{"id":{"repo_id":"catania","oai_identifier":"oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583458"},"canonical_url":"https://search.dev.ndltd.org/etd/catania/oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/583458","repository":{"repo_id":"catania","name":"Università degli Studi di Catania","base_url":"https://www.iris.unict.it/oai/request"},"display":{"title":"LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ E DELLA DINAMICA MORFOLOGICA DEI CORSI D ACQUA: APPLICAZIONE AL FIUME DITTAINO (SICILIA ORIENTALE)","abstract":"La geomorfologia diventa sempre più scienza fondamentale per capire i processi dell'ambiente fluviale, con riferimento alle forme del territorio che influenzano habitat ed ecosistemi fluviali. La messa a punto di metodologie per la verifica della qualità dei corsi d acqua sotto l aspetto della morfologia e della dinamica fluviale è un tema di rilevante interesse scientifico. In tale contesto la U.E. emana la Direttiva Acque (WFD, 2000/60/CE), recepita dal D.lgs. n. 152/2006, con obiettivi di tutela e miglioramento dell'ecosistema acquatico, dove gli aspetti idromorfologici sono oggetto di valutazione per classificare lo stato ecologico dei corsi d acqua. Con la Direttiva Alluvioni (Flood UE 2007/60/CE), recepita dal D.lgs. 49/2010, si affrontano le problematiche inerenti le alluvioni. In assenza di un metodo nazionale atto a valutare l elemento idromorfologico, l Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha definito un Sistema di Valutazione Idromorfologica, Analisi e Monitoraggio dei corsi d'acqua denominato IDRAIM dove sono implementate le due Direttive, in grado di fornire indicazioni sullo stato ecologico, sulle variazioni morfologiche e sul grado di alterazione dei corsi d acqua. Il Sistema è suddiviso in 4 Fasi, nel presente lavoro si analizzano le Fasi 1 Caratterizzazione del sistema fluviale e la Fase 2 Analisi dell’evoluzione passata e Valutazione dello stato attuale . Quest’ultima è suddivisa in tre Sottofasi: Analisi dell’evoluzione passata (Sottofase 1); Valutazione e analisi della qualità morfologica (Sottofase 2); Valutazione e analisi della Dinamica morfologica (Sottofase 3). Sono state analizzate prioritariamente le Sottofasi 2 e 3, espresse dall’Indice di Qualità Morfologica (IQM) e dall’Indice di Dinamica Morfologica (IDM). Il Sistema prevede per la Sottofase 2 delle schede per valutare 28 indicatori, distinti in 3 Categorie: Funzionalità Geomorfologica , Artificialità e Variazioni morfologiche . Indicatori, classi e sistema di punteggio determinano sulla base di un giudizio di valutazione l'IQM. Analogamente per la Sottofase 3 sono previste le Categorie Morfologia e processi , Artificialità e Variazioni morfologiche e 11 indicatori, anche in questo caso si determina l IDM. Il Sistema è stato applicato per valutare la dinamica e la qualità morfologica del sottobacino Dittaino, Sicilia orientale. Il lavoro, svolto con strumenti G.I.S. e procedure semiautomatiche, ha riguardato la Fase 1 con la suddivisione in 53 tratti; la Fase 2 è stata implementata per le variazioni morfologiche degli alvei fluviali (Sottofase 1), per valutare la qualità morfologica ottenendo l IQM su 53 tratti (Sottofase 2) e per valutare la dinamica morfologica determinando l IDM su 38 tratti, escludendo dall’applicazione i tratti confinati (Sottofase 3). Le classi di Qualità Morfologica dimostrano che il 33% dei tratti ha classe di qualità buona, il 45% elevata, il 22% moderata. Sotto l’aspetto della Dinamica Morfologica il 48% dei tratti ha qualità elevata, il 47% media, il 5% bassa. Il lavoro evidenzia tuttavia limiti e criticità. Una prima criticità riguarda l’interpretazione delle foto aeree degli anni 50 per la scadente risoluzione, con difficoltà nella valutazione di alcuni indicatori. Le criticità maggiori hanno riguardato le risposte codificate nelle schede, considerato che sono nate per ambiti territoriali diversi sia per condizioni geomorfologiche che regime idrologico. L'attribuzione