Università degli studi di Catania
Ruolo del peptide β-Amiloide nella sinapsi in condizioni fisiologiche e nella malattia di Alzheimer: interazioni con i recettori a7-nAChRs e i nucleotidi ciclici
Abstract
dc:descriptionLa Malattia di Alzheimer (AD) è una patologia neurodegenerativa che rappresenta la più comune forma di demenza nell’anziano. Purtroppo, nonostante decenni di ricerca, la fisiopatologia dell’AD non è ancora stata compresa e non sono disponibili terapie efficaci. L'aumento del peptide beta-amiloide (Aβ) e della proteina tau e le alterazioni della trasmissione colinergica sono considerati eventi chiave. Tuttavia, una serie di studi in vitro ed in vivo hanno dimostrato che, a basse concentrazioni, l'Aβ esercita una funzione fisiologica nel cervello sano, regolando la plasticità sinaptica e la memoria. In relazione allo stato dell’arte, la presente tesi ha avuto come obiettivo lo studio degli effetti esercitati da Aβ a livello della sinapsi sia in condizioni fisiologiche che nella fisiopatologia dell'AD. In particolare, è stato studiato il ruolo fisiologico della forma oligomerica di Aβ42 nell'ippocampo, valutando il suo effetto di neuromodulazione su diverse forme di plasticità sinaptica e memoria e analizzando i meccanismi cellulari e i mediatori coinvolti (Gulisano et al., The Journal of Neuroscience, 2019). Si è quindi valutato se l’insorgenza e la progressione dell’AD potessero essere correlati alla mancata funzione fisiologica della Aβ quando il suo recettore fisiologico (α7nAChR) è geneticamente assente. A questo proposito, uno studio su modelli animali in cui il gene α7nAChR è soppresso (α7 KO), ha permesso di dimostrare l’insorgenza età-dipendente del fenotipo tipico dell’AD con aumento delle proteine Aβ e tau, alterazioni della plasticità sinaptica e della memoria, perdita di neuroni e astrocitosi (Tropea et al., Progress in Neurobiology, 2021). Infine, sono stati affrontati alcuni problemi metodologici inerenti lo studio in vivo dell'apprendimento e della memoria su modelli murini di AD che hanno suggerito l’importanza di standardizzare alcuni aspetti dei test comportamentali per ottenere risultati affidabili e riproducibili (Tropea et al., Journal of Alzheimer’s disease, 2022).
Degree
thesis:*- Grantor dc:publisher
- Università degli studi di Catania
- Year dc:date
- 2022
Author and committee
dc:creator, dc:contributor.*- Author dc:creator
-
- TROPEA, MARIA ROSARIA
- Contributors dc:contributor
-
- PUZZO, DANIELA
Subjects
dc:subject × 2Rights
dc:rights- Statement dc:rights
-
- info:eu-repo/semantics/openAccess
- license:PUBBLICO - Pubblico con Copyright
- license uri:iris.PUB02
- Language dc:language
- ita
Identifiers
dc:identifier.*- Handle dc:identifier
- https://hdl.handle.net/20.500.11769/581416
- OAI identifier oai:identifier
- oai:www.iris.unict.it:20.500.11769/581416