{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/587972"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/587972","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"GIUDICARE L'AMMINISTRAZIONE È AMMINISTRARE? PROFILI EVOLUTIVI DELL'AZIONE DI ADEMPIMENTO","abstract":"L'innovazione legislativa - consistente nel riconoscimento al giudice amministrativo del potere di condannare la P.A. ad un facere (e, segnatamente, al rilascio del provvedimento amministrativo richiesto dal privato cittadino) - si colloca in un percorso giurisprudenziale e dottrinario che, sotto l'influenza del diritto europeo, ha costantemente eroso gli antichi privilegi e le cittadelle di immunità di cui la P.A. ha sempre goduto. L'interesse del privato, sotteso all eliminazione dell'atto illegittimo e soltanto indirettamente tutelato con l'istituzione della Quarta sezione del Consiglio di Stato, ha progressivamente assunto natura di situazione giuridica sostanziale meritevole di protezione al pari del diritto soggettivo. Il risarcimento del danno per lesione degli interessi legittimi pretensivi, la recente introduzione dell azione di adempimento, i profili di ammissibilità dell'azione di accertamento nonché gli ampi poteri cautelari del giudice amministrativo (strumenti ancor più ampi di quelli concessi al giudice civile) sono soltanto alcuni dei momenti del discorso dottrinario, giurisprudenziale e legislativo che conclude per il riconoscimento della piena ed effettiva tutela dell'interesse legittimo. In particolare, l'introduzione dell azione di condanna al rilascio di un determinato provvedimento amministrativo si è tradotto in un cambiamento dell'incisività del sindacato giurisdizionale sulle attività e le valutazioni compiute dalla P.A. nel perseguimento dell'interesse pubblico assegnato alle sue cure. Non a caso anche nell'ordinamento tedesco - ove l azione di adempimento pubblicistica ha avuto la sua primigenia elaborazione - il controllo giurisdizionale sulla discrezionalità amministrativa si è fatto particolarmente penetrante. Si è consapevoli, però, che la tutela dell'interesse legittimo non possa essere interamente sovrapposta alla tutela del diritto soggettivo: il controllo giurisdizionale del potere amministrativo non può che avvenire secondo forme e strumenti che tengano conto sia della particolare natura del soggetto controllato (che opera per la cura di un interesse generale) sia del peculiare rapporto che si instaura tra cittadino e pubblici poteri. Così, il tema dell ampliamento dei poteri del giudice amministrativo finisce per involgere questioni a rilevanza costituzionale (e non di carattere meramente processuale) perché incidenti direttamente sui limiti che incontrano i poteri dello Stato tra loro e nei confronti del cittadino, quindi sui contenuti di diritti essenziali che connotano la nostra forma di Stato.","abstract_html":"L&#x27;innovazione legislativa - consistente nel riconoscimento al giudice amministrativo del potere di condannare la P.A. ad un facere (e, segnatamente, al rilascio del provvedimento amministrativo richiesto dal privato cittadino) - si colloca in un percorso giurisprudenziale e dottrinario che, sotto l&#x27;influenza del diritto europeo, ha costantemente eroso gli antichi privilegi e le cittadelle di immunità di cui la P.A. ha sempre goduto. L&#x27;interesse del privato, sotteso all eliminazione dell&#x27;atto illegittimo e soltanto indirettamente tutelato con l&#x27;istituzione della Quarta sezione del Consiglio di Stato, ha progressivamente assunto natura di situazione giuridica sostanziale meritevole di protezione al pari del diritto soggettivo. Il risarcimento del danno per lesione degli interessi legittimi pretensivi, la recente introduzione dell azione di adempimento, i profili di ammissibilità dell&#x27;azione di accertamento nonché gli ampi poteri cautelari del giudice amministrativo (strumenti ancor più ampi di quelli concessi al giudice civile) sono soltanto alcuni dei momenti del discorso dottrinario, giurisprudenziale e legislativo che conclude per il riconoscimento della piena ed effettiva tutela dell&#x27;interesse legittimo. In particolare, l&#x27;introduzione dell azione di condanna al rilascio di un determinato provvedimento amministrativo si è tradotto in un cambiamento dell&#x27;incisività del sindacato giurisdizionale sulle attività e le valutazioni compiute dalla P.A. nel perseguimento dell&#x27;interesse pubblico assegnato alle sue cure. Non a caso anche nell&#x27;ordinamento tedesco - ove l azione di adempimento pubblicistica ha avuto