{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583652"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583652","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"La tutela del lavoratore distaccato tra libertà comunitarie e norme imperative. Metodo di conflitto e contratto di lavoro con elementi 'dinamici' di estraneità.","abstract":"Lo studio si caratterizza per l assunzione di una prospettiva di ricerca preordinata all'analisi dell eterogeneo sistema di fonti in base al quale viene determinata la disciplina applicabile al lavoratore distaccato nell ambito di una prestazione transnazionale di servizi. L attenzione viene concentrata, in particolare, sul micro-sistema di conflitto costituito dagli artt. 3, 8, 9 e 21 del regolamento Roma I, nonché sull interazione operativa di tali norme tra di loro e con la direttiva n. 96/71/Ce, la quale svolge, rispetto alle prime, un complesso ruolo di integrazione, fonte di rilevanti dubbi interpretativi. L analisi di tali profili internazionalprivatistici centrale nella ricerca si snoda parallelamente a quella delle più significative pronunce della Corte di giustizia sul rapporto tra i singoli strumenti mediante i quali opera il sistema di conflitto (norme imperative, norme di applicazione necessaria e ordine pubblico) e le libertà comunitarie, ciò al fine di comprendere secondo quali modalità ed entro quali limiti le differenti istanze sottese a ciascuno di questi elementi siano in grado di modellare la scelta della legge operata dalle parti. Tale opzione metodologica trova la propria giustificazione nella esigenza di dar conto delle problematiche poste dal sistema di conflitto oggetto di indagine e nel tentativo di tracciare un quadro delle risposte ad oggi fornite dalla giurisprudenza sul punto.","abstract_html":"Lo studio si caratterizza per l assunzione di una prospettiva di ricerca preordinata all&#x27;analisi dell eterogeneo sistema di fonti in base al quale viene determinata la disciplina applicabile al lavoratore distaccato nell ambito di una prestazione transnazionale di servizi. L attenzione viene concentrata, in particolare, sul micro-sistema di conflitto costituito dagli artt. 3, 8, 9 e 21 del regolamento Roma I, nonché sull interazione operativa di tali norme tra di loro e con la direttiva n. 96/71/Ce, la quale svolge, rispetto alle prime, un complesso ruolo di integrazione, fonte di rilevanti dubbi interpretativi. L analisi di tali profili internazionalprivatistici centrale nella ricerca si snoda parallelamente a quella delle più significative pronunce della Corte di giustizia sul rapporto tra i singoli strumenti mediante i quali opera il sistema di conflitto (norme imperative, norme di applicazione necessaria e ordine pubblico) e le libertà comunitarie, ciò al fine di comprendere secondo quali modalità ed entro quali limiti le differenti istanze sottese a ciascuno di questi elementi siano in grado di modellare la scelta della legge operata dalle parti. 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Tale opzione metodologica trova la propria giustificazione nella esigenza di dar conto delle problematiche poste dal sistema di conflitto oggetto di indagine e nel tentativo di tracciare un quadro delle risposte ad oggi fornite dalla giurisprudenza sul punto.","Ce travail de recherche se caractérise par une perspective finalisée à l'étude du système de sources sur la base duquel la discipline applicable au travailleur détaché dans le cadre d'une prestation transnationale de services est déterminée. L attention est, notamment, concentrée, sur le micro-système de conflit constitué par les articles 3, 8, 9 e 21 du règlement Rome I, et sur l'intéraction opérative de ces normes entre elles et avec la directive n. 96/71/Ce, qui joue, par rapport aux prémières, un role complexe d'intégration, qui est source de nombreuses questions interpretatives. L analyse des volets de droit international privé se déroule d'une façon parallèle par rapport à celle des arrets les plus importants de la Court de justice sur le rapport entre les instruments opérationnels du sysètme de conflit (normes impératives, normes di'applicatio nPcessaire, ordre public) et les libertés communautaires, cela avec le but de comprendre selon quelles modalités et entre quelles limites les différentes instances de chaqun de ces eléments sont en mesure d'influencer le choix des parties en matière de loi applicable. Cette option métodologique trouve sa propre justification dans l'exigence de montrer les problématiques posées par le système de conflit et a le but de envisager les reponses possibles qui ont été fournies par la jurisprudence jusqu'à présent sur ces questions."]},{"key":"dc:title","label":"Title","values":["La tutela del lavoratore distaccato tra libertà comunitarie e norme imperative. 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L analisi di tali profili internazionalprivatistici centrale nella ricerca si snoda parallelamente a quella delle più significative pronunce della Corte di giustizia sul rapporto tra i singoli strumenti mediante i quali opera il sistema di conflitto (norme imperative, norme di applicazione necessaria e ordine pubblico) e le libertà comunitarie, ciò al fine di comprendere secondo quali modalità ed entro quali limiti le differenti istanze sottese a ciascuno di questi elementi siano in grado di modellare la scelta della legge operata dalle parti. Tale opzione metodologica trova la propria giustificazione nella esigenza di dar conto delle problematiche poste dal sistema di conflitto oggetto di indagine e nel tentativo di tracciare un quadro delle risposte ad oggi fornite dalla giurisprudenza sul punto.","Ce travail de recherche se caractérise par une perspective finalisée à l'étude du système de sources sur la base duquel la discipline applicable au travailleur détaché dans le cadre d'une prestation transnationale de services est déterminée. L attention est, notamment, concentrée, sur le micro-système de conflit constitué par les articles 3, 8, 9 e 21 du règlement Rome I, et sur l'intéraction opérative de ces normes entre elles et avec la directive n. 96/71/Ce, qui joue, par rapport aux prémières, un role complexe d'intégration, qui est source de nombreuses questions interpretatives. 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