{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/586976"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/586976","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"STUDIO RETROSPETTIVO SU UN GRUPPO DI PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2 SOTTOPOSTI AD UN PROTOCOLLO DI ATTIVITÁ FISICA ADATTATA","abstract":"L'attività fisica opportunamente adattata si può considerare una risorsa importante nella gestione della malattia diabetica. Promuovendo la strutturazione di un lifestyle supportato da un couseling specificato sul soggetto, si riesce a dotare il paziente di una propria autoconsapevolezza per il self-managment del suo profilo glicemico. L'attività fisica se svolta in regime continuativo riesce a fare la differenza per quanto attiene la conservazione ed in certi casi il potenziamento dell'autonomia motoria che determina una miglior qualità della vita. L'esito dello studio si conclude validando lo stile di vita attivo come mezzo d'elezione multifattoriale, infatti, riesce ad incidere nella terapia clinica, nell'evoluzione delle complicanze a medio e lungo termine e nella gestione della malattia stessa ponendo il paziente in una condizione di approccio positivo alla vita. I dati relativi al parametro in oggetto di studio (la glicemia) indicano come l attività motoria con impegno funzionale pari al 50% delle performance massimali del paziente, svolto in maniera continuata, organizzato sulla base di schemi motori già presenti nel paziente, e condotto in ambiente dedicato (presenza costante del diabetologo) possa costituire un plus nella classica terapia farmacologica del diabete. Gli effetti farmacologici della terapia sono spesso potenziati. I pazienti arrivano a controllare il loro profilo glicemico con un dosaggio spesso inferiore a quello al quale si sottoponevano prima di intraprendere un percorso di stile di vita attivo. Infine la modalità collettiva con la quale questo percorso è stato strutturato ha fornito un ottimo supporto di rete sociale a tutti gli intervenuti, che si sono ritrovati a condividere la stessa condizione clinica, lo stesso ambiente operativo e lo stesso specialista medico.","abstract_html":"L&#x27;attività fisica opportunamente adattata si può considerare una risorsa importante nella gestione della malattia diabetica. Promuovendo la strutturazione di un lifestyle supportato da un couseling specificato sul soggetto, si riesce a dotare il paziente di una propria autoconsapevolezza per il self-managment del suo profilo glicemico. 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