la sua primigenia elaborazione - il controllo giurisdizionale sulla discrezionalità amministrativa si è fatto particolarmente penetrante. Si è consapevoli, però, che la tutela dell&#x27;interesse legittimo non possa essere interamente sovrapposta alla tutela del diritto soggettivo: il controllo giurisdizionale del potere amministrativo non può che avvenire secondo forme e strumenti che tengano conto sia della particolare natura del soggetto controllato (che opera per la cura di un interesse generale) sia del peculiare rapporto che si instaura tra cittadino e pubblici poteri. Così, il tema dell ampliamento dei poteri del giudice amministrativo finisce per involgere questioni a rilevanza costituzionale (e non di carattere meramente processuale) perché incidenti direttamente sui limiti che incontrano i poteri dello Stato tra loro e nei confronti del cittadino, quindi sui contenuti di diritti essenziali che connotano la nostra forma di Stato.","abstract_has_math":false,"creators":["COMMANDATORE, CALOGERO"],"institution":"Università degli studi di Catania","degree_name":null,"degree_level":null,"degree_discipline":null,"degree_department":null,"school":null,"contributors":["TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"],"advisors":[],"committee_chairs":[],"committee_members":[],"year":2013,"date_issued":"2013-12-09","date_published":"2013-12-09","updated_at":"2026-07-24T01:35:22Z","subjects":["specific performance, public administration, expediency, policy"],"languages":["ita"],"rights":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"],"rights_urls":[],"identifier_entries":[]},"links":{"outbound_url":"https://hdl.handle.net/20.500.11769/587972","outbound_label":"Handle","outbound_source":"dc:identifier"},"metadata_groups":[{"id":"people","label":"People","entries":[{"key":"dc:contributor","label":"Contributor","values":["Commandatore, Calogero","TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"]},{"key":"dc:creator","label":"Author","values":["COMMANDATORE, CALOGERO"]}]},{"id":"academic_context","label":"Academic Context","entries":[{"key":"dc:date","label":"Dc Date","values":["2013-12-09"]},{"key":"dc:publisher","label":"Institution","values":["Università degli studi di Catania","place:Catania"]},{"key":"dc:type","label":"Dc Type","values":["info:eu-repo/semantics/doctoralThesis"]}]},{"id":"subjects_keywords","label":"Subjects and Keywords","entries":[{"key":"dc:subject","label":"Dc Subject","values":["specific performance, public administration, expediency, policy"]}]},{"id":"language_rights","label":"Language and Rights","entries":[{"key":"dc:language","label":"Dc Language","values":["ita"]},{"key":"dc:rights","label":"Dc Rights","values":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"]}]},{"id":"identifiers","label":"Identifiers","entries":[{"key":"dc:identifier","label":"Identifier","values":["https://hdl.handle.net/20.500.11769/587972"]}]},{"id":"additional","label":"Additional Metadata","entries":[{"key":"dc:description","label":"Description","values":["L'innovazione legislativa - consistente nel riconoscimento al giudice amministrativo del potere di condannare la P.A. ad un facere (e, segnatamente, al rilascio del provvedimento amministrativo richiesto dal privato cittadino) - si colloca in un percorso giurisprudenziale e dottrinario che, sotto l'influenza del diritto europeo, ha costantemente eroso gli antichi privilegi e le cittadelle di immunità di cui la P.A. ha sempre goduto. L'interesse del privato, sotteso all eliminazione dell'atto illegittimo e soltanto indirettamente tutelato con l'istituzione della Quarta sezione del Consiglio di Stato, ha progressivamente assunto natura di situazione giuridica sostanziale meritevole di protezione al pari del diritto soggettivo. Il risarcimento del danno per lesione degli interessi legittimi pretensivi, la recente introduzione dell azione di adempimento, i profili di ammissibilità dell'azione di accertamento nonché gli ampi poteri cautelari del giudice amministrativo (strumenti ancor più ampi di quelli concessi al giudice civile) sono soltanto alcuni dei momenti del discorso dottrinario, giurisprudenziale e legislativo che conclude per il riconoscimento della piena ed effettiva tutela dell'interesse legittimo. In particolare, l'introduzione dell azione di condanna al rilascio di un determinato provvedimento amministrativo si è tradotto in un cambiamento dell'incisività del sindacato giurisdizionale sulle attività e le valutazioni compiute dalla P.A. nel perseguimento dell'interesse pubblico assegnato