{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/587039"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/587039","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"PROGETTAZIONE E CARATTERIZZAZIONE, MEDIANTE METODICHE ANALITICHE CLASSICHE E INNOVATIVE, DI UNA POSSIBILE FORMULAZIONE FARMACEUTICA A BASE DI AMLODIPINA BESILATO","abstract":"L’Amlodipina Besilato è un farmaco caratterizzato da polveri cristalline lentamente solubili in acqua, anche se appartiene alla classe I BCS. Ciò implica che è difficile scioglierla rapidamente in acqua. Inoltre in commercio non è presente in formulazioni specifiche per gli animali, ma solo in compresse per l’uomo che risultano ad alto dosaggio per animali da affezione. Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di riuscire ad ottenere una polvere facilmente solubile in acqua per scioglierla estemporaneamente e somministrarla nel dosaggio ottimale all’animale. Inoltre, nel tentativo di abbassare il dosaggio si è cercato di ottenere l’enantiorisoluzione dell’AML dal momento che solo l (S)-AML è responsabile dell’effetto antiipertensivo e al giorno d’oggi l AML è disponibile in commercio solamente sottoforma di racemato. Tale obiettivo è stato raggiunto usando come polimero in grado di aumentare la velocità di dissoluzione, il polimero solubile beta ciclodestrina; come tecnica di complessazione la solubilizzazione /liofilizzazione. Gli studi pre-formulativi condotti hanno previsto la valutazione degli effetti delle diverse composizioni del complesso; la valutazione della tecnica di complessazione utilizzata sulle proprietà morfologiche, analitiche e di dissoluzione della polvere ottenuta, rendendo possibile l’individuazione delle condizioni ottimali del processo di complessazione. Tali condizioni di processo risultano essere: utilizzo di un rapporto polimero/farmaco 1:2 adeguato per la preparazione di un complesso stabile ed altamente solubile. La procedura usata è risultata efficace nel complessare l’AML e, in particolare, il complesso ottenuto ha mostrato un adeguato profilo di rilascio in vitro. Quindi, il polimero solubile di beta-ciclodestrina sembra in grado non solo di aumentare la bagnabilità e la solubilità della polvere del farmaco in esame, ma anche di incrementare la velocità di dissoluzione dell’AML, rilasciando tutta la dose di p.a. caricata in acqua in pochi minuti (5 min, 98%), permettendo così di sciogliere rapidamente la polvere di farmaco complessata e di dosare perfettamente l’AML. Inoltre con questo studio sono state trovate delle condizioni ottimali per poter separare enantiomericamente l’AML e poterla distinguere dalle due delle sue impurezze, mediante due tecniche la Cromatografia Liquida Capillare (CLC) e l'elettrocromatografia (CEC). Ambedue le tecniche sono alquanto innovative e rispondono alle esigenze più comuni in campo analitico, ovvero alta efficienza, alta sensibilità, minimo consumo di reagenti, tempi di analisi ridotti. Almeno per la parte sperimentale fin qui condotta, la CEC sembra mostrare migliori risultati quanto a tempo di analisi e risoluzione. Tuttavia l’applicazione di un voltaggio alle estremità di un capillare impaccato rende più lunghe le operazioni necessarie al condizionamento del capillare e necessita di una maggiore attenzione nel controllo degli effetti ad esso attribuibili (corrente, formazione di bolle). Infine, non si esclude che sia possibile ottenere in futuro risultati migliori con entrambe le tecniche con nuove strumentazioni costruite ad hoc. Infatti, finora sono stati usati solo apparecchi nati per LC o CE opportunamente adattati. Lo studio non è attualmente concluso, in quanto è in progetto di effettuare la convalida del metodo in CEC e l’applicazione a farmaci attualmente in uso.","abstract_html":"L’Amlodipina Besilato è un farmaco caratterizzato da polveri cristalline lentamente solubili in acqua, anche se appartiene alla classe I BCS. Ciò implica che è difficile scioglierla rapidamente in acqua. Inoltre in commercio non è presente in formulazioni specifiche per gli animali, ma solo in compresse per l’uomo che risultano ad alto dosaggio per animali da affezione. Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di riuscire ad ottenere una polvere facilmente solubile in acqua per scioglierla estemporaneamente e somministrarla nel dosaggio ottimale all’animale. Inoltre, nel tentativo di abbassare il dosaggio si è cercato di ottenere l’enantiorisoluzione dell’AML dal momento che solo l (S)-AML è responsabile dell’effetto antiipertensivo e al giorno d’oggi l AML è disponibile in commercio solamente sottoforma di racemato. Tale obiettivo è stato raggiunto usando come polimero in grado di aumentare la velocità di dissoluzione, il polimero solubile beta ciclodestrina; come tecnica di complessazione la solubilizzazione /liofilizzazione. 