{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583701"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583701","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"Analisi spettrale dell'Heart Rate Variability in pazienti con disturbi psichici: valutazione del Sistema Nervoso autonomo nei Disturbi psicotici, d'ansia e dell'umore","abstract":"RIASSUNTO. Scopo. Lo scopo del presente studio è stato quello di testare l¿ipotesi primaria di alterazione della Heart rate variability e della frequenza cardiaca in un campione di pazienti affetti da disturbi psichici e l¿ipotesi secondaria di normalizzazione dei valori dell¿HRV come conseguenza del miglioramento clinico. Metodi. Lo studio è stato condotto su un campione di 90 pazienti affetti da disturbi psicotici, d¿ansia e dell¿umore. Ciascun soggetto è stato sottoposto a rilevazione della HRV e della frequenza cardiaca tramite un sensore fotopletismografico e testato con scale di valutazione specifiche in base al disturbo. I parametri rilevati nel campione sono stati confrontati con un gruppo di controllo costituito da soggetti sani. Risultati. Non sono state evidenziate differenze significative della modulazione autonomica cardiaca tra il gruppo di pazienti nei quali si esclude l¿influenza farmacologica ed i controlli; sono, invece, emersi valori significativamente inferiori dei parametri della HRV nel gruppo di soggetti con influenza farmacologica ed in particolare nel sottogruppo di pazienti psicotici, rispetto ai controlli. Dallo studio emerge, inoltre, un incremento significativo della frequenza cardiaca come caratteristica comune nei disturbi psichici, indipendentemente dalla terapia. Il miglioramento clinico sembra promuovere la normalizzazione della variabilità nei soggetti che presentano un¿alta DS, iniziale, del tacogramma. Discussione. Dallo studio si evince un potenziale incremento del rischio di mortalità cardiovascolare nei pazienti, come evidenziato dall¿aumento dei valori della frequenza cardiaca, indipendentemente dal trattamento farmacologico. Tale rischio appare ancora più pronunciato nei pazienti psicotici in trattamento farmacologico a causa della contemporanea riduzione significativa dei parametri della HRV.","abstract_html":"RIASSUNTO. Scopo. Lo scopo del presente studio è stato quello di testare l¿ipotesi primaria di alterazione della Heart rate variability e della frequenza cardiaca in un campione di pazienti affetti da disturbi psichici e l¿ipotesi secondaria di normalizzazione dei valori dell¿HRV come conseguenza del miglioramento clinico. Metodi. Lo studio è stato condotto su un campione di 90 pazienti affetti da disturbi psicotici, d¿ansia e dell¿umore. Ciascun soggetto è stato sottoposto a rilevazione della HRV e della frequenza cardiaca tramite un sensore fotopletismografico e testato con scale di valutazione specifiche in base al disturbo. I parametri rilevati nel campione sono stati confrontati con un gruppo di controllo costituito da soggetti sani. Risultati. Non sono state evidenziate differenze significative della modulazione autonomica cardiaca tra il gruppo di pazienti nei quali si esclude l¿influenza farmacologica ed i controlli; sono, invece, emersi valori significativamente inferiori dei parametri della HRV nel gruppo di soggetti con influenza farmacologica ed in particolare nel sottogruppo di pazienti psicotici, rispetto ai controlli. Dallo studio emerge, inoltre, un incremento significativo della frequenza cardiaca come caratteristica comune nei disturbi psichici, indipendentemente dalla terapia. Il miglioramento clinico sembra promuovere la normalizzazione della variabilità nei soggetti che presentano un¿alta DS, iniziale, del tacogramma. Discussione. Dallo studio si evince un potenziale incremento del rischio di mortalità cardiovascolare nei pazienti, come evidenziato dall¿aumento dei valori della frequenza cardiaca, indipendentemente dal trattamento farmacologico. 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Non sono state evidenziate differenze significative della modulazione autonomica cardiaca tra il gruppo di pazienti nei quali si esclude l¿influenza farmacologica ed i controlli; sono, invece, emersi valori significativamente inferiori dei parametri della HRV nel gruppo di soggetti con influenza farmacologica ed in particolare nel sottogruppo di pazienti psicotici, rispetto ai controlli. Dallo studio emerge, inoltre, un incremento significativo della frequenza cardiaca come caratteristica comune nei disturbi psichici, indipendentemente dalla terapia. Il miglioramento clinico sembra promuovere la normalizzazione della variabilità nei soggetti che presentano un¿alta DS, iniziale, del tacogramma. Discussione. Dallo studio si evince un potenziale incremento del rischio di mortalità cardiovascolare nei pazienti, come evidenziato dall¿aumento dei valori della frequenza cardiaca, indipendentemente dal trattamento farmacologico. 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There were no significant differences of cardiac autonomic modulation between the group of patients in whom is possible exclude the drug influence and the control group; significantly lower values of HRV parameters in the group of patients with drug influence, and especially in subgroup of psychotic patients, compared to controls, are, instead, detected. The study also shows a significant increase in heart rate as a common feature in mental disorders, regardless of treatment. Clinical improvement appears to promote the normalization of the variability in patients with high DS of tachogram. Discussion. The study suggests a potential increased risk of cardiovascular mortality in patients, as evidenced by the increased values of heart rate, regardless of drug treatment. This risk is even more pronounced in psychotic patients in drug treatment because of the simultaneous significant reduction of HRV parameters."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["Analisi spettrale dell'Heart Rate Variability in pazienti con disturbi psichici: valutazione del Sistema Nervoso autonomo nei Disturbi psicotici, d'ansia e dell'umore"]}]}],"canonical_facts":{"dc:contributor":["LO TURCO, Giovanni","GRIMALDI DI TERRESENA, Liria Maria Rachele","ZAPPIA, MARIO"],"dc:creator":["LO TURCO, GIOVANNI"],"dc:date":["2011-12-02"],"dc:description":["RIASSUNTO. Scopo. Lo scopo del presente studio è stato quello di testare l¿ipotesi primaria di alterazione della Heart rate variability e della frequenza cardiaca in un campione di pazienti affetti da disturbi psichici e l¿ipotesi secondaria di normalizzazione dei valori dell¿HRV come conseguenza del miglioramento clinico. Metodi. Lo studio è stato condotto su un campione di 90 pazienti affetti da disturbi psicotici, d¿ansia e dell¿umore. Ciascun soggetto è stato sottoposto a rilevazione della HRV e della frequenza cardiaca tramite un sensore fotopletismografico e testato con scale di valutazione specifiche in base al disturbo. I parametri rilevati nel campione sono stati confrontati con un gruppo di controllo costituito da soggetti sani. Risultati. Non sono state evidenziate differenze significative della modulazione autonomica cardiaca tra il gruppo di pazienti nei quali si esclude l¿influenza farmacologica ed i controlli; sono, invece, emersi valori significativamente inferiori dei parametri della HRV nel gruppo di soggetti con influenza farmacologica ed in particolare nel sottogruppo di pazienti psicotici, rispetto ai controlli. Dallo studio emerge, inoltre, un incremento significativo della frequenza cardiaca come caratteristica comune nei disturbi psichici, indipendentemente dalla terapia. 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