alle sue cure. Non a caso anche nell'ordinamento tedesco - ove l azione di adempimento pubblicistica ha avuto la sua primigenia elaborazione - il controllo giurisdizionale sulla discrezionalità amministrativa si è fatto particolarmente penetrante. Si è consapevoli, però, che la tutela dell'interesse legittimo non possa essere interamente sovrapposta alla tutela del diritto soggettivo: il controllo giurisdizionale del potere amministrativo non può che avvenire secondo forme e strumenti che tengano conto sia della particolare natura del soggetto controllato (che opera per la cura di un interesse generale) sia del peculiare rapporto che si instaura tra cittadino e pubblici poteri. Così, il tema dell ampliamento dei poteri del giudice amministrativo finisce per involgere questioni a rilevanza costituzionale (e non di carattere meramente processuale) perché incidenti direttamente sui limiti che incontrano i poteri dello Stato tra loro e nei confronti del cittadino, quindi sui contenuti di diritti essenziali che connotano la nostra forma di Stato."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["GIUDICARE L'AMMINISTRAZIONE È AMMINISTRARE? PROFILI EVOLUTIVI DELL'AZIONE DI ADEMPIMENTO"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Commandatore, Calogero","TIGANO, Fabrizio","LICCIARDELLO, Sebastiano"],"dc:creator":["COMMANDATORE, CALOGERO"],"dc:date":["2013-12-09"],"dc:description":["L'innovazione legislativa - consistente nel riconoscimento al giudice amministrativo del potere di condannare la P.A. ad un facere (e, segnatamente, al rilascio del provvedimento amministrativo richiesto dal privato cittadino) - si colloca in un percorso giurisprudenziale e dottrinario che, sotto l'influenza del diritto europeo, ha costantemente eroso gli antichi privilegi e le cittadelle di immunità di cui la P.A. ha sempre goduto. L'interesse del privato, sotteso all eliminazione dell'atto illegittimo e soltanto indirettamente tutelato con l'istituzione della Quarta sezione del Consiglio di Stato, ha progressivamente assunto natura di situazione giuridica sostanziale meritevole di protezione al pari del diritto soggettivo. Il risarcimento del danno per lesione degli interessi legittimi pretensivi, la recente introduzione dell azione di adempimento, i profili di ammissibilità dell'azione di accertamento nonché gli ampi poteri cautelari del giudice amministrativo (strumenti ancor più ampi di quelli concessi al giudice civile) sono soltanto alcuni dei momenti del discorso dottrinario, giurisprudenziale e legislativo che conclude per il riconoscimento della piena ed effettiva tutela dell'interesse legittimo. In particolare, l'introduzione dell azione di condanna al rilascio di un determinato provvedimento amministrativo si è tradotto in un cambiamento dell'incisività del sindacato giurisdizionale sulle attività e le valutazioni compiute dalla P.A. nel perseguimento dell'interesse pubblico assegnato alle sue cure. Non a caso anche nell'ordinamento tedesco - ove l azione di adempimento pubblicistica ha avuto la sua primigenia elaborazione - il controllo giurisdizionale sulla discrezionalità amministrativa si è fatto particolarmente penetrante. Si è consapevoli, però, che la tutela dell'interesse legittimo non possa essere interamente sovrapposta alla tutela del diritto soggettivo: il controllo giurisdizionale del potere amministrativo non può che avvenire secondo forme e strumenti che tengano conto sia della particolare natura del soggetto controllato (che opera per la cura di un interesse generale) sia del peculiare rapporto che si instaura tra cittadino e pubblici poteri. Così, il tema dell ampliamento dei poteri del giudice amministrativo finisce per involgere questioni a rilevanza costituzionale (e non di carattere meramente processuale) perché incidenti direttamente sui limiti che incontrano i poteri dello Stato tra loro e nei confronti del cittadino, quindi sui contenuti di diritti essenziali che connotano la nostra forma di Stato."],"dc:identifier":["https://hdl.handle.net/20.500.11769/587972"],"dc:language":["ita"],"dc:publisher":["Università degli studi di Catania","place:Catania"],"dc:rights":["info:eu-repo/semantics/openAccess","license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright","license uri:iris.PUB02"],"dc:subject":["specific performance, public administration, expediency, policy"],"dc:title":["GIUDICARE L'AMMINISTRAZIONE È AMMINISTRARE? PROFILI EVOLUTIVI DELL'AZIONE DI ADEMPIMENTO"],"dc:type":["info:eu-repo/semantics/doctoralThesis"]},"updated_at":"2026-07-24T01:35:22Z"}