Università degli studi di Catania
Studio del sistema idrotermale etneo mediante la caratterizzazione dei gas emessi dalle fumarole dei crateri sommitali.
Abstract
dc:descriptionIl lavoro di dottorato si prefigge di effettuare uno studio geochimico del sistema idrotermale superficiale dell’area sommitale dell’Etna, ovvero relativo alla zona circum-craterica del cono terminale e alle fumarole di media-alta temperatura presenti nel bordo dei crateri sommitali, attraverso una caratterizzazione spaziale e temporale della composizione chimica ed isotopica dei gas fumarolici e attraverso la misura dei flussi di calore e di CO2 emessi in forma diffusa dal terreno nell’area craterica e in zone con caratteristiche analoghe ma più distali. Lo scopo del lavoro è di colmare alcune delle lacune presenti nella conoscenza delle caratteristiche chimico – fisiche del sistema vulcanico Etneo, quali una stima del bilancio di massa ed energia dei sistemi idrotermali esistenti nella zona sommitale del vulcano, la caratterizzazione chimica dei fluidi emessi dalle fumarole presenti in area craterica e non e sulle variazioni temporali ad alta frequenza della concentrazione di alcune specie gassose in emissioni fumaroliche più distali ma riconducibili al sistema di degassamento sommitale. Ciò consente di definire il potenziale del sistema idrotermale dell’Etna anche durante i periodi non eruttivi del vulcano e studiare le variazioni composizionali delle fumarole in relazione alle variazioni dell’attività vulcanica. Il lavoro viene svolto seguendo due approcci: un approccio spaziale, attraverso diverse campagne di misura ripetute nel tempo, con l’obiettivo di determinare i valori del flusso di CO2 diffuso dal suolo e del flusso di calore emesso dal suolo, attraverso i quali è possibile non solo definire l’estensione del sistema idrotermale sommitale, ma soprattutto effettuare un bilancio chimico ed energetico del sistema anche in condizioni non eruttive ed evidenziare le variazioni riscontrate nell’emissione dei fluidi gassosi a seguito di cambiamenti nello stato dell’attività vulcanica; un approccio temporale, mediante l’installazione di una stazione per l’acquisizione ad alta frequenza della concentrazione di alcune specie gassose. In questo modo è possibile da un lato dimostrare l’importanza di svolgere un campionamento in quasi-continuo dei gas fumarolici che, a differenza di quanto avviene nel caso del campionamento periodico, permette di non perdere importanti informazioni derivanti dal sistema vulcanico tra un campionamento e l’altro. Allo stesso modo consente di mettere in relazione la concentrazione dei fluidi gassosi e delle loro variazioni composizionali con altri parametri comunemente utilizzati nel monitoraggio vulcanico (tremore vulcanico, flusso di SO2 craterico) al fine di valutare come queste variano in relazione alle variazioni dell’attività vulcanica.
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2023
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- DONATUCCI, ALESSIA
- Contributors dc:contributor
-
- FERLITO, Carmelo
Subjects
dc:subject × 2Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/582137
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/582137