delle risposte per gli indicatori può inoltre essere affetta da soggettività, appare necessario disporre di informazioni ampie e specifiche. Infine, un altro aspetto riguarda il numero degli indicatori per la valutazione dello stato attuale (IQM), apparso elevato. Il Sistema è suscettibile di miglioramenti, con gli opportuni adattamenti potrebbe essere utilizzato da Enti preposti a supporto della progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione e tutela dei corsi d’acqua.","abstract_html":"La geomorfologia diventa sempre più scienza fondamentale per capire i processi dell&#x27;ambiente fluviale, con riferimento alle forme del territorio che influenzano habitat ed ecosistemi fluviali. La messa a punto di metodologie per la verifica della qualità dei corsi d acqua sotto l aspetto della morfologia e della dinamica fluviale è un tema di rilevante interesse scientifico. In tale contesto la U.E. emana la Direttiva Acque (WFD, 2000/60/CE), recepita dal D.lgs. n. 152/2006, con obiettivi di tutela e miglioramento dell&#x27;ecosistema acquatico, dove gli aspetti idromorfologici sono oggetto di valutazione per classificare lo stato ecologico dei corsi d acqua. 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In assenza di un metodo nazionale atto a valutare l elemento idromorfologico, l Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha definito un Sistema di Valutazione Idromorfologica, Analisi e Monitoraggio dei corsi d'acqua denominato IDRAIM dove sono implementate le due Direttive, in grado di fornire indicazioni sullo stato ecologico, sulle variazioni morfologiche e sul grado di alterazione dei corsi d acqua. Il Sistema è suddiviso in 4 Fasi, nel presente lavoro si analizzano le Fasi 1 Caratterizzazione del sistema fluviale e la Fase 2 Analisi dell’evoluzione passata e Valutazione dello stato attuale . Quest’ultima è suddivisa in tre Sottofasi: Analisi dell’evoluzione passata (Sottofase 1); Valutazione e analisi della qualità morfologica (Sottofase 2); Valutazione e analisi della Dinamica morfologica (Sottofase 3). 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Il Sistema è suddiviso in 4 Fasi, nel presente lavoro si analizzano le Fasi 1 Caratterizzazione del sistema fluviale e la Fase 2 Analisi dell’evoluzione passata e Valutazione dello stato attuale . Quest’ultima è suddivisa in tre Sottofasi: Analisi dell’evoluzione passata (Sottofase 1); Valutazione e analisi della qualità morfologica (Sottofase 2); Valutazione e analisi della Dinamica morfologica (Sottofase 3). Sono state analizzate prioritariamente le Sottofasi 2 e 3, espresse dall’Indice di Qualità Morfologica (IQM) e dall’Indice di Dinamica Morfologica (IDM). Il Sistema prevede per la Sottofase 2 delle schede per valutare 28 indicatori, distinti in 3 Categorie: Funzionalità Geomorfologica , Artificialità e Variazioni morfologiche . Indicatori, classi e sistema di punteggio determinano sulla base di un giudizio di valutazione l'IQM. Analogamente per la Sottofase 3 sono previste le Categorie Morfologia e processi , Artificialità e Variazioni morfologiche e 11 indicatori, anche in questo caso si determina l IDM. Il Sistema è stato applicato per valutare la dinamica e la qualità morfologica del sottobacino Dittaino, Sicilia orientale. Il lavoro, svolto con strumenti G.I.S. e procedure semiautomatiche, ha riguardato la Fase 1 con la suddivisione in 53 tratti; la Fase 2 è stata implementata per le variazioni morfologiche degli alvei fluviali (Sottofase 1), per valutare la qualità morfologica ottenendo l IQM su 53 tratti (Sottofase 2) e per valutare la dinamica morfologica determinando l IDM su 38 tratti, escludendo dall’applicazione i tratti confinati (Sottofase 3). Le classi di Qualità Morfologica dimostrano che il 33% dei tratti ha classe di qualità buona, il 45% elevata, il 22% moderata. Sotto l’aspetto della Dinamica Morfologica il 48% dei tratti ha qualità elevata, il 47% media, il 5% bassa. 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