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Università degli studi di Catania

La traduzione come censura. Per uno studio della censura in ambito di traduzione audiovisiva in riferimento al gayspeak e all’omosessualità

Abstract

dc:description

Il lavoro di ricerca si propone di indagare il rapporto esistente tra traduzione e censura, alla luce degli studi di Baker (2006), Harvey (2003), Tymoczko (1999), Venuti (1998), Toury (1995), Lefevere (1992, 1983) e Bourdieu (1982), i quali hanno evidenziato come il ruolo del contesto sociale e culturale della lingua di arrivo di un testo tradotto possa influire sull’acquisizione o non acquisizione di particolari concetti ritenuti argomenti tabù o socialmente poco accettabili. L'elaborato si pone, quindi, tra i suoi obiettivi quello di analizzare il ruolo che la traduzione può ricoprire in ambito sociologico. A titolo esemplificativo il lavoro propone come punto di partenza l’analisi di prodotti audiovisivi (nello specifico, ci si soffermerà sull’analisi dei dialoghi delle seguenti serie TV: Fresh Prince of Bel-Air, Xena, Gilmore Girls, Buffy - The Vampire Slayer, The Simpsosn e Will&Grace - The Revival) soprattutto in relazione a determinati riferimenti culturali come il linguaggio denominato gayspeak – il linguaggio fittizio utilizzato da gay e lesbiche nel contesto audiovisivo – in modo tale da individuare le eventuali strategie messe in atto da adattatrici e adattatori nella traduzione di elementi linguistici considerati tabù. Sovente, infatti, tali riferimenti vengono censurati, manipolati o edulcorati – e lo stesso trattamento viene riservato al turpiloquio, al linguaggio violento o ai riferimenti alla sessualità in generale – dando vita a un vizio di interpretazione nella lingua di arrivo che può inficiare la piena comprensione del messaggio da parte delle fruitrici e dei fruitori finali delle opere in questione. Le operazioni censorie, inoltre, possono costituire una forma di violazione dell’opera in quanto chi si occupa della traduzione e dell’adattamento può operare una vera e propria manipolazione occulta del prodotto, veicolando un messaggio diverso e ‘distorto’ rispetto a quello del testo originale. Il lavoro di ricerca si pone, inoltre, l’obiettivo di verificare se il trattamento di questi riferimenti sia cambiato nel corso della storia delle traduzioni di questi testi, così da tracciare un quadro dell’evoluzione delle pratiche di adattamento in tal senso.

Degree

thesis:*
Grantor dc:publisher
Università degli studi di Catania
Year dc:date
2023

Author and committee

dc:creator, dc:contributor.*
Author dc:creator
  • RENNA, ROCCA FLORIANA
Contributors dc:contributor
  • VIGO, Francesca Maria

Subjects

dc:subject × 2

Rights

dc:rights
Statement dc:rights
  • info:eu-repo/semantics/openAccess
  • license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
  • license uri:iris.PUB02
Language dc:language
ita

Identifiers

dc:identifier.*
OAI identifier oai:identifier
oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/582163

Chain of custody

source
Harvested from
Università degli Studi di Catania
Base URL
www.iris.unict.it/oai/request
Last updated
2026-07-24
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OAI-PMH GetRecord
citation

RENNA, ROCCA FLORIANA. La traduzione come censura. Per uno studio della censura in ambito di traduzione audiovisiva in riferimento al gayspeak e all’omosessualità. Università degli studi di Catania, 2023. https://hdl.handle.net/20.500.11769/582163