo diverso d&#x27;intendere l&#x27;azione della Pubblica Amministrazione. La problematica della sorte del contratto riflette, tuttavia, in particolare la ritrosia e la diffidenza di un sistema prevalentemente fondato sul provvedimento, per sua natura atto autoritativo, ad accedere ad una concezione paritaria del rapporto tra Stato e cittadino. I problemi sulla giurisdizione, sulla pregiudiziale, sui vizi del contratto, sulla specialità della normativa in esame, conducono tutti al medesimo interrogativo: cos&#x27;è esattamente un atto autoritativo? È davvero quell&#x27;atto con cui l&#x27;Amministrazione incide unilateralmente su posizioni soggettive altrui o possono essere considerati autoritativi anche atti che implicano la bilateralità?","abstract_has_math":false,"creators":["STURNIOLO, CRISTINA"],"institution":"Università degli studi di Catania","degree_name":null,"degree_level":null,"degree_discipline":null,"degree_department":null,"school":null,"contributors":["TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"],"advisors":[],"committee_chairs":[],"committee_members":[],"year":2013,"date_issued":"2013-12-09","date_published":"2013-12-09","updated_at":"2026-07-24T01:35:03Z","subjects":["public contracts, authority and consent, jurisdiction"],"languages":["ita"],"rights":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"],"rights_urls":[],"identifier_entries":[]},"links":{"outbound_url":"https://hdl.handle.net/20.500.11769/588184","outbound_label":"Handle","outbound_source":"dc:identifier"},"metadata_groups":[{"id":"people","label":"People","entries":[{"key":"dc:contributor","label":"Contributor","values":["Sturniolo, Cristina","TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"]},{"key":"dc:creator","label":"Author","values":["STURNIOLO, CRISTINA"]}]},{"id":"academic_context","label":"Academic Context","entries":[{"key":"dc:date","label":"Dc Date","values":["2013-12-09"]},{"key":"dc:publisher","label":"Institution","values":["Università degli studi di Catania","place:Catania"]},{"key":"dc:type","label":"Dc Type","values":["info:eu-repo/semantics/doctoralThesis"]}]},{"id":"subjects_keywords","label":"Subjects and Keywords","entries":[{"key":"dc:subject","label":"Dc Subject","values":["public contracts, authority and consent, jurisdiction"]}]},{"id":"language_rights","label":"Language and Rights","entries":[{"key":"dc:language","label":"Dc Language","values":["ita"]},{"key":"dc:rights","label":"Dc Rights","values":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"]}]},{"id":"identifiers","label":"Identifiers","entries":[{"key":"dc:identifier","label":"Identifier","values":["https://hdl.handle.net/20.500.11769/588184"]}]},{"id":"additional","label":"Additional Metadata","entries":[{"key":"dc:description","label":"Description","values":["La materia della sorte del contratto a seguito dell annullamento dell'aggiudicazione, è inscindibilmente connessa alle riflessioni sul rapporto che intercorre tra autorità e consenso. In questa prospettiva, s'inserisce l'intenso dibattito dottrinale sorto all'indomani della legge 241/90 e delle prime direttive in materia di appalti, che mettevano profondamente in discussione il modo tradizionale di pensare alla Pubblica Amministrazione ed al modo di amministrare. Quest'ultimo, il modo di amministrare, è strettamente legato al concetto di amministrazione ed alla sua percezione tra gli operatori giuridici e i cittadini. La normativa dei primi anni novanta, sembra suggerire la costruzione di un rapporto tra Pubblica Amministrazione e destinatari sempre meno fondanti sul binomio autorità-sottomissione e sempre più orientato verso moduli di tipo consensualistico. Il contratto, l'accordo, la convenzione, dietro la loro veste di strumenti di gestione portano con sé un quid pluris, e si rivelano essere indici di un modo diverso d'intendere l'azione della Pubblica Amministrazione. La problematica della sorte del contratto riflette, tuttavia, in particolare la ritrosia e la diffidenza di un sistema prevalentemente fondato sul provvedimento, per sua natura atto autoritativo, ad accedere ad una concezione paritaria del rapporto tra Stato e cittadino. I problemi sulla giurisdizione, sulla pregiudiziale, sui vizi del contratto, sulla specialità della normativa in esame, conducono tutti al medesimo interrogativo: cos'è esattamente un atto autoritativo? È davvero quell'atto con cui l'Amministrazione incide unilateralmente su posizioni soggettive altrui o possono essere considerati autoritativi anche atti che implicano la bilateralità?"]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["I contratti pubblici e l'annullamento dell'aggiudicazione dopo la direttiva ricorsi"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Sturniolo, Cristina","TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"],"dc:creator":["STURNIOLO, CRISTINA"],"dc:date":["2013-12-09"],"dc:description":["La materia della sorte del contratto a seguito dell annullamento dell'aggiudicazione, è inscindibilmente connessa alle riflessioni sul rapporto che intercorre tra autorità e consenso. In questa prospettiva, s'inserisce l'intenso dibattito dottrinale sorto all'indomani della legge 241/90 e delle prime direttive in materia di appalti, che mettevano profondamente in discussione il modo tradizionale di pensare alla Pubblica Amministrazione ed al modo di amministrare. Quest'ultimo, il modo di amministrare, è strettamente legato al concetto di amministrazione ed alla sua percezione tra gli operatori giuridici e i cittadini. La normativa dei primi anni novanta, sembra suggerire la costruzione di un rapporto tra Pubblica Amministrazione e destinatari sempre meno fondanti sul binomio autorità-sottomissione e sempre più orientato verso moduli di tipo consensualistico. Il contratto, l'accordo, la convenzione, dietro la loro veste di strumenti di gestione portano con sé un quid pluris, e si rivelano essere indici di un modo diverso d'intendere l'azione della Pubblica Amministrazione. La problematica della sorte del contratto riflette, tuttavia, in particolare la ritrosia e la diffidenza di un sistema prevalentemente fondato sul provvedimento, per sua natura atto autoritativo, ad accedere ad una concezione paritaria del rapporto tra Stato e cittadino. I problemi sulla giurisdizione, sulla pregiudiziale, sui vizi del contratto, sulla specialità della normativa in esame, conducono tutti al medesimo interrogativo: cos'è esattamente un atto autoritativo? È davvero quell'atto con cui l'Amministrazione incide unilateralmente su posizioni soggettive altrui o possono essere considerati autoritativi anche atti che implicano la bilateralità?"],"dc:identifier":["https://hdl.handle.net/20.500.11769/588184"],"dc:language":["ita"],"dc:publisher":["Università degli studi di Catania","place:Catania"],"dc:rights":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"],"dc:subject":["public contracts, authority and consent, jurisdiction"],"dc:title":["I contratti pubblici e l'annullamento dell'aggiudicazione dopo la direttiva ricorsi"],"dc:type":["info:eu-repo/semantics/doctoralThesis"]},"updated_at":"2026-07-24T01:35:03Z"}