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Gli studi pre-formulativi condotti hanno previsto la valutazione degli effetti delle diverse composizioni del complesso; la valutazione della tecnica di complessazione utilizzata sulle proprietà morfologiche, analitiche e di dissoluzione della polvere ottenuta, rendendo possibile l’individuazione delle condizioni ottimali del processo di complessazione. Tali condizioni di processo risultano essere: utilizzo di un rapporto polimero/farmaco 1:2 adeguato per la preparazione di un complesso stabile ed altamente solubile. La procedura usata è risultata efficace nel complessare l’AML e, in particolare, il complesso ottenuto ha mostrato un adeguato profilo di rilascio in vitro. Quindi, il polimero solubile di beta-ciclodestrina sembra in grado non solo di aumentare la bagnabilità e la solubilità della polvere del farmaco in esame, ma anche di incrementare la velocità di dissoluzione dell’AML, rilasciando tutta la dose di p.a. caricata in acqua in pochi minuti (5 min, 98%), permettendo così di sciogliere rapidamente la polvere di farmaco complessata e di dosare perfettamente l’AML. Inoltre con questo studio sono state trovate delle condizioni ottimali per poter separare enantiomericamente l’AML e poterla distinguere dalle due delle sue impurezze, mediante due tecniche la Cromatografia Liquida Capillare (CLC) e l'elettrocromatografia (CEC). Ambedue le tecniche sono alquanto innovative e rispondono alle esigenze più comuni in campo analitico, ovvero alta efficienza, alta sensibilità, minimo consumo di reagenti, tempi di analisi ridotti. Almeno per la parte sperimentale fin qui condotta, la CEC sembra mostrare migliori risultati quanto a tempo di analisi e risoluzione. Tuttavia l’applicazione di un voltaggio alle estremità di un capillare impaccato rende più lunghe le operazioni necessarie al condizionamento del capillare e necessita di una maggiore attenzione nel controllo degli effetti ad esso attribuibili (corrente, formazione di bolle). Infine, non si esclude che sia possibile ottenere in futuro risultati migliori con entrambe le tecniche con nuove strumentazioni costruite ad hoc. Infatti, finora sono stati usati solo apparecchi nati per LC o CE opportunamente adattati. Lo studio non è attualmente concluso, in quanto è in progetto di effettuare la convalida del metodo in CEC e l’applicazione a farmaci attualmente in uso."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["PROGETTAZIONE E CARATTERIZZAZIONE, MEDIANTE METODICHE ANALITICHE CLASSICHE E INNOVATIVE, DI UNA POSSIBILE FORMULAZIONE FARMACEUTICA A BASE DI AMLODIPINA BESILATO"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["Auditore, Roberta","SANTAGATI, Natale Alfredo","RONSISVALLE, Giuseppe"],"dc:creator":["AUDITORE, ROBERTA"],"dc:date":["2012-12-09"],"dc:description":["L’Amlodipina Besilato è un farmaco caratterizzato da polveri cristalline lentamente solubili in acqua, anche se appartiene alla classe I BCS. Ciò implica che è difficile scioglierla rapidamente in acqua. Inoltre in commercio non è presente in formulazioni specifiche per gli animali, ma solo in compresse per l’uomo che risultano ad alto dosaggio per animali da affezione. Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di riuscire ad ottenere una polvere facilmente solubile in acqua per scioglierla estemporaneamente e somministrarla nel dosaggio ottimale all’animale. Inoltre, nel tentativo di abbassare il dosaggio si è cercato di ottenere l’enantiorisoluzione dell’AML dal momento che solo l (S)-AML è responsabile dell’effetto antiipertensivo e al giorno d’oggi l AML è disponibile in commercio solamente sottoforma di racemato. Tale obiettivo è stato raggiunto usando come polimero in grado di aumentare la velocità di dissoluzione, il polimero solubile beta ciclodestrina; come tecnica di complessazione la solubilizzazione /liofilizzazione. Gli studi pre-formulativi condotti hanno previsto la valutazione degli effetti delle diverse composizioni del complesso; la valutazione della tecnica di complessazione utilizzata sulle proprietà morfologiche, analitiche e di dissoluzione della polvere ottenuta, rendendo possibile l’individuazione delle condizioni ottimali del processo di complessazione. Tali condizioni di processo risultano essere: utilizzo di un rapporto polimero/farmaco 1:2 adeguato per la preparazione di un complesso stabile ed altamente solubile. La procedura usata è risultata efficace nel complessare l’AML e, in particolare, il complesso ottenuto ha mostrato un adeguato profilo di rilascio in vitro. Quindi, il polimero solubile di beta-ciclodestrina sembra in grado non solo di aumentare la bagnabilità e la solubilità della polvere del farmaco in esame, ma anche di incrementare la velocità di dissoluzione dell’AML, rilasciando tutta la dose di p.a. caricata in acqua in pochi minuti (5 min, 98%), permettendo così di sciogliere rapidamente la polvere di farmaco complessata e di dosare perfettamente l’AML. Inoltre con questo studio sono state trovate delle condizioni ottimali per poter separare enantiomericamente l’AML e poterla distinguere dalle due delle sue impurezze, mediante due tecniche la Cromatografia Liquida Capillare (CLC) e l'elettrocromatografia (CEC). Ambedue le tecniche sono alquanto innovative e rispondono alle esigenze più comuni in campo analitico, ovvero alta efficienza, alta sensibilità, minimo consumo di reagenti, tempi di analisi ridotti. 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