{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583710"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583710","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Ruolo dell'obesità e dell'insulino-resistenza nello sviluppo di complicanze metaboliche, cardiovascolari ed epatiche durante l'infanzia e l'adolescenza","abstract":"La prevalenza dell obesità durante l infanzia e l adolescenza è in continuo aumento e contestualmente assistiamo ad un incremento della prevalenza del diabete (DMT2), delle alterazioni del metabolismo del glucosio (IFG, IGT, IFG/IGT), della sindrome metabolica (SM) e della steatosi epatica (NAFLD). Scopo del nostro studio è stato quello di valutare in una coorte di 269 bambini ed adolescenti obesi (M/F: 131/139, età: 12.9±2.8 anni, range 7-18) la prevalenza delle alterazioni del metabolismo glucidico, della SM e della NAFLD e le eventuali relazioni esistenti tra queste condizioni e lo stato di insulinoresistenza. In tutti i soggetti in esame abbiamo misurato: peso, altezza, circonferenza vita; abbiamo inoltre calcolato il BMI Z score (utilizzando le tavole di Cacciari). Tutti i soggetti hanno eseguito prelievo a digiuno per determinazione lipidi, glicemia ed insulinemia basale e dopo carico orale con 75 g di glucosio (OGTT). In un sottogruppo di 168 soggetti abbiamo, inoltre, eseguito la determinazione di: GOT, GPT e g-GT ed ecografia epatica. La diagnosi delle alterazioni del metabolismo glucidico è stata fatta utilizzando i criteri ADA, quella di SM utilizzando i criteri di Weiss modificati per l età giovanile e quella di NAFLD mediante ultrasonografia epatica. Tutti i risultati sono espressi come medie±deviazione standard; le variabili continue tra i vari gruppi sono state paragonate mediante t test e quelle categoriche mediante chi-quadro test. Le relazioni esistenti tra livelli di glicemia al 120 , la presenza di SM o di NAFLD e le varie variabili antropometriche, cliniche e metaboliche sono state analizzate utilizzando un analisi di regressione semplice oppure multipla. RISULTATI: Il 24.2% dei soggetti (n=65) presentava una alterazione del metabolismo glucidico (12.4% IFG, 5.9 % IGT e IFG/IGT rispettivamente). Nessuna differenza è stata osservata per quanto riguardava la distribuzione di tali alterazioni in base al sesso (p=0.2) oppure al grado di maturazione puberale (p=0.1). Durante OGTT le glicemie significativamente più elevate erano presentate dagli IFG/IGT, mentre l insulinemia significativamente più elevata era quella degli IGT. I livelli di glicemia dopo carico correlavano significativamente e indipendentemente con i livelli di indice HOMA-IR e adiponectina (r=0.1 e p&lt;0.0001). La prevalenza della SM era del 13.4% (n=36); non abbiamo osservato nessuna differenza nella in base al sesso (p=0.2)o al grado di maturazione puberale (p= 0.1); viceversa la prevalenza era significativamente maggiore tra i soggetti che presentavano alterazioni del metabolismo glucidico (30.8%; p&lt; 0.0001).La presenza di SM correlava in maniera significativa con il grado di IR (p&lt;0.0001). La NAFLD era presente nel 57.4%; nessuna differenza nella prevalenza è stata osservata tra i due sessi (p=0.07), in base alla maturazione puberale (p=0.49) e alla presenza di alterazioni del metabolismo glucidico (p=0.5). Il BMI z score e i livelli di GPT correlavano significativamente ed indipendentemnte gli uni dagli altri con la presenza di steatosi epatica (r=0.22 p&lt;0.0001). Le alterazioni del metabolismo glucidico, la SM e la NAFLD nonostante l età precoce sono presenti con elevata prevalenza tra i bambini e gli adolescenti obesi. L IR si associa direttamente e indipendentemente da altri fattori all insorgenza delle alterazioni del metabolismo glucidico e della Sindrome Metabolica e indirettamente attraverso l obesità alla steatosi epatica.","abstract_html":"La prevalenza dell obesità durante l infanzia e l adolescenza è in continuo aumento e contestualmente assistiamo ad un incremento della prevalenza del diabete (DMT2), delle alterazioni del metabolismo del glucosio (IFG, IGT, IFG/IGT), della sindrome metabolica (SM) e della steatosi epatica (NAFLD). Scopo del nostro studio è stato quello di valutare in una coorte di 269 bambini ed adolescenti obesi (M/F: 131/139, età: 12.9±2.8 anni, range 7-18) la prevalenza delle alterazioni del metabolismo glucidico, della SM e della NAFLD e le eventuali relazioni esistenti tra queste condizioni e lo stato di insulinoresistenza. In tutti i soggetti in esame abbiamo misurato: peso, altezza, circonferenza vita; abbiamo inoltre calcolato il BMI Z score (utilizzando le tavole di Cacciari). Tutti i soggetti hanno eseguito prelievo a digiuno per determinazione lipidi, glicemia ed insulinemia basale e dopo carico orale con 75 g di glucosio (OGTT). In un sottogruppo di 168 soggetti abbiamo, inoltre, eseguito la determinazione di: GOT, GPT e g-GT ed ecografia epatica. La diagnosi delle alterazioni del metabolismo glucidico è stata fatta utilizzando i criteri ADA, quella di SM utilizzando i criteri di Weiss modificati per l età giovanile e quella di NAFLD mediante ultrasonografia epatica. 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Tutti i risultati sono espressi come medie±deviazione standard; le variabili continue tra i vari gruppi sono state paragonate mediante t test e quelle categoriche mediante chi-quadro test. Le relazioni esistenti tra livelli di glicemia al 120 , la presenza di SM o di NAFLD e le varie variabili antropometriche, cliniche e metaboliche sono state analizzate utilizzando un analisi di regressione semplice oppure multipla. RISULTATI: Il 24.2% dei soggetti (n=65) presentava una alterazione del metabolismo glucidico (12.4% IFG, 5.9 % IGT e IFG/IGT rispettivamente). Nessuna differenza è stata osservata per quanto riguardava la distribuzione di tali alterazioni in base al sesso (p=0.2) oppure al grado di maturazione puberale (p=0.1). Durante OGTT le glicemie significativamente più elevate erano presentate dagli IFG/IGT, mentre l insulinemia significativamente più elevata era quella degli IGT. 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Tutti i risultati sono espressi come medie±deviazione standard; le variabili continue tra i vari gruppi sono state paragonate mediante t test e quelle categoriche mediante chi-quadro test. Le relazioni esistenti tra livelli di glicemia al 120 , la presenza di SM o di NAFLD e le varie variabili antropometriche, cliniche e metaboliche sono state analizzate utilizzando un analisi di regressione semplice oppure multipla. RISULTATI: Il 24.2% dei soggetti (n=65) presentava una alterazione del metabolismo glucidico (12.4% IFG, 5.9 % IGT e IFG/IGT rispettivamente). Nessuna differenza è stata osservata per quanto riguardava la distribuzione di tali alterazioni in base al sesso (p=0.2) oppure al grado di maturazione puberale (p=0.1). Durante OGTT le glicemie significativamente più elevate erano presentate dagli IFG/IGT, mentre l insulinemia significativamente più elevata era quella degli IGT. 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